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"Tutto cominciò con il sì di Maria, ma ogni creatura è chiamata a pronunciarlo, ad aderire liberamente al Vangelo e a mettere in pratica la Parola di Dio. Anche noi abbiamo detto sì a Gesù e a Maria, tramite Padre Pio che ci ha guidati lungo il cammino. Gesù è la vite e noi i tralci, e speriamo di dare buoni frutti nel tempo."

i Discepoli del Cristo Risorto
 
 
   
 
                              BREVE PROFILO                                      LO STATUTO
 
   

 

L’A.Vo.S.S., Associazione Volontari Sollievo nello Spirito (Onlus), è nata nel 1995 su iniziativa del Gruppo di Preghiera di Padre Pio: Discepoli del Cristo Risorto di Monza, ed è registrata all’album regionale delle Organizzazioni di Volontariato.


Il gruppo, formato inizialmente da persone accomunate dal dolore per la perdita di un figlio, ha poi esteso il concetto di sofferenza fino a offrire ascolto e solidarietà a persone afflitte da malattie o da altri disagi esistenziali. Si ritrova ogni settimana a pregare presso i Padri Missionari Dehoniani, nella cappella dedicata al Sacro Cuore, in via Appiani 1 a Monza.


Il cammino di fede li ha spinti a divenire testimoni di Gesù Cristo, e portatori di messaggi di insegnamento spirituale attraverso libri e fascicoli pubblicati dall’associazione e disponibili su richiesta.
Nei primi anni duemila l’Avoss ha promosso una serie di incontri sul tema del grande cambiamento epocale in atto, che sta portando l’uomo verso una nuova presa di coscienza spirituale. E, nel 2001, ha allestito una mostra a Monza, intitolata “Cristo e la Madre” con opere dello scultore trentino Cirillo Grott.


Successivamente, con il progetto di una Mostra fotografica sulla Sacralità della Famiglia, ha inteso far riflettere sul profondo significato della Famiglia attraverso un percorso fatto di immagini e testi ispirati, sculture e videoproiezioni. Tale mostra, intitolata “Uomo e Donna Dio lì creò”, inaugurata sempre a Monza nel 2006, è poi divenuta itinerante, ha toccato finora circa novanta località, tra Parrocchie e Santuari d’Italia. Tuttora viene esposta ove richiesta.


Dal 2010 un piccolo nucleo del gruppo risiede al Santuario della B.V. di Caravaggio ove svolge il compito di accoglienza dei visitatori al Sacro Fonte e di preghiera di adorazione quotidiana feriale nella cappella del SS. Sacramento.


In occasione del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, il gruppo ha preparato una nuova mostra denominata “E’ il tempo di Dio!” per comprendere e vivere questo tempo straordinario, favorevole al recupero dei veri valori della vita. La mostra è stata inaugurata in Santuario nel marzo 2016 e poi è stata esposta anche in altre località, come Ardesio, Triuggio e Milano.


E citiamo infine la creazione del “Giardino di Maria” vicino al Santuario della Beata Vergine di Caravaggio, aperto al pubblico che contiene le piante citate nella Bibbia e il percorso delle 14 stazioni della Via Lucis.

 

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Profilo Gruppo di Preghiera di Padre Pio: Discepoli del CRISTO RISORTO

e AVOSS Associazione Volontari Sollievo nello Spirito di Monza

 

Iscritto nei Gruppi di Preghiera di Padre Pio dal 1999, ma esistente sin dai primi anni 90.


Da circa 25 anni si ritrova ogni settimana la sera del giovedì a pregare presso i Padri Missionari Dehoniani nella Cappella del Sacro Cuore – Via Appiani 1 – Monza. Il Sacerdote di riferimento del gruppo presso i Padri Dehoniani, attualmente è Padre Bruno Scuccato e partecipa agli incontri di preghiera, nonché celebra la S. Messa mensile per le intenzioni del gruppo, seguendo la devozione al Sacro Cuore ogni 1° venerdì del mese, da ottobre a giugno.


Altri momenti di preghiera che avvengono con regolarità sono:
presso le Suore Misericordine di Monza Due ore di Adorazione serali ogni mese, dalle 21 alle 23 (ultimo sabato del mese) escluso luglio e agosto.

Presso il Santuario di Caravaggio una volta al mese organizza un raduno di preghiera di guarigione, pomeridiano (vedi calendario atttività) con l’intervento di Sacerdoti per le Confessioni e la S. Messa.


