home le preghiere i messaggi meditazioni le attivitą la nostra storia pubblicazioni contattaci
 
 

 

PADRE PIO E' VIVO

di seguito alcuni brani tratti dal libretto:

    


prima parte

Ricorrenza di San Pio da Pietrelcina

23/9/02 – Dopo la canonizzazione, avvenuta il 16 giugno 2002

Sì cari, oggi sono qui per ringraziare tutti del bene che nutrite per me. Nel giorno che la Misericordia divina mi ha voluto a Sé, io apro il mio cuore per lodare e ringraziare e, sempre per non cadere nel sentimentale, pronuncio le parole del nostro amato Gesù: “Padre, si compia la Tua Volontà! E così sia per sempre”.

Altro non v'è che io possa dirvi, se non di continuare a pregare intensamente e ininterrottamente per la salvezza del mondo.

…Io sono solo un umile servitore, non sono cambiato dacché mi si è voluto concedere l'onore della santità. Mi sento ancora quel prete di campagna di allora, deboluccio e misero che venne mandato in quel convento della Puglia, da dove poi non uscì più, se non per recarsi alla grotta di San Michele.

O cari, sapeste come ho goduto del mio tempo terreno, nonostante le prove; così fate anche voi tutti, mettendo a frutto gli insegnamenti di nostro Signore Gesù: fatevi santi, fatevi discepoli, fatevi consacrati al Suo Cuore Immacolato e pieno d'Amore per voi. E ne ricaverete serenità e gioia ogni giorno per i tempi a venire.

Coraggio, venite al convento, vi accoglieranno i miei confratelli; sarete contenti e vi ristorerete. Vi voglio bene e vi esorto a fare i bravi figlioli, tutti, nessuno escluso, mi raccomando!

Sono Gesù Cristo , Redentore del mondo:

O sì, ho voluto che lui si mostrasse così a voi nel giorno della sua ricorrenza. Noi lo abbiamo già festeggiato e abbracciato. Uniti saremo nel portare avanti il divino Progetto del Padre Nostro…

 

E Padre Pio...

(23/9/05) - Sì, cari figli miei, conoscendo le vostre buone intenzioni vengo a voi in questo giorno benedetto da Dio, che mi ha fatto assurgere alla Sua mensa... e per la Sua gloria ancora io resto tra il Cielo e la Terra ad aiutare chi soffre, ad ascoltare le tante invocazioni dei miei figli spirituali e a sollevare le anime di quelli in procinto di convertirsi, che sentono il dolore dei propri peccati. Oh, se ve ne sono in questa condizione di spirito!

Occorre aiutarli perché si sentono soli e disperati; sentono di essere stati ingannati da forze contrarie al bisogno di quell'amore che proviene da Dio ed ora non san come fare per ritornare alla Casa del Padre.

Cari, pregate perché giungano alfin alla decisione di recarsi dinnanzi a Gesù e poi a confessare i propri peccati da un Sacerdote che li accoglierà, come farebbe Gesù, a braccia aperte.

Pare a me che voi siate ora a posto e disposti a portare buoni frutti alla vigna del Signore, e a lavorarci sopra alacremente; ed io non posso che dirmi soddisfatto, ma non cedete le armi della preghiera assidua e sincera e rivolta soprattutto al bene di altri.

E anche di questi ve ne son tanti, sapete, che giacciono nella palude dell'incoscienza.

O sì, fatevi testimoni del Cristo Risorto e vivo in mezzo alla gente, che ancora stenta a riconoscerlo.

Fatevi apostoli della preghiera e della pace nelle famiglie in crisi. Ricongiungete le parti, prodigatevi con gli ammalati, ascoltate le confidenze dei sofferenti e di coloro che vivono nell'indigenza. Aiutateli tutti in nome di Gesù Cristo nostro Salvatore.

Io non posso far altro che invocare su di voi tutti, miei gruppi di preghiera, la benedizione di Nostro Padre, Figlio e Spirito Santo Consolatore, ora e per sempre! Amen, amen, amen.

Pace e bene!


Un libro voluto dal Cielo

Caravaggio, 22 maggio 2007
Gesù, alla scrivente:

... E ora, cuore mio, vengo a donarti altro cibo per la tua anima; preparati a scrivere in ogni frangente: rispondendo al richiamo del tuo Maestro nel cuore, avrai di che nutrire ancora e per tanto tempo innanzi la gente che vorrà ascoltare e mettere in pratica la Mia Parola di Verità e Vita eterna.

