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LA MISERICORDIA DI DIO!  

“Consolate i vostri cuori, perchè Egli vi ama”

 

in vista del Giubileo della Misericordia

 

 

 

  Introduzione

 

  Forse l'affermazione più radicale che Gesù abbia mai fatto è   questa:

  «Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre   vostro». (Lc 6,36)     

  La misericordia di Dio viene descritta da Gesù non solo per   mostrarmi quanto Dio sia pronto ad avere compassione di me o a   perdonare i miei peccati e offrirmi una vita nuova e la felicità, ma   per inviotarmi a diventare come Lui e a mostrare la stessa   compassione agli altri come Lui la mostra a me...

  Da: “L'abbraccio benedicente”
di Henri J.M. Nouwen

 

 

  

 

 

Il figliol prodigo (Lc 15,11-32)

 

Oggi Gesù dice questa parabola per ciascuno di noi:

 

noi tutti siamo quel figlio che il peccato ha allontanato dal Padre, e   che deve ritrovare, ogni giorno più direttamente, il cammino della   sua casa, il cammino del suo cuore.

La conversione è esattamente questo: questo viaggio, questo percorso che consiste nell'abbandonare il nostro peccato e la miseria nella quale esso ci ha gettati per andare verso il Padre.

Ciò che ci sconvolge in questa parabola – e la realtà la sorpassa di molto – è il vedere che di fatto nostro Padre ci attende da sempre. Siamo noi ad averlo lasciato, ma Lui non ci lascia mai. Egli è “commosso” non appena ci vede tornare a Lui. Talvolta saremmo tentati di dubitare del suo perdono, pensando che la nostra colpa sia troppo grande.

Ma il Padre continua sempre ad amarci. Egli è infinitamente fedele. Non sono i nostri peccati ad impedirgli di darci il suo amore, ma il nostro orgoglio. Non appena ci riconosciamo peccatori, subito Egli si dona di nuovo a noi, con un amore ancora più grande, un amore che può riparare a tutto, un amore in grado in ogni momento di trarre dal male un bene più grande. Il suo perdono non è una semplice amnistia, è un'effusione di misericordia, nella quale la tenerezza è più forte del peccato.

 

Gesù vuole che noi abbiamo la stessa fiducia anche nei confronti degli altri. Nel cuore di ogni uomo vi è sempre una possibilità di ritorno al Padre, e noi dobbiamo sperarlo senza sosta. Quando vediamo fratelli e sorelle convertiti di recente che ricevono grazie di intimità con Dio, spesso davvero straordinarie, esultiamo senza ripensamenti, e partecipiamo alla gioia del Padre.

 

(brano tratto dalla Liturgia della Chiesa)

 

13 marzo 2009

a seguire alcuni brani del libretto:

 

 

 

«Per ogni cosa c'è il suo momento,

il suo tempo per ogni faccenda

sotto il cielo».

Dal libro del Qoèlet (3, 1)

 

 

 

 

QUESTO E' IL TEMPO

 

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del tuo cuore.

Il Bene nel mondo dovrà trionfare, la Luce irradiare, l'Amore trasformare le anime e i cuori. Mi sento di dirvi che ciò avverrà attraverso di voi tutti che siete Miei.

 

Coraggio dunque: questo è il tempo e non son le esegesi che inducono alla conversione, bensì i testimoni , i consacrati da Me, i pagani di un tempo che ora son diventati credenti, le samaritane che ora bevono alle sorgenti della grazia, le peccatrici redente dall'Amore del Cristo e i malfattori pentiti che, osando chiedere al Crocifisso pietà, commuovono il Mio Cuore sempre pronto a raccogliere il grido d'invocazione: “Signore, abbi pietà di me peccatore!”

 

Ecco, tutto questo per prepararvi a compiere un altro passaggio: da testimoni a collaboratori dell'Avvento del Regno di Dio sulla Terra.

 

E sappiate che sto preparando il grande Evento.

I n seno ad esso troverete posto, voi che avete creduto ad onta del generale rifiuto, ma lo farete offrendo la Mia Misericordia a tutti quelli che, pentiti, vorranno intraprendere la Via del Perdono.

 

Osate sfidare le resistenze di un tempo ormai passato, sia vostre mentali che di altri, proponendo la grazia in ogni occasione d'incontro e lasciandovi guidare dal Mio Spirito d'Amore, porterete gioia e speranza ovunque andrete.

 

Ora, vorrei dare inizio a un nuovo progetto: si tratta di un libretto che da tempo avevo in animo di farti comporre e sento che ora è giunto il tempo di offrirlo alle genti. In sostanza è il dono che offro a voi tutti per la Pasqua di Resurrezione che, quest'anno, sarà un po' diversa e speciale , ma non voglio anticipare gli eventi, bensì dirti soltanto che possiamo dare inizio a questo libro così:

 

Persone e cose in seno al mondo stan tutte subendo un cambiamento. Il cielo si protende, la terra si espande e gli elementi sovvertono anch'essi il loro percorso, poiché si prepara un grande Avvento o evento direbbe qualcuno, sciagura talaltro; ad ogni creatura è dato d'intendere a suo modo quel che si va preparando sin dal tempo che Dio ha stabilito di porre fine al subbuglio in Terra.

 

E per vostra sapienza, o conoscenza, Io oggi voglio mettervi a parte di un segreto che, in parte, vi è già stato svelato, a cui voglio aggiungere altri elementi o particolari atti a favorire una miglior comprensione sia vostra che di coloro che vorranno leggere le parole ispirate dal vostro Signore.

 

La forza della natura è la grande motrice del sistema di vita in terra; se ancora qualcuno non lo avesse compreso, si darà il caso che sempre di più dovrà averci a che fare, perché all'uomo fa bene riportare se stesso a comprendere le cose fondamentali, dopo essersi fatto irretire per tanto tempo da conquiste di tipo scientifico che, oramai, stanno mostrando i limiti poichè governate soltanto dalla sua cupidigia.

 

Dove, invece, si opera e si costruisce tenendo in buon conto l'Amore di Dio, ecco che tutto fiorisce e si esprime in modo meraviglioso. Ed anche il deserto torna a fiorire, ed anche il terreno più arido e impietrito si trasforma in un'oasi di pace e bellezza, che offre rifugio a dei disperati in cerca di acqua e di cibo.

 

Io oggi intravedo già tutto questo per voi, ma lo dobbiamo costruire assieme; il Mio pensiero va quindi convogliato in un progetto e vi dono l'opportunità di espanderlo poi come vorrete... se è il caso, fino ai confini della terra, come si dice.

 

Ebbene, qual'è il mio intento?

Il mio intento è quello di estinguere le sacche di negativa influenza, cosicché non abbiano mai più a riprodursi e a proliferare come han fatto finora, creando danni a persone e cose.

E la Terra tornerà ad essere quel Paradiso che il Padre avea progettato e che l'uomo stolto va distruggendo. Ma non è questo ora che mi preme sottolineare, tanto più che oramai lo vedete da voi tutto ciò che sta avvenendo. Ebbene, Io vengo invece a suggerire come si può ripristinare l'ordine naturale in questa sorta di guazzabuglio.