Dal 1998 al 2005 il gruppo ha effettuato pellegrinaggi annuali in Terrasanta con lo scopo di sostenere con la preghiera i recare aiuti concreti alle comunità cristiane ivi residenti in difficoltà.
E molti altri pellegrinaggi nel corso del tempo si sono svolti nei luoghi delle apparizioni mariane.


Nel 1995 ha fondato l’ASS. VOLONTARI SOLLIEVO NELLO SPIRITOONLUS che, oltre alla missione di volontariato espressa nello statuto – svolge anche il ruolo operativo per tutte le iniziative del gruppo. L’associazione è registrata all’album regionale delle Organizzazioni di Volontariato.


Nel 2001 a Monza è stata allestita per la prima volta una mostra intitolata !”Cristo e la Madre” presso il Convento dei Padri Francescani. Nel novembre 2006, ha inaugurato presso i Padri Barnabiti di Monza un’altra mostra dedicata alla “Sacralità della Famiglia”, denominata “Uomo e donna Dio li creò…” che poi, su richiesta, è divenuta itinerante ed ha toccato finora una novantina di tappe in Parrocchie e Santuari d’Italia.

Nel 2016 è stata allestita per la prima volta la mostra "E' il tempo di Dio!" al Santuario della B.V. di Caravaggio e ad oggi ha toccato una decina di tappe.


Il percorso spirituale del gruppo si sta svolgendo anche su un piano di approfondimento, con l’apporto di sacerdoti, denominato “PACE A VOI!” che ne costituisce il carisma e che ha portato finora alla consacrazione laicale di 12 persone del gruppo.


L’Associazione conta circa 40 soci. E-mail: info@avoss.it


Presidente: Maurizia Valente
Vice Presidente : Gabriella Pellegrini

 

 

Caravaggio, 31 marzo 2020

 

 

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Statuto AVOSS
ASSOCIAZIONE VOLONTARI SOLLIEVO NELLO SPIRITO Organizzazione di Volontariato ONLUS


Art. 1 - Denominazione e sede
1. Il gruppo di preghiera di Padre Pio, dei Figli di Luce e di Amore Universale – guidato dallo spirito evangelico – è denominato “ASSOCIAZIONE VOLONTARI SOLLIEVO NELLO SPIRITO Organizzazione di Volontariato” in acronimo “A.Vo.S.S. Organizzazione di Volontariato” di seguito, in breve, “associazione” e prende configurazione dall’A.Vo.S.S. ASSOCIAZIONE VOLONTARI SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA – ONLUS e intende porre al centro della sua missione la spiritualità cristiana vissuta in tutta la sua globalità.
L’associazione è un Ente del Terzo settore, è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti del d.lgs. 117/2017.
2. L’associazione ha sede legale nel Comune di Monza e la sua durata è illimitata.
3. Il trasferimento della sede legale all’interno dello stesso Comune non comporta modifica statutaria e può essere deliberata dal consiglio direttivo.


Art. 2 – Finalità e natura dell’associazione
1. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L’associazione ha carattere spirituale, in quanto è stata voluta dal Cielo, allo scopo di servire la causa di nostro Signore per la salvezza dell'umanità testimoniando la fede e la carità e riconoscendosi come discepoli del Cristo Risorto.
L'associazione prende atto in tal modo che vi è stata evoluzione nel Gruppo di preghiera e che si è andato formando un nuovo modo di aggregarsi. La parola di nostro Signore farà da motore per ogni evento: la parola del Suo Vangelo prima di tutto, che si concretizza nella quotidianità della vita letta alla luce del Vangelo Stesso; e la parola che ha trasmesso come secondo elemento a spiegazione dei tempi che stiamo vivendo. La parola sarà sempre accompagnata dalla preghiera.
L'Associazione si colloca nello spirito del decreto sull'apostolato dei laici del Concilio Ecumenico Vaticano II; proclama e garantisce la propria fedeltà alla Chiesa cattolica e al Papa.


