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Mese di Maggio, centenario apparizione della Madonna di Fatima
(1917 – 2017)

Preghiamo con Maria

Il ROSARIO DEL MALATO


 

Mese di Maggio, centenario apparizione della Madonna di Fatima
(1917 – 2017)

Preghiamo con Maria…Il ROSARIO DEL MALATO

Nella Lettera apostolica Salvifici doloris, San Giovanni Paolo II, ha parole illuminanti:
“L’umana sofferenza ha raggiunto il suo culmine nella passione di Cristo. E contemporaneamente essa è entrata in una dimensione completamente nuova e in un nuovo ordine: è stata legata all’Amore..., a quell’Amore che crea il Bene ricavandolo anche dal male, ricavandolo anche per mezzo della sofferenza...”.

Lettore: Il dolore e la malattia fanno parte del mistero dell’uomo sulla terra. Certo, è giusto lottare contro la malattia, perché la salute è un Dono di Dio. Ma è importante anche saper leggere il Disegno di Dio quando la sofferenza bussa alla nostra porta.
La “chiave” di tale lettura è costituita dalla Croce di Cristo. Il Verbo incarnato si è fatto incontro alla nostra debolezza assumendola su di Sé nel mistero della Croce. Da allora ogni sofferenza ha acquistato una possibilità di senso, che la rende singolarmente preziosa. Cristo sia la Porta per voi, cari ammalati, chiamati in questo momento a sostenere la croce più pesante. (San Giovanni Paolo II)

Lettore: E ci affidiamo a Maria, che alle nozze di Cana, disse ai servi: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5)

Tutti: O Maria, Madre di Misericordia, nel tuo seno il Verbo di Dio si è fatto carne: dona a noi tuoi figli di accogliere Gesù e, con fiducia, affidarci a Lui, Parola di Vita. Breve pausa

Vergine Madre Consolata e Consolatrice, nella tua sollecitudine per l’umanità rispecchi la tenerezza di Dio: insegnaci a consolare chi soffre con la consolazione che viene da Lui. Breve pausa

Madre di Dio e Madre nostra, intercedi per noi misericordia e com-passione per essere mani, braccia e cuori che aiutano Dio a compiere i Suoi prodigi, spesso nascosti. Breve pausa

Madre della Vita, come l’acqua delle nozze di Cana è stata trasforma-
ta in vino buono, così lo Spirito del tuo Figlio trasformi ogni sforzo umano a servizio dei fratelli in qualcosa di divino. Breve pausa

Maria, Salute degli Infermi, al tuo cuore di Madre affidiamo la nostra
vita: illuminati dalla fede, possiamo sentire la vicinanza di Cristo che cammina al nostro fianco, caricato della croce, e ci aiuta a svelare il senso delle nostre sofferenze. Amen. Musica mariana


Nel primo Mistero GESU’ INAUGURA LA SUA PREDICAZIONE GUARENDO I MALATI (Mc 1,14-15.29.34) Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si reco nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva: “Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo”. E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. Venuta la sera, gli portarono tutti i malati e gli indemoniati, ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

Commento (dalla Salvificis doloris,16):
Nella sua attività messianica in mezzo a Israele, Cristo si è avvicinato incessantemente al mondo dell’umana sofferenza. “Passò facendo del bene” e questo Suo operare riguardava, prima di tutto i sofferenti e coloro che attendevano aiuto. Egli guariva gli ammalati, consolava gli afflitti, nutriva gli affamati, liberava gli uomini dalla sordità, dalla cecità, dalla lebbra, dal demonio e da diverse minorazioni fisiche, tre volte restituì ai morti la vita.

Padre Nostro –10 Ave Maria – Gloria al Padre

Tutti: Signore Gesù, abbiamo bisogno di Te, rimani con noi. Sostienici nel nostro cammino. In Te noi crediamo, in Te speriamo, perché Tu solo hai parole di vita eterna. Amen.

Nel secondo Mistero GESU’ OFFRE LA SUA SALVEZZA(Mc2,8-12)
Gesù, avendo riconosciuto nel Suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: “Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino – disse al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua” . Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò… e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: Non abbiamo mai visto nulla di simile!”.

Commento (dalla Salvificis doloris, 16): Gesù era sensibile a ogni umana sofferenza. E al tempo stesso ammaestrava, ponendo al centro del Suo insegnamento le otto beatitudini, che sono indirizzate agli uomini provati da svariate sofferenze nella vita temporale. Essi sono “I poveri in spirito” e “gli afflitti” e “quelli che hanno fame e sete di giustizia” e “i perseguitati per causa della giustizia”.
Padre Nostro –10 Ave Maria – Gloria al Padre

Tutti: Signore Gesù, rivelaci il senso salvifico della sofferenza perché possiamo trovare nella Tua sofferenza la pace interiore e la gioia
spirituale. Amen.