 

Ed è semplice, sapete?

Basta saper cominciare da capo a respirare, pensare, elaborare, creare, sostenere e portare avanti idee e progetti. Ed è quel che vado già proponendo alle menti ancor pure dei giovani e di altri incorrotti o giusti che vi son sulla Terra.

Ma il mio scopo vale per tutti coloro che si vorranno mettere in gioco. Più persone saran coinvolte e più grande sarà il risultato.

 

In sostanza ora vi dico ciò, ma poi lo svilupperò con ispirazioni ed esempi e ne potrete sperimentare gli effetti.

 

Io sono il vostro Gesù, Maestro di Vita e d'Amore...

 

 

 

 

«La carità è paziente, è benigna la carità;

non è invidiosa la carità, non si vanta,

non si gonfia, non manca di rispetto,

non cerca il suo interesse, non si adira,

non tiene conto del male ricevuto,

non gode dell'ingiustizia, ma si compiace

della verità. Tutto copre, tutto crede,

tutto spera, tutto sopporta...

La carità non avrà mai fine».

Dalla prima lettera ai Corinzi (13, 4-8)

 

 

La virtù più importante è la carità!

27/1/09

 

Le vicende che il mondo ora sta vivendo sono anche foriere di buone notizie, ma l'uomo è ancora incapace di dirlo, se ne sta indifferente a tutto quel che lo circonda. Mi rendo conto che leggere negli avvenimenti, senza la guida di un saggio del vostro tempo, sia cosa difficile.

 

La verità sta scritta nel cuore dell'uomo e diviene palese quando le si offre la possibilità di venire scoperta.

Ma l'uomo è pronto?

Io sento che ancor non lo è e per questo gli vengo incontro, sperando di poterlo aiutare nel rendersi conto del male compiuto. Ancora non è consapevole di tanto soffocato dolore, eppure dovrebbe oramai ascoltare il grido del povero che chiede aiuto.

In sostanza vi dico di cercare la verità nei fatti che accadono, in apparenza banali o isolati, che invece son tutti legati da un filo invisibile.

Presto allora avrete altre conferme, accadranno altri fatti che indurranno a riflettere anche i più refrattari. Il bene che viene sparso nel mondo ancora non riesce a superare l'abbondanza malefica, ma si vede e se ne sente il profumo. L'immensa carità partecipa alle sorti di intere popolazioni e nascono opere e gesti magnifici di solidarietà. Imparate, o genti, a soccorrere; imparate ad amare: la virtù più importante, la carità!

“O Misericordia divina, aiutali Tu!”

 

Prendo ad esempio un piccolo villaggio nel cuore del continente a Me caro. E' giunta lì la minaccia di guerra e la gente ha paura e si rifugia nella piccola missione tenuta da un sacerdote e due suore e lì si assiste ad un vero miracolo di moltiplicazione di cibo, bevande e quant'altro serve a confortarli tutti. Oh, qual coraggio, quale amore...

 

Impegno e amore, volontà di riscatto, amore donato senza riserve alla grazia e fiducia nella provvidenza fan sì che il Mio cuore si commuova e, ancor come allora, Io compio il miracolo dell'Amore eterno del Padre, che tutto rigenera, ricompone, riempie i cuori e la pancia affinché siano saziati i famelici, dissetati quelli che hanno sete, rivestiti gli ignudi e fatti riposare al sicuro quelli che hanno paura.

 

Possibile che il mondo colga solo il lato negativo di tutto quanto?

Possibile che ancora non si desti a voler riparare, consolare, donare a chi è povero e giace nella indigenza e nella malattia?

A questo riguardo ancora Io compio miracoli di guarigione, tanto che si sentono pianti tramutarsi in grida di giubilo e di gioia e gratitudine verso quei servi di Dio.

Or tutto ciò mi consola, ma se guardo al resto del mondo ancora non vedo scorrere quel fiume d'amore tanto auspicato.

 

“Mio Dio fa' che questa umanità si ridesti alla Verità!”

 

 

 

 

« Quando era ancora lontano, il padre

lo vide e commosso gli corse incontro,

gli si gettò al collo e lo baciò.

Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro

il Cielo e contro di te; non sono più degno

di essere chiamato tuo figlio.

Ma il padre disse ai servi: Presto,

portate qui il vestito più bello e rivestitelo,

mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi...

e facciamo festa, perchè questo mio figlio

era morto ed è tornato in vita,

era perduto ed è stato ritrovato».

Dal Vangelo secondo Luca (15, 20-24)

 

 

 

Il grido d'Amore del Padre!

 

Ora ho in animo di farti compiere un altro viaggio in seno al primo monte della terra, quello più alto. E' lì che comincia la storia che vi vo' raccontando; è lì che la sfida di tanti ardimentosi si arresta perché le cime pressoché inviolate sono la sede del regno di Dio sulla terra.

Da molti anni l'uomo cerca di compiere l'impresa di raggiungere la vetta, ma dovete ammettere che è stato quasi sempre ostacolato. E perché tutto ciò? Per la sua pretesa di possedere tutto, non tiene conto di essere un soggetto debole di fronte alle forze della natura e, senza averne rispetto, si cimenta in azioni ardimentose, è vero, che però non portano altro che rischio e immane fatica.

 

Se invece si fermasse ad ascoltare Dio Padre, udrebbe quello che da tempo gli vado dicendo:

 

“Fermati, figlio mio, e rifletti! La tua ricerca ancor non dà frutto perché tu vuoi possedere, trarre vantaggio e non tieni in conto che non puoi più farlo, perché ho decretato che ora basta, tu devi capire la vita e le cose che accadono... dal di dentro.

 

E, guardandole dalla Mia prospettiva, ti avvedrai di quel che veramente accade ogni giorno, ogni attimo, sotto i tuoi occhi... Coi Miei (occhi) ora vedrai in modo diverso, oserei dire compreso come non mai e potrai comprendere tutto l'insieme. Mentre prima coglievi solo sprazzi, ora tu vedi tutto e lo vivi e lo senti con i sentimenti di Dio.

 

O sì, uomo, fermati e rifletti: cos'è mai quel dolore che s'insinua nel tuo cuore? Cos'è mai quel rimpianto?

E' prendere coscienza di qualcosa che vale la pena di esplorare, perché il tuo Dio di misericordia te l'ha risvegliato da dentro.

 

 

 

«Oggi la salvezza è entrata in questa casa...

Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e

a salvare ciò che era perduto».

Dal Vangelo secondo Luca (19, 9-10)

 

Come? Tu dici, ed Io ti rispondo: proprio perché ti amo ho voluto, in virtù del Mio rinnovato sacrificio, offrirmi ancora al Padre perché tu ti salvassi e riconoscessi che Dio c'è e ti ama, ti offre tutto Se stesso e ti viene incontro a braccia aperte, seminando segni e grazie sul tuo cammino per far sì che tu Lo notassi.