Art 3 - Attività di interesse generale
1. L’associazione, nel perseguire le finalità di cui sopra, svolge in via esclusiva o principale attività di interesse generale, di cui all’art. 5, comma 1 del D.Lgs 117/2017, nello specifico riconducibili alle lettere:
? lett. i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’art. 5, comma 1 del D.Lgs 117/2017;
? lett. q) alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché' ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
? lett. u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma dell’art. 5, comma 1 del D.Lgs 117/2017.
2. In particolare l’associazione si propone di:
? fare del bene in comunione d'intenti e d'azione che trova espressione nell'aiutare ammalati e persone in difficoltà, anche attraverso opere di solidarietà nello spirito evangelico (vedi Opere di Misericordia Spirituali e Corporali);
? diffondere la parola di nostro Signore ricevuta in spirito e verità, per favorire il cammino spirituale individuale e comunitario, in comunione con la Santa Madre Chiesa. La parola divina viene divulgata attraverso la composizione di libri e fascicoli, nonché audiovisivi ed anche attraverso mostre, incontri di gruppi d'ascolto e incontri pubblici. L'adesione ai gruppi avviene spontaneamente;
? favorire la possibilità - mediante un atto di affidamento effettuato durante una Santa Messa celebrata appositamente una volta all'anno - a coloro che intendono aderire alla spirituale evoluzione di essere dei veri discepoli del Cristo Risorto e di impegnarsi a diffondere la Sua parola di verità eterna;
? portare sostegno alla sofferenza di persone in difficoltà nei molteplici aspetti esistenziali attraverso iniziative, incontri, ascolto, messaggi e parole di Amore fraterno e Universale;
? di condurre al cambiamento interiore attraverso la preghiera comunitaria e personale con le armi più belle e più forti: l'Eucarestia e il S. Rosario, favorendo anche l'apertura di Cenacoli familiari, ritiri spirituali, raduni e stages formativi.
3. Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte prevalentemente in favore di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.


Art. 4 – Attività diverse
1. L’associazione può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale individuate nell’art. 3 purché assumano carattere strumentale e secondario nel pieno rispetto di quanto stabilito dall’art. 6 del D.Lgs. 117/2017 e relativi provvedimenti attuativi. Spetta al consiglio direttivo l'individuazione di dettaglio di tali attività.


Art. 5 – Raccolta fondi
1. L’associazione può realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico


Art. 6 – Ammissione
1. Possono aderire all’associazione tutte le persone fisiche che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
2. Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dal Codice del Terzo Settore.
3. I soci sono suddivisi in fondatori, ordinari e sostenitori.
3.1 I soci fondatori sono tutti coloro che hanno partecipato alla sottoscrizione dell’atto costitutivo e dello statuto riconoscendosi nello spirito dei discepoli del Cristo Risorto.
3.2 I soci ordinari sono tutti coloro che hanno presentato domanda ed si impegnano a rispettare lo scopo sociale e a seguire le direttive dell'Associazione.
3.3 I soci sostenitori sono tutti coloro ai quali il consiglio direttivo riconosca tale qualifica in considerazione del particolare contributo fornito alla vita dell’Associazione.
4. L’ammissione alla associazione è deliberata dal consiglio direttivo, comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati. In caso di rigetto il consiglio direttivo deve, entro sessanta giorni, comunicare la deliberazione, con le specifiche motivazioni, all’interessato.
5. L’interessato, ricevuta la comunicazione di rigetto, ha sessanta giorni per chiedere che si pronunci l’Assemblea o il Collegio dei Garanti (se istituito) in occasione della prima convocazione utile.
6. Ciascun associato maggiore di età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di socio. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione


Art. 7 - Diritti e doveri dei soci
1. I soci sono chiamati a contribuire alle spese annuali dell'associazione con la quota sociale ed eventuali contributi finalizzati allo svolgimento delle attività associative. Tali contributi non hanno carattere patrimoniale e sono deliberati dal consiglio direttivo.
2. La quota sociale è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di associato e deve essere versata entro il termine stabilito.
3. L’associazione garantisce uguali diritti e doveri a ciascun socio escludendo ogni forma di discriminazione.
4. Ciascun associato ha diritto:
a) di partecipare alle Assemblee, di esprimere il proprio voto in Assemblea direttamente o per delega e di presentare la propria candidatura agli organi sociali;
b) di essere informato sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
c) di partecipare alle attività promosse dall’associazione;
d) di conoscere l’ordine del giorno delle Assemblee;
e) di recedere in qualsiasi momento.
Inoltre gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali, secondo le modalità previste dal regolamento interno o da apposita delibera del consiglio direttivo.
5. Ciascun associato ha il dovere di:
a) rispettare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e, quanto deliberato dagli organi sociali;
b) attivarsi, compatibilmente con le proprie disponibilità personali, con la propria attività gratuita e volontaria, per il conseguimento dello scopo;
c) versare la quota associativa secondo l’importo stabilito da consiglio direttivo.


