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VIA CRUCIS meditata con Gesù



Preghiera iniziale e allo Spirito Santo e canto:

Ti saluto, o Croce Santa, che portasti il Redentor;
Gloria, lode, onor ti canta ogni lingua ed ogni cuor.


O Signore, rimasto lassù sulla croce per concedere a noi
tante grazie. O Signore, che affrontasti il martirio per la
nostra salvezza. O Signore, che la croce portasti caricato
dei pesi del mondo. O Signore, per tutto questo,
Tu ci hai salvati… e noi ora, Signore, vogliamo imitarti
e recare sulle spalle i nostri fardelli, pur piccoli o pesanti,
senza più lamentarci, ma offrendo a Te, Signore,
la nostra fatica perché Tu la trasformi in grazie e
consolazioni per noi e per tanti.
Ti amiamo Signore e ti adoriamo, ancor come allora
ai piedi della Croce, assieme alla Madre Tua e nostra.
Sia lode e onore a Te, o Signore, Dio nostro. Amen

E ad ogni stazione, cantato:
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

L’Eucaristia


Gesù prese un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi”. (Luca 22, 19-20)

E volli che ci fosse Mia Madre, nella casa del Cenacolo, per la mia ultima cena... Ella, sia pur in disparte assieme alle donne, ha goduto per l’ultima volta - prima del Sacrificio - di restare in silenzio vicina a quel Figlio tanto amato, che si sarebbe immolato per la salvezza dell’umanità.

Preghiamo: Signore Gesù Cristo, che nel sacramento mirabile del tuo corpo e del tuo sangue, ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa’ che, adorando con viva fede questo santo mistero, riceviamo in noi i benefici della redenzione operata da Te, nostro Signore e nostro Dio, che vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...
Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuor.


1a stazione - Gesù è condannato a morte


Essi insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. (Luca 23,22-24)

Nel momento del giudizio degli uomini, il Mio Cuore fu trafitto dal pensiero dell’umanità innocente che avrebbe pagato per codesto peccato di presunzione dell’uomo e, dolente nel petto, implorai il Padre di perdonare...

Preghiamo: O Dio, che nella carne di Cristo hai condannato il peccato, concedi a noi il dono della vita eterna nello stesso Cristo, nostro Signore. Amen.

2a stazione - Gesù prende la croce

 

Essi allora presero Gesù ed Egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico, Golgota. (Giovanni 19,17)

O voi, che portate la croce di redenzione del mondo per le strade che Io percorsi quel giorno funesto... Io supplicai di nuovo il Padre Mio di abbreviare loro la pena che si sarebbero inflitti da sé, senza neppure saperlo, e riparai tutti i peccati di orgoglioso rifiuto. Per questo Io vengo anche ora, per dire che, se chiederanno perdono, accettando la croce, saranno salvi.

Preghiamo: Signore Gesù Cristo, che per la nostra salvezza hai voluto bere il calice amaro della sofferenza, aiutaci a prendere ogni giorno la nostra croce e a seguirti fedelmente. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

3a stazione - La prima caduta


Voi tutti che passate per la via, considerate ed osservate se c’è un dolore simile al mio dolore, al dolore che ora mi tormenta. (Lamentazioni 1,12)

Sì, caddi sotto il peso della pesantissima croce dei peccati dell’intera umanità... Persi per un momento il contatto col Padre e mi ritrovai con la faccia contro il duro terreno, sporcandomi il viso mi immersi spiritualmente e fisicamente nella Terra e nella sua compresa partecipazione al dolore di Dio.

Preghiamo: O Dio, che per l’umiliazione del tuo Figlio, hai rialzato il mondo prostrato per la sua caduta, concedi, a noi tuoi fedeli, la Tua Pace e, dopo averci liberato dai pericoli della morte eterna, facci godere la felicità immortale. Per Cristo nostro Signore. Amen.

4a stazione - La Madre col Figlio


Simeone li benedisse e parlò a Maria, Sua Madre: Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima. (Luca 2,34-35)

Oh, la Madre... oh, quale sussulto fece il Mio Cuore... e provai in me tutto il suo dolore. E, non potendo abbracciarla, supplicai il Padre di avvolgerla col Suo Amore per attutirle il senso di smarrimento e di disperazione. Oh, non pensavo a me, ma a Lei.