 

E sappi che un gesto di riconoscenza Gli è più gradito di tanti olocausti; un tuo pronunciar la parola “Abbà, Padre” lo renderebbe più felice di tante preghiere. Perché Egli ti aspetta oramai da tanto tempo e, sospirando, sente che ancora tanti suoi figli sono ancora lontani.

 

Il gemito che tu avverti nel cuore è il Suo, e il dolore è il Suo; le lacrime che talvolta scendono irrefrenabili sono le Sue!

 

“Perdonami, Padre,

io oggi voglio tornare in seno al tuo Amore”.

 

E ti accoglierà con un lungo abbraccio. E ti assicuro che sarà subito festa e farà preparare gli abiti migliori e dirà ancora ai servi di cucinare il vitello grasso, pur di mostrarti il Suo affetto di Padre: “Sì, figlio mio, Io oggi ti ho generato!”.

 

Così lentamente si compie il destino dell'uomo d'oggi, ancor scevro dal riconoscerlo, ancora incapace di elevarsi oltre il suo blando concetto di amore, ancora ignorando che questo Padre lo attende e la cima che dovrà conquistare è la profondità del suo essere figlio. Inabissarsi nell'immensità di quel mare che ancora gli incute timore, è il mare dei sentimenti, il tuffarsi nell'abisso dell'infinito Amore di Dio.

 

Ma il coraggio lo troverà, ne sono certo, perché è questo il santo viaggio, è questa la meta, che sembra irraggiungibile, ma non è così. Basterà pronunciare con convinzione la parola “Padre” e, inginocchiarsi chiedendo perdono, che Egli lo rialzerà e lo avvolgerà di una tal potenza d'Amore da fargli desiderare che finisca mai.

 

E solo allora l'uomo d'oggi comprenderà di essere giunto alla fine del suo vagare senza scopo, del suo daffare senza mai costruire qualcosa che vale, del suo delirio di onnipotenza, del suo rifiuto di vedere la realtà. Solo allora potrà pronunciare le sante parole: “Padre, perdonami!”.

Mentre lo aspetto, ancora mi offro per lui, ancora la terra geme e soffre nelle doglie del parto, ancora l'umanità innocente partecipa di tanto travaglio...

 

“Misericordia divina, intervieni con la tua Grazia

e Bontà infinita!”

 

 

 

 

«Quanto è grande la misericordia

del Signore, il suo perdono per quanti

si convertono a Lui!».

Dal libro del Siracide (17, 24)

 

 

 

 

In tempo di crisi, pentitevi...

30/1/09

 

Il tempo è incalzante, a te cara ancella ora chiedo di prestarmi la mano per comporre quel nuovo libretto che ho già iniziato.

Sul lato destro della visione d'assieme di questo bel panorama, vi è un sito che conduce alla meta e lassù prenderai un quaderno e ti donerò un altro capitolo del libretto.

Io sono il vostro Maestro di Vita, Gesù Cristo Risorto e vivente in mezzo alla gente e tra voi, cari, che mi amate, amen.

 

 

Santuario N.S. di Loreto Genova di fronte al golfo

 

Eccovi qui ove desideravo condurvi e la Madre santa vi fa da protettrice da ogni interferenza.

Ebbene, miei cari, oggi ho in animo di donarvi un altro capitolo del nuovo libro che spero possa servire a illuminare le menti e i cuori dei nostri soliti refrattari.

Il tema è quello del contrasto tra la bellezza e la distruzione, tra la coscienza e la negazione, tra l'azione servile volta a scoraggiare qualsiasi iniziativa per il bene comune e la reazione positiva di un cuore proteso a voler rovesciare quella tendenza e, pur sapendo che si tratta di sforzo immane, non desiste dal ricercare, dal pensare a cosa può fare.

Ed è questo che oggi Io voglio affrontare: il dominio del denaro nel mondo è oramai conclamato, ma anche questo mito ora mostra la corda, il sistema si è arenato e ripiegato su se stesso; ora non può più servire nemmeno a coloro che ne hanno fatto motivo di speculazione. E come reagisce il sistema e coloro che lo han governato finora? E come reagisce la gente ignara di cotanta protervia e indifferenza al procurare guai e privazioni a tante famiglie? Ora vedremo.

 

Cosa accade tra i cosiddetti potenti già lo si intravede: stanno studiando le mosse di altri, stanno prendendo tempo e distanze da chi si vuol mettere in gioco rinunciando a dei privilegi; ma Io vi dico, cari, che non potranno reggere a lungo perché tutto ciò che han provocato o contribuito a creare in modo fasullo, ricadrà su di essi.

 

Invece Io asseconderò chi veramente e sinceramente vorrà fare qualcosa di buono per tentare di risollevare le sorti della povera gente. E voi lo sapete che Io sto sempre dalla parte dei più deboli.

Ebbene, miei cari, aspettatevi di vedere cose mai viste e inaudite, ma preparatevi in tempo a prendere le decisioni più giuste.

 

Io non sto certo alla finestra, il mio ruolo di Salvatore mi pone tra coloro che soffrono, mi pone a portare la croce, mi pone a ricomporre le sorti di tanti conflitti. Io sento che ora è giunto anche il momento di andare in seno a quei cosiddetti potenti onde scardinare i loro costrutti; siate certi che lo farò! Io chiedo però ai miei Cristiani rimasti fedeli alla Croce di pregare per l'avvenire dell'umanità.

 

 

«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti,

che pagate la decima della menta, dell'aneto

e del cumino, trasgredite le prescrizioni più

gravi della legge: la giustizia,

la misericordia e la fedeltà».

 

 

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti,

che rassomigliate a sepolcri imbiancati...

Così voi apparite giusti all'esterno

davanti agli uomini, ma dentro siete

pieni di ipocrisia e d'iniquità».

Dal Vangelo secondo Matteo (23, 23-28.)

 

 

 

Ed ora parlerò ai cosiddetti refrattari:

 

Pentitevi o sarete dannati per sempre!

Pentitevi e cercate di riparare il maltolto e il malfatto!

Pentitevi e cercate di ricostruire prima di tutto la fiducia della gente e poi cercate di fare progetti di cooperazione tra i poveri della Terra. Progetti di ricostruzione dalle macerie da voi provocate; progetti capaci di contenere la rabbiosa reazione che non mancherà di venir fuori poiché voi l'avete alimentata.

 

Portate dunque al cospetto delle genti le vostre intenzioni e tramutatele tosto in azioni capaci di dare speranza e fiducia che non tutto è perduto, che non è tutto vano quello che fate, e date per primi l'esempio di un modo nuovo d'intendere anche la politica, la conduzione delle imprese, la formazione delle coscienze.

 

La dignità della gente non va calpestata, guai a voi se ancor lo farete!

 

Guai a voi, dissi una volta, e guai a voi vi dico oggi:

quel tempo è scaduto, ora vi conviene porre rimedio alle vostre malefatte o ne pagherete amaramente le conseguenze.

 

Io oggi ve l'ho detto: Io spero che comprendiate che sono il Cristo Risorto, che non ripudiate la vostra fede in Dio Padre onnipotente poiché Io la Croce l'ho portata anche per voi.