Ti propongo di dare subito inizio al libretto su Padre Pio, perché ci tengo anch'Io che, per la sua festa, fosse pronto e lo donaste con qualche richiamo al Vangelo e anche dell'altro che ho in animo di aggiungere strada facendo.

Egli è il Mio fedele seguace e lo amo come fratello e vorrei che anche voi lo amaste, come un padre terreno che ora vi segue dal Cielo.

Il Padre Celeste è DIO e nulla potrà distogliervi dall'essere Suoi figli, se osserverete i Suoi Comandamenti e il Mio Vangelo di vita vissuta. Pace a voi!

E la Madre Celeste suggerisce:

Primi giugno 07
...Racconta le sensazioni e l'esperienza personale con Padre Pio che ti ha catturata per Mia volontà di redenzione, dopo una vita spesa malamente e poi al servizio. Poco spazio a episodi, meglio narrare quelli salienti del percorso di fede vissuta e condivisa con il mio San Pio.

Sì, cara, sono la Madre Celeste, Madre della Divina Grazia , e qui a Caravaggio tu riceverai altre istruzioni. Vieni meco, la tua penna può scrivere perché il dono verrà potenziato. Così sia!

Va' pure e benedico anche il discepolo del Figlio Mio che offre se stesso per la Sua causa. La mostra sulla “Sacralità della Famiglia” deve proseguire; anche con l'apporto della piccola goccia si può salvare una famiglia. Avrete altre proposte, vagliatele, ma ora potrete scegliere.

Abbiate fiducia e restate uniti a Gesù e a me, che mi prendo cura di voi, creature al servizio. Partecipate agli altri il mio messaggio d'Amore, che vuol essere un grazie a tutto il gruppo in cammino.

Padre Pio è santo e vi sostiene da tanto tempo ; oggi va onorato come si onorano i grandi santi di tutte le epoche. Pace a voi!

 

Padre Pio...

23/6/07 - Vi parlerò d'amore, dell'Amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, veicolo dell'Amore infinito di Dio!

Così, a mio avviso, inizia la parte che mi è riservata di offrire, in prima persona, frammenti dell'eterna saggezza, dalla quale ho attinto quand'ero vivente sulla terra e ancor più ora che sono operaio della vigna celeste del Signore.

Così, cari tutti i miei figli spirituali , vengo a voi
per donarvi me stesso in offerta d'amore
verso chi soffre e non spera,
verso i malati che giacciono negli ospedali
e verso i pellegrini che visitano i luoghi santi.
A tutti io vengo incontro e li abbraccio e,
nel silenzio del cuore, suggerisco loro parole
rivolte alla Vergin Maria e al Sacro Cuore di Gesù.
O sì, pregate, pregate e avrete salva la vita.
Pregate e porterete altre anime alla salvezza:
pregate e onorate Maria! Pregate e otterrete da Lei
tante grazie, che poi Ella affida a me per la consegna.
Io sono solo un umile servitore di Gesù e Maria,
ma siate certi che vi seguo costantemente
e vi aiuterò come un padre, in ogni frangente.

Pace e bene!

 

Cara figlia mia, sono onorato anch'io della volontà di nostro Signore e della Madre Santa e perciò mi accingo volentieri a farti da guida di un percorso a ritroso che potrà aiutarti a dare il via al progetto in questione.

La buona volontà non ti manchi, l'ardore neppure e ne verrà fuori, se non il capolavoro che speri, almeno un buon manufatto.

Coraggio, cara, al lavoro. Per me va bene che tu accenni a qualche episodio in cui ci siamo intesi l'un l'altra e hai riconosciuto questo servo di Dio nella tua vita.

Padre Pio ora ti lascia a meditare e a ripercorrere tra i tanti trascorsi, quello che ti pare saliente; non ti preoccupare per la forma, la stesura potrà essere migliorata rileggendo e sarai anche aiutata, te lo prometto. Poiché me lo chiedi, ti dico che va bene anche quello di Modestino, per cominciare. E il titolo verrà fuori strada facendo. Pace e bene!

Padre Pio, prete e servo di Dio!