Art. 8 - Perdita della qualifica di socio
1. La qualità di socio si perde in caso di decesso, recesso, esclusione o mancato versamento della quota associativa.
2. Quei soci che entro il 31 marzo dell'anno successivo non avranno versato la quota associativa senza darne motivazione, possono essere considerati dimessi.
3. L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta al consiglio direttivo. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al consiglio direttivo, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.
4. L’associato, che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto o alle decisioni deliberate dagli organi sociali, può essere escluso dall’associazione stessa.
5. La perdita di qualifica di associato è deliberata dal consiglio direttivo.
6. La delibera del consiglio direttivo che prevede l’esclusione dell’associato deve essere comunicata al soggetto interessato il quale, entro trenta (30) giorni da tale comunicazione, può ricorrere o all’Assemblea degli associati o al Collegio dei Garanti se istituito mediante raccomandata inviata al Presidente dell’associazione.
7. L’Assemblea o il Collegio dei Garanti delibera solo dopo aver ascoltato, con il metodo del contraddittorio, gli argomenti portati a sua difesa dall’interessato.


Art. 9 - Attività di volontariato
1. L’attività di volontariato è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro neppure indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
2. Le prestazioni fornite dai volontari sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per le attività prestate, nei limiti e alle condizioni definite in apposito delibera predisposta dal consiglio direttivo e approvato dall'Assemblea. Le attività dei volontari sono incompatibili con qualsiasi forma
di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'associazione.


Art. 10 – Organi sociali
1. Gli organi dell’associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente;
d) l’organo di controllo, nei casi previsti dalla legge;
e) il Collegio dei Garanti, se nominato.
2. Gli organi sociali, l’organo di controllo ed il Collegio dei Garanti hanno la durata di tre esercizi e i loro componenti possono essere riconfermati.
3. Fatta eccezione per l’organo di controllo, i componenti degli organi sociali non percepiscono alcun compenso. Ad essi possono, tuttavia, essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata ai fini dello svolgimento della loro funzione.


Art. 11 – Assemblea
1. L’associazione è dotata di un ordinamento democratico che garantisce la partecipazione, il pluralismo e l’uguaglianza dei soci.
2. L’Assemblea è l'organo sovrano dell'associazione ed è composta da tutti gli associati. Essa è il luogo fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’associazione. Ogni socio ha diritto ad esprimere un voto.
3. L’Assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal vicepresidente.
4. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci, conferendo loro delega scritta. Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di tre associati.
5. Sono ammessi al voto gli associati che hanno acquisito tale qualifica dal momento della approvazione del consiglio direttivo.


Art. 12 - Competenze dell’Assemblea
1. L’Assemblea ordinaria ha il compito di:
a) eleggere e revocare i componenti del consiglio direttivo scegliendoli tra i propri associati;
b) eleggere il Presidente e il vicepresidente;
c) eleggere e revocare, quando previsto dalla legge, i componenti dell’organo di controllo e/o il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
d) approvare il programma di attività e il preventivo economico per l’anno successivo;
e) approvare il bilancio consuntivo e la relazione sulle attività svolte;
f) deliberare in merito alla responsabilità dei componenti del consiglio direttivo ed a conseguenti azioni di responsabilità nei loro confronti in caso di danni, di qualunque tipo, derivanti da loro comportamenti contrari allo statuto o alla legge;
g) deliberare, quando richiesto e, in ultima istanza, sui provvedimenti di rigetto della domanda di adesione all'associazione e di esclusione degli associati, garantendo ad esso la più ampia garanzia di contraddittorio;
h) ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal consiglio direttivo per motivi di urgenza;
i) approvare eventuali regolamenti interno predisposti dal consiglio direttivo;
j) deliberare sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.
2. L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
a) deliberare sulle modificazioni dello statuto;
b) deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione.


Art. 13 - Convocazione dell’Assemblea
1. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’associazione in via ordinaria, almeno una volta all’anno, e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione.
2. L’Assemblea si riunisce, altresì, su convocazione del presidente o su richiesta motivata e firmata da almeno un decimo (1/10) degli associati, oppure da almeno un terzo (1/3) dei componenti del consiglio direttivo.
3. L’Assemblea è convocata, almeno 8 (otto) giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera, o con altro mezzo anche elettronico che accerti la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.