 

Oggi, vi ripeto, quel tempo concessovi dalla Misericordia divina è ormai scaduto e vi concedo ancora Me stesso nel dirvi queste parole sante di avvertimento.

 

Vi supplico, pentitevi e chiedete perdono e poi rialzatevi e andate a fare il vostro dovere!

 

E pace, pace, pace in Terra agli uomini di buona volontà!

 

 

 

 

«Lo spirito dell'anticristo... è già nel mondo.

Voi siete da Dio e avete vinto questi falsi profeti,

perchè Colui che è in voi è più grande

di colui che è nel mondo.

Costoro sono del mondo, perciò insegnano

cose del mondo e il mondo li ascolta.

Chi conosce Dio ascolta noi;

chi non è da Dio non ci ascolta.

Da ciò noi distinguiamo lo spirito

della verità e lo spirito dell'errore».

Dalla prima lettera di Giovanni (4, 3-6)

 

 

L'umanità nella prova

6/2/09

 

Nel sempre aperto ascolto del Mio Amore verso l'umanità alla prese con le prove nei più svariati ambiti ho individuato un aspetto che contempla il ribaltamento della situazione economica che coinvolge popoli e nazioni.

E' vero, siamo arrivati al nocciolo della questione e se non si vuole ancora comprendere che d'ora in poi sarà tutto cambiato, si dovrà patire ancor più. Ma andiamo con ordine:

In principio si diceva “sono stati i soliti approfittatori”; poi si è dato addosso agli emigranti; ora si da contro agli adolescenti che si trovano, senza la colpa di aver generato tutto questo, in mezzo a una violenza inaudita e reagiscono di conseguenza. I media cavalcano tutto quanto menando fendenti a destra e a manca e incolpando la chiesa di cose incredibili e così false da indurre la gente a pensare ancor peggio.

 

E voi ancor non vedete l'opera di satana in tutto questo scenario disastroso?

 

E' tempo ormai di risvegliare le vostre coscienze. E' tempo di prendere il largo da certe posizioni di neutralità. E' tempo di mettersi in gioco come testimoni di questo tempo, dove i valori cristiani son da affermare anche a costo del vostro sangue. “Se il seme non muore, non produce frutto” ricordate?

Il mio criterio di intervento è quello di lasciare la libertà all'uomo, ma quando vedo che rischia di perire e di finire nel fuoco dell'inferno perenne, Io vengo a cercare di salvarlo!

 

«Oggi devo fermarmi a casa tua...».

(Lc 19,9)

 

   

 

Una inusuale offerta d'Amore ai giovani d'oggi

7/2/09

 

Gesù... Ebbene, fermandomi a comprendere che cosa serve a liberare le forze migliori per indurre la gente – e soprattutto i giovani - a rivedere le proprie posizioni e poter abbracciare nuove idee, aperture e orizzonti, mi faccio vostro Servitore e vi indico una via...

 

La via è quella di ricercare la Verità!

 

Quella che risiede in ogni cuore, perché nello strato profondo dell'anima esiste un disegno che si potrebbe definire il “DNA spirituale” in cui tutto è già segnato e, se si percorre un tratto di strada nella direzione giusta, ecco che si accendono degli indicatori che, vibrando ad una energia più elevata, sono percepiti anche sensibilmente dalla creatura. Perciò si dice che tutto nasce da dentro.

 

Ed ora vi spiego anche come le vibrazioni di bassa frequenza impediscono all'anima di nutrirsi e di espandersi per istruire la creatura. Per questo si chiede di pregare per i giovani, specialmente per aiutarli a crescere, a credere, ad amare e a ricercare e riconoscere quel centro d'Amore che risiede anche nel più piccolo e misero degli esseri umani.

 

Oh, se voi sapeste quanto Amore vien riversato che, combinato con quelle cosiddette basse frequenze, viene deformato e male usato, fintanto che non si esaurisce in sensazioni di avvilimento, desolazione e infelicità esisten-ziale.

 

Mentre in altre condizioni di spirito potrebbe far vivere in una perenne letizia, pur nelle tribolazioni, e l'esempio di San Francesco ve lo sta a indicare.

 

Io non vengo per giudicare, bensì per darvi modo di uscire da codeste condizioni di spirito e farvi librare sulle alte vette dell'energia spirituale più pura, vitale. E, arricchiti dalla sostanza eterica che Io v'immetto con la Mia eucaristica presenza e nutrimento, ecco che potete essere veri figli del Padre Nostro.

 

O sì, Io gemo quando sento bestemmie. Io soffro quando vedo in voi agire il maligno. Io prendo su di Me le sferzate delle vostre flagellazioni e mi faccio Vittima dei vostri peccati. Eppure non ve ne accorgete, o meglio, tutto ciò vi lascia insoddisfatti e anche rabbiosamente chiusi in voi stessi e vi scaricate su chi vi sta vicino e, innocentemente, vi chiede attenzione e amore; oppure affogate i vostri pensieri in droghe e alcool e vi stordite con musiche distruttive del vostro sistema nervoso.

 

O figli miei, conoscere il senso vero della vita è possibile a tutti, nulla vi è precluso.

Osate entrare e soffermatevi dinanzi al Mio Tabernacolo o dove Io sono esposto e vi assicuro che non uscirete a mani vuote.

Io v'immetterò un afflato di sostanza eterica di elevata vibrazione o natura.

 

Ricordatevi che Io posso farlo, Io sono il Signore e Dio vostro; anche se non mi riconoscete ancora, pur tuttavia Io esisto e mi offro per voi e per tutti per la salvezza.

Sapete, vero cari, quanta esperienza ho accumulato?

Da duemila anni, dacché mi sono incarnato, Io faccio questo e sapete perché lo faccio? Per Amore, per Amore vostro, sì, di ognuno di voi... e di tutta l'umanità!

 

Ed è bello, sapete, godere delle autentiche gioie della vita.

E' bello sentirsi di nuovo innocenti.

E' bello guardare alla natura e alla vita con occhi scevri da sovra strati di offuscamenti e nebbie di pensieri pesanti.

 

Io oggi vi invito a prendere una saggia decisione e sapete qual'è? Ebbene, provate a dire a voi stessi:

 

“Voglio esercitare la mia volontà verso la direzione che mi è stata indicata. Voglio provare a venirti incontro, per vedere se davvero ci sei, se non sei un Dio lontano.

Se mi sarò sbagliato, pazienza, ritornerò a far come prima. Ma se Tu mi darai un segno della tua presenza, pur lieve che sia, ti prometto, Signore, che non ti abbandonerò e tornerò ancora.

Fa' Tu, se ci sei Signore, qualcosa per me che son peccatore inconsapevole ormai del mio stato, ma così triste e desolato da ricercare nuove vie di salvezza.

 

E se Tu ci sei, Signore, fa' che non resti inascoltata questa mia richiesta d'amore.

Voglio provare, aiutami Tu, o Signore!”