Seconda parte

Commenti di Padre Pio sul Vangelo

Introduzione

Diceva Padre Pio: “Oggi, con tutti i mezzi che avete, non riuscite neanche a comprendervi tra fratelli di fede.”

Ci aveva spinto a organizzare delle serate di preghiera il bisogno di essere più uniti tra noi e di venire incontro alla richiesta crescente di “senso e di verità”, in mezzo a tante opinioni, tratte dai cosiddetti mezzi di comunicazione di massa, che non facevano altro che aumentare disagio e confusione.

In quella prima fase il piccolo gregge, alle domande che si poneva dopo la preghiera, ha potuto avere delle risposte sugli argomenti trattati di volta in volta. Certamente non avevano la pretesa di esaurire tutto lo scibile umano su tali argomentazioni, ma costituivano un valido apporto di grazia da un'angolazione che, forse, da soli non saremmo riusciti a cogliere. (v. fascicolo: Commenti di Padre Pio su vari argomenti )

  Successivamente, si è poi tentato l'approccio alla lettura e alla meditazione di vari brani del Vangelo. E Padre Pio si è prestato ancora una volta a commentarli.

Con gli Atti degli Apostoli e l'Apocalisse di Giovanni, invece, ha suggerito di basarci su dei libri redatti da esperti, poiché a suo giudizio, eravamo ormai in grado di comprenderli, dopo la “scuola” di recupero fatta su misura per noi da Padre Pio.

Sempre aperti alla condivisione di questa esperienza straordinaria, ci sentiamo di offrire così semplicemente al lettore, i commenti di Padre Pio sul Vangelo , in piena libertà di valutazione e giudizio in merito.

Buona lettura!

“Cari figli miei, vi sono grato per aver compreso l'importanza di approfondire gli argomenti della fede. Voi ora fate parte dei discepoli di Gesù e, come tali, avete diritto alle risposte che cercherò di trasmettervi, ma che sono ispirate da Lui. Non c'è nulla che io possa dire che non sia frutto del mio incontro con Lui.

Oggi non basta seguire le convenzioni. Oggi c'è bisogno di ritrovare il nesso di ogni cosa che accade, ed è per questo che noi, servitori di Dio, veniamo a voi in tutti i modi, per indurvi a rivedere erronee interpretazioni o per spronare chi non sente il bisogno; come pure per dare a chi non comprende, la spiegazione più adatta al suo grado d'intendere la verità eterna.

Intendiamoci, questo prete di Dio non vuole aggiungere nulla agli insegnamenti di Gesù, piuttosto ripetere all'infinito con parole chiare la Sua verità, che può essere espressa in moltissimi modi. Ecco perché voi sentite il bisogno di capire da dentro, profondamente... Ed eccoci a voi, per darvi il nostro amore...

In queste serate vorremmo trattare degli argomenti di comune interesse, aventi come base il Vangelo.

Vi dico: portate i passi che per voi sono significativi, ma che vi sono anche un po' oscuri nell'interpretazione data. Sono tutti importanti, ma voi capite che non potremo trattare tutto.

Accetto i vostri suggerimenti e cerco di adattarmi ai vari livelli di comprensione affinché tutti possano godere di queste serate.

E se poi vorrete diffondere ad altri, attraverso i fascicoli, ne sarò molto lieto, perché sapete anche voi quanto bisogno l'uomo abbia di essere aiutato ad amare, a capire, ad aprirsi a se stesso e a Dio”.

Padre Pio, prete e servo di Dio!

Il Matrimonio *

6/7/97
Dal Vangelo secondo Matteo (19, 5-6)

“L'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola. Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non separi”.

Oh, avete scelto un bell'argomento che merita di essere discusso ancora e vi dico che come sacramento rimane uno dei più importanti, assieme al Battesimo e alla Confessione.

Siate misericordiosi con chi non crede nel sacramento del Matrimonio. Pur contraendo il matrimonio civile, dinnanzi a Dio si attua un'unione di anime e di corpi. Ma, poiché l'unione non è benedetta, questo purtroppo ricade anche sulle fasi successive.

Voi sapete bene quanto l'uomo oggi sottovaluti il valore della promessa, perciò miei cari, non stupitevi, piuttosto pregate perché vi siano sempre di più matrimoni santi e duraturi nel tempo.