Art. 14 - Validità dell’Assemblea e modalità di voto
1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli associati presenti in proprio o per delega e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti in proprio o per delega.
2. L’Assemblea ordinaria delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti.
3. L’Assemblea straordinaria è convocata per deliberare in merito alla modifica dello Statuto o allo scioglimento e liquidazione dell’Associazione.
4. Fatto salvo quanto previsto dal comma successivo, l’Assemblea straordinaria delibera con la presenza della
maggioranza assoluta dei soci iscritti nell’apposito libro dei soci e il voto favorevole dei tre quarti (3/4) dei presenti.
5. In caso di scioglimento, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i tre quarti (3/4) dei soci iscritti nell’apposito libro dei soci.
6. All’apertura di ogni seduta, l’Assemblea elegge un segretario il quale redige il verbale e lo sottoscrive unitamente al Presidente.
7. Gli associati che abbiano un interesse in conflitto con quello della associazione, devono astenersi dalle relative deliberazioni.
8. Di ogni riunione dell’Assemblea viene redatto un verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, è conservato presso la sede dell’associazione per la libera visione di tutti i soci e trascritto nel libro delle Assemblee dei soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci.


Art. 15 - consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore.
2. Esso opera in attuazione degli indirizzi statutari nonché delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
3. Il consiglio direttivo è formato da un minimo di sei ad un massimo di nove componenti, eletti dall’Assemblea tra gli associati.
4. Non può essere nominato consigliere, e se nominato decade dal suo ufficio, l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi.
5. I componenti del consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente, rimangono in carica per la durata di tre esercizi e possono essere rieletti.


Art. 16 - Competenze del consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo ha il compito di:
a) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea;
b) deliberare in merito alle limitazioni del potere di rappresentanza dei consiglieri;
c) amministrare, curando la realizzazione delle attività sociali e disponendo delle risorse economiche;
d) predisporre l’eventuale regolamento interno per la disciplina del funzionamento e delle attività dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
e) predisporre e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto preventivo ed il programma di
attività, entro il mese di giugno;
f) fissare l’ammontare della quota sociale annuale;
g) predisporre e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario nonché la relazione sulle attività svolte;
h) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
i) accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
j) deliberare in merito all’esclusione di soci;
k) proporre all’Assemblea ordinaria i provvedimenti disciplinari e di esclusione dei soci;
l) nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere che può essere scelto anche tra le persone non componenti il consiglio direttivo oppure anche tra i non soci;
m) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
n) assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
o) delegare compiti e funzioni ad uno o più componenti del Consiglio stesso;
p) assumere ogni altra competenza non espressamente prevista nello statuto necessaria al buon funzionamento dell'associazione e che non sia riservata dallo statuto o dalla legge, all’Assemblea o ad altro organo sociale.


Art. 17 - Funzionamento del consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Essi possono essere dichiarati decaduti, con apposita delibera assunta a maggioranza dal consiglio stesso, qualora si siano resi assenti ingiustificati alle riunioni del consiglio direttivo per tre volte consecutive. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’Assemblea con delibera motivata assunta con la maggioranza dei due terzi (2/3) degli associati. Eventuali sostituzioni dei componenti del consiglio direttivo effettuate, attraverso cooptazione da parte dello stesso consiglio, nel corso del mandato devono essere convalidate dalla prima Assemblea utile. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
2. Il consiglio direttivo è convocato, almeno 8 (otto) giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, oppure inoltrata tramite e-mail, o con altro mezzo anche elettronico che accerti la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno 2 (due) giorni prima della data prevista per la riunione.
3. Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno quattro volte l’anno o quando ne faccia richiesta almeno un terzo (1/3) dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire
entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
4. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e soci senza diritto di voto.
5. Le riunioni del consiglio direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
6. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.
7. Di ogni riunione del consiglio direttivo deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario all’uopo nominato, e trascritto nel libro delle riunioni del consiglio direttivo.


Art. 18 - Il presidente
1. Il presidente è eletto a maggioranza dei voti dall’Assemblea, dura in carica tre esercizi e può essere rieletto.
2. Il presidente:
? ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
? dà esecuzione alle delibere del consiglio direttivo;
? può aprire e chiudere conti correnti bancari/postali ed è autorizzato a eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
? ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
? convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del consiglio direttivo;
? sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;
? in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
3. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
4. Di fronte agli associati, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.