 

 

 

 

«E' ormai tempo di svegliarvi dal sonno,

perchè adesso la nostra salvezza è più

vicina di quando diventammo credenti.

La notte è avanzata, il giorno è vicino.

Perciò gettiamo via le opere delle

tenebre e indossiamo le armi della luce.

...Rivestitevi del Signore Gesù Cristo

e non lasciatevi prendere dai desideri

della carne».

Dalla lettera ai Romani (13, 11-14)

 

 

 

 

L'OGGI DI DIO!

9/2/09

 

Gesù...: Oggi ha inizio un nuovo corso di vita sulla Terra e quando il Mio Papa offrirà la Verità, nella Sapienza del divin Volere, le creature la capiranno da se stesse e a nulla serviranno i contrasti che, ad arte, si vanno creando contro di lui ad opera dei seguaci di satana. Perché Egli saprà infondere speranza, ad onta di tanta ingiustizia e donerà alle genti il seme della divina Sapienza.

 

Questo è un giorno santo sulla Terra e ogni creatura saprà infondere la verità anche nelle piccole anime dei bimbi; non si avrà più il generale abbandono perché si è capito quanto l'educazione spirituale e morale serve alle nuove generazioni.

 

Dopo l'ondata distruttiva, ora si è capito che occorre rivedere tutte le precedenti idee formatesi sull'onda del maligno potere, cui erano asserviti i mezzi di comunicazione e non solo.

 

La partita, se così si può dire, ora viene giocata per lo meno ad armi pari e starà alle famiglie, alle persone custodire il bene prezioso di un valore alto come la vita, sia quella nascente, che al termine dell'esperienza umana e sia quella vivente in condizioni di sacrificio, come offerta di redenzione per altri.

 

Questo è il giorno santo che aspettavamo da tempo, questo è l'Oggi di Dio Padre onnipotente e onnipresente in ogni contesto della vita in Terra e dell'universo infinito.

 

Oggi verrà ancor ricordata la cara creatura (ndr. Eluana è morta la sera stessa) che si è offerta in pasto per ridare valore alla vita. Pur se i genitori non lo hanno capito, ella li ha perdonati e chiede di averne pietà e la “pietas” cristiana ha già dimostrato la Misericordia divina anche attraverso le parole sante e ispirate del Papa.

 

Pace sia in te e nei tuoi cari compagin di viaggio.

Verrò presto per donarti altri capitoli; tu resta in attesa, pregando e offrendo te stessa così come stai già facendo. Io apprezzo quel tuo dirmi: “A Te mi offro, a te mi dono” così come facevo anch'Io col Padre mio e vostro.

Va' cuore mio, va' e vivi la grazia della misericordia di Dio in atto. Ti benedico nel nome della Santa e Beata Trinità, l'unica vera Realtà! Amen. + + +

 

 

Stavan tre croci lassù sul Calvario

e la Luce fissò quel peccatore e lo amò!

Così farò ancora con tutti quelli che

chiederanno perdono, dopo aver compreso

il loro peccato.

 

E pace infine sarà su tutta la terra!

E l'Amore trionferà nei cuori

e la Luce sarà accolta e l'Amore porterà

il Perdono e la Misericordia

e un gran senso di appartenenza

entrerà nelle creature: la figliolanza di Dio!

 

E la riconoscenza sgorgherà da quei cuori redenti

e speranza tornerà a far breccia e la rinascita

morale e spirituale di un popolo si vedrà ovunque

e imitata sarà dagli altri e pace infine sarà

su tutta la Terra.

 

Questa profezia oggi ha avuto inizio:

Il tempo di Dio è entrato nella storia dell'uomo.

Il tempo di Dio è oggi, adesso e sempre! Amen. +

 

Le tenebre saranno sconfitte a poco a poco per non sconvolger le menti; dolcemente direbbe la Madre Santa con l'amore verso le creature.

E la Vita trionferà, la libertà d'espressione sarà favorita e non più vi saranno scontri e conflitti, ma cooperazione tra i popoli a difesa dei sacrosanti diritti dei più deboli e piccoli.

Coraggio, cari, andremo incontro ancora a dei momenti tribolati, ma la speranza e la volontà saran più gagliarde e il bene andrà trionfando e chi ha sbagliato farà ammenda e chi persevererà nel peccato sarà offuscato dalla luce della Verità di Gesù Cristo, cosicché non farà più proseliti.

 

Questo momento è assai importante: vivetelo in pienezza e consapevolezza che il Disegno si sta già svolgendo in ogni ambito, pur se i rigurgiti del grande peccato si sentiranno, avrete modo di constatare la verità di queste parole sante che il Cielo oggi ha iscritto nel cuore di ogni creatura aperta alla Vita e al Creatore della Vita, Dio! Amen.

 

Siamo gli Angeli cantori delle Lodi perenni al Signore e osanna cantiamo al cospetto di Dio! Amen.

 

 

 

 

«Dio ha riversato su di noi la ricchezza

della sua grazia con ogni sapienza e intelligenza.

Egli ci ha fatto conoscere il mistero del suo volere,

il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose,

quelle del cielo come quelle della terra.

Nella sua benevolenza lo aveva in Lui prestabilito

per realizzarlo nella pienezza dei tempi».

Dalla lettera agli Efesini (1, 7-10)

 

 

IL TEMPO DI DIO

15/2/09

 

Il Tempo di Dio è l'oggi ricomposto dal sacrificio di tanti cristiani vittime delle persecuzioni che oggi scandiscon le lodi e le invocazioni al cospetto del Padre per la salvezza di quelli terreni.

 

Il Tempo di Dio è altresì forgiato dal Mio Vangelo di Vita che oggi risuona nel cosmo e nel mondo come un richiamo alla Fede, alla Verità, alla Vita.

 

Il Tempo di Dio, infine, è quello che ora vivete all'insegna delle tribolazioni e, coscienti di voler amare il fratello che soffre, soffrite con lui e con tutti quelli che sono in tali condizioni.

 

Ed ecco che il Cielo si squarcia e l'alveo d'Amore scende e si riversa sui sofferenti di ogni latitudine e consola, comprende, risana e si stende come un velo di compassione e di grazie beneficanti a ricoprire la Terra, anche le lande desolate e aridamente irrorate di preghiera.

 

O sì, la Luce è un altro segnale di irrorazione e ne stai vedendo gli effetti: la luminosità della luce consente di riempire spazi ancor bui o scarsamente irrorati perchè si riverbera ovunque ed accende anche laddove dei cuori giacciono sconsolati e abbandonati. Mi riferisco agli ospedali, ai ricoveri per anziani e a tutte quelle condizioni di miserabile abbandono spirituale e umano in cui sono costrette le anime a vivere in attesa della liberazione.

 

O sì, cuori miei abbandonati, Io sono tra voi e vengo da Consolatore a donarvi la speranza della risurrezione; la vostra sofferenza non sarà invano, non sarà invano il patire, il gemere e soffrire anche per la scarsa comprensione dei parenti.