Preghiamo: O Signore, Dio Nostro, accogli i dolori della Vergine Maria, Madre di Gesù, perché ci ottengano dalla tua clemenza il frutto di ogni bene per la salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

5a stazione - Simone di Cirene


Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. (Luca 23,26)

I miei cirenei, oh quanti santi e martiri mi hanno aiutato a portare la croce dell’umanità nella prova e ad alleviare il peso del suo peccato. E’ il dono di sé, l’atto supremo che riscatta altre vite; è l’esempio, che coinvolge altri cuori esitanti. Coraggio... anche voi fatevi cirenei, portando la croce degli altri e di chi soffre.

Preghiamo: O Dio, tu ci hai amati per primo, mandando il tuo Figlio a espiare i nostri peccati. Fa’ che ci amiamo portando gli uni i pesi degli altri. Per Cristo nostro Signore. Amen.

6a stazione - La Veronica


Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in Lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia. (Isaia 53, 2-3)

La Veronica è l’esempio offerto al mondo di chi, osando di più, riesce a toccare il mio volto sulla via del Calvario e riceve subito la ricompensa del segno impresso indelebilmente nel suo cuore e nella sua carne del volto del Cristo.
Osate, miei cari, sfidare i luoghi comuni e le convenzioni e, senza esibire il vostro coraggio, fate quel che il vostro Signore vi suggerisce con la Parola e con l’Amore infinito del Padre.

Preghiamo: Signore, Dio Nostro, che ti manifesti ai piccoli e rimani nascosto ai sapienti, concedi che risplenda su di noi la luce del Tuo volto, affinché siamo trasformati nell’immagine di Cristo Tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

7a stazione - La seconda caduta


Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di Lui l’iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori.... (Isaia 53, 6-7)

Il dolore per i peccati del mondo mi fece ancora una volta accasciare sotto il peso della Croce; ansimando e supplicando in cuor mio il Padre di salvarli, di non abbandonarli a se stessi e a satana, trovai la forza di rialzarmi e proseguire il cammino, dicendo: Padre Mio, aiutali Tu, Io ti offro me stesso... Sia fatta la Tua Volontà!

Preghiamo: O Dio, nostro protettore, volgi il Tuo sguardo su di noi, oppressi dal peso dei nostri peccati, e donaci il Tuo perdono; così potremo servirti con tutto lo slancio del nostro cuore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

8a stazione - Le figlie di Gerusalemme


Gesù, voltatosi verso le donne, disse: Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco? (Luca 23, 28-31)

O donne, piangete sui vostri figli e su tutti i figli... perché le vostre lacrime li salveranno, perché il dolore vostro è anche il dolore della Madre Celeste ed Ella non mancherà di elargire grazie a chi la invoca con cuore aperto e sincero.
Come le lacrime han lavato i miei piedi e i capelli della peccatrice li hanno asciugati, o madri, prostra- tevi a chieder perdono per i vostri cari e per tutti.

Preghiamo: O Dio, che preferisci essere misericordioso anziché sdegnato verso quelli che confidano in Te, concedici di piangere i peccati commessi e di meritare così la grazia della Tua consolazione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

9a stazione - La terza caduta


In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. (Giovanni 12, 24-25)

Sotto il peso enorme del peccato d’origine dell’umanità, infine caddi per la terza volta; or si trattava di riscattarli alla radice... Il peso divenne insopportabile e piansi, così si sciolse, si allentò di un poco la morsa alla gola e al cuore e potei rialzarmi, pregando il Padre di restarmi accanto, di guidarmi verso la meta. E mi sentii per un attimo tutt’uno con Lui, e mi diede la forza per andare innanzi.

Preghiamo: O Dio, fa’ che seguiamo le orme di Gesù, che ha sofferto per noi, riscattandoci non a prezzo d’oro e d’argento, ma a prezzo del suo sangue prezioso. Per Cristo nostro Signore. Amen

10a stazione - La spogliazione


I soldati si presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. (Gv. 19,23-24)

Oh, quale umiliante spogliazione per un ebreo, ma Io non ne soffersi perché donando quel che indossavo era come se donassi loro una parte di me. Il sostegno del Padre ancor Io sentivo e partecipai a quei soldati il desiderio di possedere, nella tunica, una parte di me: costringendo se stessi a divenire partecipi della mia passione, furono salvati.