Mentre la promessa davanti a Dio, acquista un valore ancor più elevato che, se sciolta, viene a pesare sui cuori ancor di più. Mi avete capito? Ecco perché, sia pur inconsciamente, tanti non vogliono contrarre il matrimonio davanti a Dio. Sarà una sorta di timore, di rifiuto, di involontaria speranza di poter sfuggire alla promessa perenne? Non sta a me dirlo.

Noi sappiamo che l'uomo si procura tanto dolore e queste prove possono essere superate se , in un momento di riflessione, si chiede l'aiuto divino . E oggi ve n'è tanto bisogno.

Siate consapevoli di essere delle guide per i giovani e vi prego: dite loro di fare le scelte senza cercare di sfuggire, perché sono pensieri che, se già instillati, possono poi condurre alle rotture.

Parlate con loro, impegnatevi a vivere voi per primi in modo coerente con gli insegnamenti ricevuti, e sarete d'esempio per i giovani .

Circa l'argomento legato al permesso o meno di ricevere i sacramenti in una condizione non ritenuta idonea dalla Chiesa... vi parlo come un padre, senza alcuna pretesa di rappresentare il clero: ebbene vi dico che Dio non esclude nessuno dal ricevere il Suo pane di vita eterna.

L'Amore che nutre per tutte le creature lo porta naturalmente a risollevarne le sorti, ma con questo non si può negare che le condizioni ideali per ricevere un sacramento debbano pur essere indicate dalla Chiesa.

Sta alla coscienza, anche umana, capire che non si può pretendere tutto senza avere capito il senso profondo che ogni scelta comporta.

* L'argomento è già stato ampiamente trattato nel libretto relativo alla mostra sulla “Sacralità della Famiglia”, intitolato: “Uomo e donna Dio li creò...”

L'amore disinteressato

11/7/97
Dal Vangelo secondo Giovanni (4, 11)

«Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri».

“ Amatevi come io vi ho amato”, cioè l'amore disinteressato...

Se voi pensate a ciò che vi torna indietro facendo un gesto d'amore, quello non è amore: è tornaconto.

Se voi donate anche l'ultimo spicciolo per un impulso di generosa partecipazione al problema di un altro, questo è un gesto d'amore senza alcuna pretesa. Mi capite, miei cari? Di esempi potrei farvene all'infinito, qui ora mi interessa che voi capiate il concetto.

Fare la volontà del Padre

Dal Vangelo secondo Matteo (7, 21)

«Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei Cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei Cieli».

Per quello che riguarda l'abbandonarsi , ovvero di fare la volontà del Padre , comincio a dire questo: se l'uomo capisse di essere tutt'uno con Lui, non avrebbe alcun dubbio, poiché la creatura terrena è lasciata alla mercé dei suoi impulsi e propensioni, ha bisogno - nel labirinto delle sue esperienze - di ritrovare la sua verità.

E solo attraverso la fiducia nel Padre la può trovare. Ecco perché si deve cercare dentro noi stessi la via, perché noi siamo anime in cammino e non dei corpi più o meno ben rivestiti .

Allora la verità è la vostra salvezza e non si può continuamente negarsi questo privilegio.

La resa dell'orgoglio o dell'ego

Dal Vangelo secondo Matteo (23, 9-12)

«E non chiamate nessuno “padre” sulla terra, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato».

Sappiate che la via che conduce alla casa del Padre nostro è proprio la resa dell'orgoglio o dell'ego, come dite voi. E sì cari, è la resa finale, ciò a cui è più difficile rinunciare, perché si crede di sminuirsi, di ridursi a delle povere larve.

No, miei cari, è forse così che credete, ma è tutto diverso: si raggiunge consapevolmente, senza forzature, un grado di evoluzione superiore che fa sì che voi facciate liberamente questa scelta.

Perciò non vi preoccupate, quando sarete pronti tutto accadrà nel modo più naturale possibile e poi vi sentirete liberati.

Certo noi auspichiamo che ciò avvenga in fretta; è un po' come nel parto, sapete? Più si prolunga la parte finale, più è doloroso, ma si sa che il bimbo deve nascere, mi sono spiegato?

Allora creature mie, lasciatevi andare, lasciatevi aiutare, lasciatevi amare!

 

(torna a PUBBLICAZIONI)

 
A.Vo.S.S. (ONLUS) Casella Postale n.5 - 20052 Monza (MI)  e-mail: info@avoss.it   segreteria@avoss.it