 

Siano essi figli o lontani, son totalmente presi dalle proprie incombenze da non rendersi conto che state patendo per loro e li state riscattando con vostro sacrificio d'amore.

Ma il Cielo vi inonderà di grazia e misericordia e perdonerà anche i vostri peccati purché chiediate il viatico che sana tutte le pene: l'Unzione dei malati e, se possibile, l'Eucaristia.

Così facendo riposerete in pace nell'attesa del giorno più bello.

 

Coraggio genti, coraggio in un mare denso d'inchiostro per tutti i peccati, Io sto facendo già tutto per il riscatto finale...

E le acque si calmarono e il vento cessò, e la burrasca ebbe fine e vi fu grande calma. E le acque divennero trasparenti e si videro tanti pesci che il Divin Pescatore pescò per portarli in salvo e introdurli al cospetto del Padre dicendo:

 

Padre, Tu me li hai dati ed Io non ne ho perso neppure uno. A te li consegno mentre ne vado cercando altri. (Gv 18, 9)

E faccio ritorno alla Terra martoriata, al mare, alle acque torbide, al fuoco, alle bestemmie, alle ingiurie, alle considera-zioni fuorvianti e a quant'altro oggi pullula sulla Terra per introdurre il Principio dal quale è nato il Tutto, per indurre l'uomo a riflettere sul senso vero della Vita e della Creazione, Opera di Dio! Amen.

 

Sì, cara, è tutto per ora. Va' in pace incontro alle genti, Io ti conferisco il mandato di parlare in Mio nome e di concedere tutta te stessa per amore dei sofferenti. Pace a te, cuore mio!

 

 

 

«La sapienza è un riflesso della luce eterna,

specchio senza macchia dell'attività di Dio

e immagine della sua bontà.

Pur essendo unica, essa può tutto;

restando in se stessa, rinnova ogni cosa e

attraverso le generazioni, entrando nelle anime sante,

forma amici di Dio e i profeti.

Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza.

Essa è più bella del sole e supera ogni costellazione;

paragonata alla luce, risulta più splendida;

a questa, infatti, succede la notte,

ma la malvagità non può prevalere sulla sapienza».

Dal libro della Sapienza (7, 26-30)

 

 

La sede della Sapienza

19/2/09

 

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del tuo cuore, e se lo affermo ogni volta è perché tu non abbia dubbi di sorta che sono Io che ti parlo.

Ora, cuor mio, abbandonati fiduciosa nelle Mie braccia e ascoltami:

 

Il Tempo di Dio è questo e il rinnovarsi delle stagioni, così come quello delle generazioni ve lo sta a indicare.

Ah, se l'uomo capisse, entrerebbe nella comprensione delle cose ultime, nella Scienza di Dio, e non vi sarebbe bisogno di imparare altro perché tutto sarebbe o diverrebbe chiaro alle genti.

Il compimento del Mio disegno è già in atto e lo vedrete man mano dipanarsi come un tesoro che si va scoprendo via via che ci si inoltra per l'impervio cammino.

 

Prendiamo l'esempio sempre valido di quel peccatore che, trovata la perla preziosa in bocca al pesce, lascia tutto e si ritira per restare solo con quella luce che lo illumina.

Il mio intento è ora anche quello di aprire altri scomparti della Sapienza perché ne possiate assimilare il valore e gustare la dolcezza e liberarsi dalle vostre presunte ragioni per abbracciare la perla più bella, la più preziosa: la Verità!

(Mt 13,46)

 

Ora la vostra mente si deve rendere libera dai pregiudizi, dalle sue elucubrazioni, dalle presunzioni... e così liberata, può addentrarsi nel Mio immenso campo o raggio d'azione... per lasciarsi condurre dolcemente a gustare le meraviglie che ho in serbo per voi.

 

Dovete però lasciarvi alle spalle ogni voce, risonanza del mondo e abbracciare la Luce della Sapienza con rispetto, come degli scolari che han davvero il desiderio d'apprendere dal Maestro la lezione importante e per questo sono stati avvisati affinché permanga in essi lo stupore, la gioia dell'incontro, la calma fiduciosa che tutto quel che avverrà sarà per il loro bene.

 

Entriamo dunque in una stanza, che si presenta come un grande spazio, un salone per intenderci ove vi sono libri, libri antichi e sacri, e ove angeli e santi son tutti intenti chi a leggere, chi a spolverare, chi a riordinare, chi a fare qualche opera di restauro di quelle pagine un po' rovinate.

 

E voi, osservando, mi chiedete: cos'è questa, una biblioteca?

E' vero, all'apparenza è così, ma qui dentro vi è la Sapienza dell'Infinito. L'eterna alleanza con l'uomo vi ha favorito l'ingresso e vi vien presentata in modo comprensibile ai vostri occhi, ma noterete che non vi sono scale per raggiungere i piani alti, non vi son scrivanie o tavoli per leggere e tutto è soffuso di una luce che non proviene da lampade o altre fonti luminose, come avete voi sulla terra.

 

Ebbene, questo luogo, se così si può dire, è la mente di Dio e la Sua memoria dell'infinito sapere e potere. E voi state per essere presentati alla Sua Sapienza, che si consegna a voi così semplicemente per farvi comprendere quell'Amore di Padre che si offre a chi vuol veramente arrivare alla comprensione che la Sua saggezza è al servizio dell'uomo e l'uso che egli ne fa, Gli sta molto a cuore.

 

Introdotti dunque in questo ambito, ora potete soffermarvi a leggere dei titoli; qualche saggio vi indicherà quelle aree di vostro interesse; potrete fare ricerche e tutto quel che volete, con rispetto e silenzio. E chiedete pure a chi vi prende in consegna poiché Dio si offre all'uomo in pienezza, ma anche con la speranza che egli ne faccia un uso buono e a favore della crescita di tanti altri.

 

Così angeli e santi collaborano offrendo frammenti e quant'altro serve agli uomini di buona volontà sulla terra per inculcare sapienza alle nuove generazioni, per diffondere il vero sapere, affinché le creature vi riconoscano la Mano di Dio, con l'intelligenza che Egli ha donato all'uomo, che fa parte anch'essa dell'infinita intelligenza del Divin Creatore.

 

Ahimé, quando vedo che si fa scempio di tanto sapere utilizzato solo per fini di cupidigia e di arrivismo, quanto dolore, quanto soffre il Mio Cuore. Ma ancora non mi scoraggio dal ricercare la via per giungere a far riflettere l'uomo sul suo destino.

 

In sostanza vi dico: cercate e troverete. Bussate e vi sarà aperto! (Mt 7,7) Ma vi chiedo di farne buon uso, di avere rispetto di tutto quel che vi viene dato, donato, offerto perché proviene da Colui che vi ha creati “a Sua immagine e somiglianza”. (Gn 1,27)

 

Ma l'accedervi è quel punto di arrivo per cambiare vita e idee sbagliate. Solo così potrete inoltrarvi e gustare le primizie della vera Sapienza. Così sia per sempre!

Altrimenti resterete avvinti dalle vostre stesse pretese e non andrete più in là dei limiti che avrete posto in essere e che vi impediranno di scorgere la Luce venirvi incontro.