Preghiamo: Col fuoco dello Spirito Santo purifica, o Dio, i nostri sensi e il nostro cuore, perché serviamo nella castità del corpo e ti siamo graditi per la purezza dell’anima. Per Cristo nostro Signore. Amen.

11a stazione - La crocifissione


Quando giunsero nel luogo detto Cranio, là crocifissero Lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno. (Luca 23, 33-34)

Il culmine avvenne con la crocifissione... Oh, non furono i dolori fisici a torturarmi, quanto quelli del mio spirito già affranto da un dolore che mi faceva sentire il cuore scoppiare nel petto. E mi ritrovai lassù, con accanto due che gemevano... allora volsi lo sguardo verso uno di essi e mi commossi al suo pregare; così lo accolsi e lo rassicurai. Dove c’è un peccatore pentito che soffre, Io mi spingo oltre ogni umana ragione e lo traggo in salvo. Così fate anche voi, che siete parte della schiera dei redenti per la misericordia infinita di Dio.

Preghiamo: Cristo, agnello innocente, con il tuo sangue sparso liberamente ci hai meritato la vita e ci hai riconciliato col Padre e tra noi, strappandoci alla schiavitù del peccato. Concedi a noi di accogliere e di vivere il Tuo dono di grazia, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

12a stazione - La morte


Era verso mezzogiorno quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò. (Luca 23,44-46)

Alla fine cedetti e mi dibattei nell’invocazione: ”Padre, perché mi hai abbandonato?” E di lì a poco spirai. Dall’umana condizione la mia anima andò subito in un luogo appartato e soffuso di luce, dove trovai a pregare i miei Angeli e con loro restai fino a sentirmi di nuovo me stesso.

Preghiamo: Signore, la tua morte ci ottenga il dono dello Spirito, che ci rende figli di Dio. Tu che per noi hai dato la tua vita, aiutaci a dare la nostra vita per Te, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

13a stazione - La deposizione


Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, chiese a Pilato di prenderne il corpo. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. (Giovanni 19,38)

Ebbe coraggio mia Madre, assieme a Giovanni, di restare nei pressi fino alla fine e di assistere alla crocifissione... e poi di ricevere il mio corpo in braccio, deposto da Giuseppe d’Arimatea che volle rendere gli onori al corpo defunto per seppellirlo. E fui grato a quelle mani pietose che raccolsero il mio corpo e lo deposero nel sepolcro donato da quel cuore generoso.
Preghiamo: Dona, o Padre di misericordia, a tutti i credenti la salvezza operata dalla passione redentrice, e infrangi per il tuo amore infinito i vincoli dei nostri peccati. Per Cristo nostro Signore. Amen.

14a stazione - La sepoltura


Allora lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l’entrata del sepolcro. (Marco 15,46)

Così trascorsi in preghiera le notti buie e di giorno ebbi la vista della Trinità a risvegliare dapprima il mio Spirito... e poi il cuore, che riprese a battere... e infine il mio corpo stanco che, con la linfa vitale dello Spirito Santo, riprese tutte le sue funzioni.

Preghiamo: Signore, a noi che contempliamo la tua umiliazione nel sepolcro, dona di attenderti nella pazienza come il chicco che muore nella terra per preparare una vita nuova. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

La Risurrezione


Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salòme vennero al sepolcro al levar del sole. Videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui”. (Marco 16, 2-6)

Lasciai quel letto di dolore dopo tre giorni e mi avviai ad incontrare gli amici più cari. Ma quei tre giorni continuai incessantemente a pregare per la salvezza dell’umanità. Per questo ancora Io chiedo ai miei discepoli rimasti fedeli di rivivere con Me e di partecipare alla mia Passione, Morte e Risurrezione.

Preghiamo: Signore Gesù, che dopo aver subito la prova hai visto la luce della risurrezione, fa’ che la nostra vita rechi al mondo la lieta notizia che la morte è vinta e non ci deve essere più lutto, pianto e sofferenza, perché sei in mezzo a noi. Tu sei Dio e vivi per tutti i secoli. Amen.

E’ RISORTO, ESULTA IL CUORE
E’ RISORTO E PIU’ NON MUORE,

SANTA VERGINE, IL TUO FIGLIO!

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