Art. 19 - Il segretario
1. Il segretario verbalizza e sottoscrive le riunioni di Assemblea e di consiglio direttivo, gestisce la tenuta dei libri sociali garantendone libera visione all’associato che lo richieda.


Art. 20 - Organo di controllo e revisione legale
1. L’Assemblea nomina l’Organo di controllo, anche monocratico, al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge.
2. I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti
tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
3. L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
4. L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Le riunioni dell’Organo di controllo sono validamente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti.
5. I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
6. Al superamento dei limiti di cui all’art. 31 del Codice del Terzo Settore, la revisione legale dei conti è attribuita all’organo di controllo che in tal caso deve essere costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro, salvo il caso in cui l’Assemblea deliberi la nomina di un Revisore legale dei conti o una società di revisione iscritti nell’ apposito registro

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Art. 21 – Collegio dei Garanti
1. L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del mandato, devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
2. Il Collegio ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi, giudicando sulle medesime in via definitiva, ex bono et aequo e senza formalità di procedure.


Art. 22 - Libri sociali
1. L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:
a) il libro degli associati;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio direttivo;
d) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali (se istituiti);
e) il libro dei volontari che svolgono attività di volontariato non occasionale nell’ambito dell’associazione.
2. I libri di cui alle lettere a), b), c), e) sono tenuti a cura del consiglio direttivo. I libri di cui alla lettera d) sono tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono.
3. I verbali, di Assemblea e consiglio direttivo devono contenere la data, l’ordine del giorno, la descrizione della discussione di ogni punto all’ordine del giorno e i risultati di eventuali votazioni.
4. Ogni verbale deve essere firmato da presidente e dal segretario.


Art. 23 - Risorse economiche
1. Le entrate economiche dell’associazione sono rappresentate:
a) quote sociali
b) contributi pubblici;
c) contributi privati;
d) donazioni e lasciti testamentari non destinati ad incremento del patrimonio;
e) rendite patrimoniali;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore e di servizi;
h) rimborsi delle spese effettivamente sostenute dall’Associazione, purché adeguatamente documentate, per l’attività di interesse generale prestata;
i) entrate derivanti da attività effettuate ai sensi del c. 1 art. 84 del D.Lgs 117/2017 svolte senza l'impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato;
j) altre entrate espressamente previste dalla legge;
k) eventuali proventi da attività diverse nel rispetto dei limiti imposti dalla legge o dai regolamenti.


Art. 24 - Scritture contabili
1. Il consiglio direttivo gestisce le scritture contabili dell’associazione nel pieno rispetto di quanto prescritto dall’art. 13 e dall’art. 87 del D.Lgs. n. 117/2017.


Art. 25 - Esercizio sociale
1. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio di ogni anno per terminare il 31 dicembre successivo.
2. Il bilancio consuntivo è predisposto dal consiglio direttivo e deve essere approvato dall’Assemblea entro il mese di giugno.
3. Il bilancio consuntivo deve essere redatto in conformità del Decreto Ministeriale di cui all’art. 13, comma 3, del D.Lgs. 117/2017 qualora emanato.
4. La bozza del bilancio preventivo e del programma di attività sono elaborati dal consiglio direttivo e devono essere discussi e approvati dall’Assemblea entro il mese di giugno di ogni anno.


Art. 26 - Divieto di distribuzione degli utili
1. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve comunque denominate o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del d.lgs. 117/2017.
2. Il patrimonio dell’associazione, comprensivo di ricavi, rendite, proventi e ogni altra eventuale tipologia di entrata è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.


Art. 27 - Assicurazione dei volontari
1. Tutti gli associati che prestano attività di volontariato non occasionale sono assicurati per malattia, infortunio e responsabilità civile.
2. L’associazione, previa delibera del consiglio direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da propria responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.


Art. 28 - Devoluzione del patrimonio
1. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore di cui all’art 45, comma 1, del d.lgs. 117/2017 qualora attivato, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altro Ente del Terzo settore individuato dall’Assemblea, che nomina il liquidatore, aventi analoga natura giuridica e analogo scopo. Nel caso l’Assemblea non individui l’ente cui devolvere il patrimonio residuo, il liquidatore provvederà a devolverlo alla Fondazione Italia Sociale a norma dell’art. 9, comma 1, del d.lgs. 117/2017.


Art. 29 - Disposizioni finali
1. Per quanto non è previsto nel presente statuto si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

 

 

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