 

 

 

 

«Molti si sono smarriti per la loro

presunzione, una misera illusione

ha fuorviato i loro pensieri».

 

«La sventura non guarisce il superbo,

perchè la pianta del male si è

radicata in lui».

Dal libro del Siracide (3, 24. 27)

 

 

Occorre snidare i “mistificatori”

24/02/09

 

Questa volta vi parlerò di coloro che stanno alla porta e non vogliono entrare, ma puntando il dito del giudizio severo, offron di sé uno spettacolo ben triste poiché non hanno la vera Sapienza e fraintendono la Verità. E ne avrete già individuati diversi che si pronunciano davanti al pubblico della televisione e non solo.

Per questo occorre snidarli, per neutralizzare i loro effetti nefasti.

 

Come si è visto, essi ricorrono anche alle Sacre Scritture e qui sta l'inganno: così la gente li crede dotti, ma si chiamano invece “mistificatori”. E come vorrei convertirli all'Amore! Ma essi sono così recalcitranti da disprezzare qualsiasi moto di tenerezza interiore; così il loro cuore si continua a indurire e a cercare giustificazione in ogni sorta di ispirazione rivolta solo ad affermare se stessi.

 

Allora, cosa può scalfire la loro protervia?

Cosa escogitare perché essi possano rivedere i loro costrutti errati?

 

Il Mio Cuore vorrebbe dare loro la saggezza, quella vera, la luce dell'illuminazione sapiente e potrebbero, allora sì, divenire testimoni di verità e giustizia. Cosa impedisce loro di credere e rivedere il loro comportamento?

E' solo l'orgoglio!

E' questa barriera che li rende ciechi e impedisce loro di scorgere la via che gli si apre dinanzi. E forse hanno timore di perdere il ruolo che si son dati finora.

 

“O povera umanità, quando ancora ti danni

per non receder dal tuo nefasto operare!”

 

 

 

 

«Figlio, nella tua attività sii modesto,

sarai amato dall'uomo gradito a Dio.

Quanto più sei grande, tanto più umiliati;

così troverai grazia davanti al Signore;

perchè grande è la potenza del Signore

e dagli umili egli è glorificato».

Dal libro del Siracide (3, 17-20)

 

Invece, con l'umiltà del peccatore pentito, con l'umile ammissione del proprio errore, ecco che si aprirebbero le porte dei Cieli e verrebbero inondati d'Amore a tal punto da sentirsi finalmente in pace e godere delle primizie donate da Colui che da sempre li ama e li attende come quel Padre della parabola.

 

Io sono il vostro Maestro di Vita eterna, Gesù Cristo Risorto e vivente in mezzo alla gente e tra voi.

Pace a voi tutti, miei cari!

 

 

 

 

«Principio della superbia umana è

allontanarsi dal Signore, tenere

il proprio cuore lontano da chi l'ha creato.

Principio della superbia è il peccato;

chi vi si abbandona diffonde intorno a sè l'abominio.

...Il Signore ha abbattuto il trono dei potenti,

al loro posto ha fatto sedere gli umili.

Dal libro del Siracide (10, 12-14)

 

 

La Misericordia di Dio...

 

Se la Misericordia di Dio è infinita, come può l'uomo circoscriverla e negarla al punto da perdere se stesso e morire dentro, pur di non voler cambiare idea o opinione di sé?

Il tarlo lo rode, la sua alterigia gli impedisce di abbassare lo sguardo e riconoscersi peccatore. Si crede giusto o saggio o intellettuale ufficialmente riconosciuto, e ancora si accresce a dismisura il suo egocentrismo.

 

Ma il Mio cuore lo vuole salvare ad ogni costo e allora metto in atto la Mia strategia, di un Dio di Misericordia che lo provoca, lo incalza, lo rende nervoso - oh, non per fargli dispetto – bensì per fargli comprendere che qualcosa non va... E spero che alla fine quel muro possa mostrare almeno una breccia da cui posso far entrare un afflato del Mio Amore.

 

Può anche darsi che, sulle prime, non lo capisca e che ancora s'inorgoglisca di se stesso, ritenendosi molto sensibile. E' un equivoco che accade spesso, quello di ergersi sempre di più sulle proprie presunte ragioni anziché guardarsi veramente dentro per vedere come ci si è ridotti.

Ma questo è un compito che spetta a Me! Or non sta a voi giudicare, ma offrirmi le vostre preghiere per codesti baluardi che paiono inaccessibili. Questo sì, cari, vi chiedo di fare.

Perché? Voi direte. Ma perché li amo, così come amo voi, e li voglio salvare. Come ho salvato voi, ora anelo di giungere fino ad essi a toccare il loro cuore, a far sgretolare quella corazza di alterigia con un abbraccio...

 

E, mentre porto la Croce su verso la cima del Calvario, il Mio intento ora è proprio quello di rivolger lo sguardo verso quella sorta di peccatori e di fissarli... Sì, voglio fissarli senza dire niente, ma fissarli intensamente finché non

abbassino i loro occhi... (come avvenne per Pietro dopo che egli avea rinnegato il Maestro) Così può avvenire la conversione!

 

Ho voluto dedicare la Quaresima alla salvezza di quei peccatori e vi chiedo di offrirmi voi stessi per segnalarli ai Miei occhi e, tenendoveli nel cuore, Io possa agire anche anche attraverso di voi, miei fedeli cristiani. Il vostro lavoro sarà sotterraneo, da non mostrare apertamente, solo Io saprò che li avete presi a cuore e ciò gioverà pure a far circolare ancor più l'amore tra Me e voi. Le offerte son sempre gradite e accettate.

 

La Misericordia agirà in riparazione di ogni stortura o malanno e la pace sarà in voi, miei cari, perché avrete capito che se qualcuno di essi si convertirà, sarà anche per merito vostro. E sapete perché? Perché una volta, o anche di recente, siete stati anche voi come loro e potete desiderare l'altrui salvezza con tutto il cuore: “Vieni, fratello, vieni e vedi!”

Non potendolo dire, potrete altresì fare come vi ho detto. Pace a voi! Vi benedico nel nome della trinità Santa e Beata, amen, amen, amen

 

 

 

Stavan tre croci lassù sul Calvario...

E lo sguardo di Dio in croce si posò

su quel peccatore che parea

sinceramente pentito e lo amò,

lo perdonò e lo portò con Sé in Paradiso.

Questo è il fine, questo è l'Amore,

il vero Amore che vi vado insegnando:

“Se il seme non muore, non produce frutto”.

 

Io vi chiedo di rinnegare voi stessi,

di prendere la vostra croce e seguirmi.

Compito arduo vi pare?

Sì, lo è, ma è l'unica via di salvezza

per voi e per gli altri.

Dono vi faccio di queste parole attinte

dall'eterna Sapienza.

Fate che siano fecondate dal vostro ardore

e dalla grazia di Dio Padre onnipresente.