Nel terzo Mistero GESU’ ASCOLTA ED ESAUDISCE CHI CREDE IN LUI (Mt 8,5-8.10.13)
Entrato a Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente”. Gesù gli rispose: “Io verrò e lo curerò”. Ma il centurione riprese: “Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito...”. All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In verità vi dico, in nessuno in Israele ho trovato una fede così grande…”. E Gesù disse al centurione: “Va’, e sia fatto secondo la tua fede”. In quell’istante il servo guarì.

Commento (dalla Salvificis doloris, 30):
Nel programma messianico di Cristo, che è insieme il programma del regno di Dio, la sofferenza è presente nel mondo per sprigionare amore, per far nascere opere di amore verso il prossimo, per trasformare tutta la civiltà umana nella “civiltà dell’amore”. In questo amore il significato salvifico della sofferenza si realizza fino in fondo e raggiunge la sua dimensione definitiva.


Padre Nostro –10 Ave Maria – Gloria al Padre
Tutti: Signore Gesù, concedici pazienza, serenità e coraggio; donaci di vivere una carità gioiosa. Amen.

Nel quarto Mistero SULLA CROCE GESU’ ASSUME LE SOFFERENZE DI OGNI TEMPO (Gv 19,25-30)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che Egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Dopo questo, Gesù disse per adempiere alla Scrittura: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: “Tutto è compiuto!”. E, chinato il capo, spirò.

Commento (dalla Salvificis doloris 19.20)
“Nella croce di Cristo non solo si è compiuta la redenzione mediante la sofferenza, ma anche la stessa sofferenza umana è stata redenta…
L’uomo, scoprendo mediante la fede la sofferenza redentrice di Cristo, insieme scopre in essa le proprie sofferenze e le ritrova, mediante la fede, arricchite di un nuovo contenuto e di un nuovo significato…”

Padre Nostro – 10 Ave Maria – Gloria al Padre

Tutti: Signore Gesù, rafforza la nostra fede e donaci la forza di accettare questo momento di prova come tempo di grazia che invita a unirsi con amore più intenso al mistero salvifico di Cristo. Amen.


Nel quinto mistero GESU’ INVIA I DISCEPOLI AD ANNUNCIARE LA BUONA NOVELLA E A GUARIRE I MALATI (Mt 10,5-8.28.30)
Gesù invitò i dodici dopo averli così istruiti: “Strada facendo, predicate che il Regno dei Cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date... E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella geenna. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore.

Commento (dalla Salvificis doloris 29): La sofferenza, presente sotto tante forme diverse nel nostro mondo umano, vi sia presente anche per sprigionare nell’uomo amore, proprio quel dono disinteressato del proprio “io” in favore degli altri uomini, dei sofferenti. Il mondo dell’umana sofferenza invoca senza sosta un altro mondo: quello dell’amore umano; e quell’amore disinteressato che si desta nel suo cuore e nelle sue opere. Padre Nostro –10 Ave Maria – Gloria al Padre
Tutti: Signore Gesù, insegnaci parole e gesti di amore per testimonia-re i veri valori che rimangono per sempre perché iscritti nel cuore di ogni persona. Amen.

Salve Regina - Per il Papa: un Pater Ave Gloria –

Litanie: Signore pietà - Cristo, pietà - Signore, pietà
Santa Maria / Santa Madre di Dio / Madre di Cristo prega per noi
Tu che hai seguito tuo Figlio con fede / Tu che eri presente sotto la croce /
Tu che hai sperato contro ogni umana speranza / Tu che intercedi in nostro favore / Tu che sei nostra Madre e Regina / Santa Maria, fiducia di chi spera in te / Santa Maria, salvezza di chi si rifugia in te / Santa Maria, conforto degli infelici / Santa Maria, veniamo a te con preghiere / Santa Maria, soccorrici nelle tribolazioni / Santa Maria, imploriamo il tuo aiuto / Santa Maria, Madre di tutte le grazie / Santa Maria, Madre di misericordia / Santa Maria, gioia dei tribolati / Santa Maria, avvocata degli oppressi / Santa Maria, salute dei malati / Santa Maria, aiuto dei poveri / Santa Maria, ti preghiamo con devozione / Santa Maria, ti supplichiamo con umiltà / Santa Maria, ti invochiamo con speranza

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Preghiamo: Signore, Tu che dalla croce ci hai dato Maria come Madre, ti ringraziamo, Tu sei la risurrezione e la vita, accresci la nostra fede. Te lo chiediamo per mezzo di tua Madre, la Vergine dei dolori. Amen. Canto finale

A cura del Gruppo di Preghiera di Padre Pio: Discepoli del CRISTO RISORTO di Monza, in servizio di volontariato al Santuario della B.V. di Caravaggio, e in collaborazione con la Parrocchia di Calvenzano.


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