Pace a voi! Amen +

 

 

«Vi esorto dunque, fratelli, per la

misericordia di Dio, ad offrire i

vostri corpi come sacrificio vivente,

santo e gradito a Dio;

è questo il vostro culto spirituale.

Non conformatevi alla mentalità

di questo secolo, ma trasformatevi

rinnovando la vostra mente, per

poter discernere la volontà di Dio,

ciò che è buono, a lui gradito e

perfetto».

Dalla lettera ai Romani (12, 1-2)

 

 

 

Il cammino a ritroso

25/2/09

 

Gesù dice ... Con questo Mio messaggio all'uomo d'oggi, vorrei farlo meditare sul vero significato del Tempo di Quaresima, e renderlo cosciente che è un tempo di revisione e conversione; cammino che l'uomo – con tutta la Misericordia del Padre - – può compiere per rientrare nella Sua casa ed essere accolto nella Famiglia di Dio.

 

Il vero senso di vuoto che talvolta ti prende, o uomo, è dovuto essenzialmente alla mancanza dell'Amore di Dio. Ma tu ancora non lo intendi e comprendi e ti dibatti, pensando di essere ripieno del Suo Spirito, e ciò nonostante sei deluso e scontento e non ti basta più niente. E vorresti cose che sono ormai passate nel tempo e che, qualora le ritrovassi, non ti darebbero più la gioia di prima.

Illusioni, sì, certamente, si tratta di illusorie visioni che la tua mente ti ripropone con l'intenzione di non farti vivere in pienezza il presente e vanificare i tuoi sforzi di accettazione di quel che la vita oggi ti va proponendo.

 

O uomo d'oggi, rifletti! Non è virtù quello di sentirti incompreso; sei tu che rifiuti il fratello pensando in cuor tuo di essere superiore agli altri.

O caro, non vorrei farti sermoni, ma rifletti per un attimo a cosa ti porta la mente, che distorce i sentimenti migliori in favore di alibi inconsistenti e privilegia la costruzione di una barriera interiore che rende incolmabile il divario e vano ogni approccio.

 

O uomo, rifletti, sei tu che devi cambiare; tu, e non l'altro, tu e non chi ti sta accanto; tu, che ancora te ne stai rintanato pensando solo a te stesso.

Io ti vedo e ti amo, ma anche il Mio Amore non riesce a far breccia nel tuo cuore... Pensa... perfino il tuo Creatore non può entrare in te per abbracciarti e dirti: “Vieni, figlio mio, facciamo festa perché tu eri morto e sei tornato in vita. Eri perduto e ti ho ritrovato!” (Lc 15,24)

 

Coraggio, uomo d'oggi, Io ti vado cercando in ogni angolo sperduto, in ogni strada solitaria che tu vai percorrendo, ti voglio far partecipe del Mio progetto; ti voglio portare a condividere con altri la gioia di costruire assieme qualcosa che vale e varrà nel tempo.

 

O uomo, rifletti, non è così facendo che ti riscatti, non è questo che voglio da te. Tu puoi migliorare, puoi davvero diventare quel capolavoro di vita che auspico da tanto tempo e, per questo, ho chiesto a chi ti sta accanto di pazientare, di non andarsene in segno di scoraggiamento, di superare i tuoi pesanti silenzi, di andare oltre le tue mancanze d'amore, di non soffrire di gelosia quando – un po' per dispetto – svolazzi di fiore in fiore.

 

O uomo, rifletti! Tu rappresenti il prototipo della vanità che sempre ricerca di soddisfare se stessa specchiandosi in un po' d'acqua (ndr. riferimento al quadro del Caravaggio) che poi tosto riflette quel che rimane quando tu ti allontani.

Io, invece, ti voglio vero uomo, vero figlio, vero amico, fratello, padre, sposo..

 

Coraggio, ne abbiamo ancora di strada da percorrere assieme, non voltarmi le spalle, accettami come compagno di viaggio per un tratto di strada. Al termine, se mi chiederai: “Rimani con me, Signore!” E accetterai di condivider la grazia del pane spezzato con i tuoi amici e fratelli in Cristo, Io rimarrò con voi.

 

 

 

Gesù alla scrivente:

 

Allora, cuor mio, sii serena questo tempo produrrà frutto. Tu offri a Me ogni attimo ed Io ti condurrò ben oltre quelle secche di dubbia natura che pervadono oggi le creature ancora incapaci di amare e donare se stese. E non ti crucciare se la grazia non viene colta: è così da duemila anni! Io mi offro e non siamo ancora arrivati a destinazione...

 

Ma il tempo è di Dio e il Padre Nostro non si scoraggia dell'ingratitudine umana, perché la perfezione della Creazione è ancora in divenire e l'Opera sta procedendo, pur con tutte le contraddizioni dell'uomo. E un giorno diverrà la vera Gerusalemme Celeste che Noi tutti auspichiamo e vi troverà posto l'intera Famiglia di Dio.... “E non vi sarà più né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate” Amen . (Ap 21, 4)

 

Io sono il tuo Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo d'Amore.

Io sono il Signore, tuo Sposo. Accetta figlia, sorella, madre, il tuo ruolo e, soffrendo con Me e salendo su per quel monte portando il tuo fardello, sarai un dì con Me in Paradiso.

(Lc 23, 43)

Coraggio, dunque, non distoglier lo sguardo da Me, anche se lacerato e ferito ti guardo così dalla Croce, dalla condizione di miserabile e reietto, il terzo giorno, da Risorto, ti verrò incontro chiamandoti per nome e tu mi riconoscerai: “Rabbunì, Maestro mio, Sposo mio!” e mi seguirai.

 

Sii luce per gli altri; sii amore, sii pace, gioia nella condivisione di questo Mio messaggio d'Amore all'umanità tutta!

Sì, perché tutti siete stati così un tempo, peccatori, e se ora vi siete inoltrati in un cammino di luce, lo avete fatto perché ad ognuno di voi Io sono venuto incontro, chiamandovi per nome.

Allora offritemi la mano, il cuore e la pace sarà in voi per sempre! Pace a voi!

Io sono il vostro Maestro di Vita e d'Amore. Amatevi come fratelli e come Io vi amo! Amen +

 

Vi benedico nel nome della Trinità Santa e Beata e stai pur tranquilla che un dì ti spiegherò anche il significato di quelle parole sante.

Pace a te, cara, va' ora a ricevermi nel tuo cuore di sposa fedele al Cristo, anche sulla Via del Calvario. Amen. +

 

«Scompaia da voi ogni asprezza,

sdegno, ira, clamore e maldicenza

con ogni sorta di malignità.

Siate invece benevoli gli uni verso gli altri,

misericordiosi, perdonandovi a vicenda

come Dio ha perdonato a voi in Cristo».

Dalla lettera agli Efesini ( 4, 31-32)

 

 

 

Il Gran Tessitore

26/2/09

 

Il Tempo di Dio ha avuto inizio, è ben vero, sin dal principio. Ma questo Tempo, che è eterno, è anche scandito da fasi che si susseguono una dopo l'altra, come quando una matassa si dipana svolgendo pian piano dalla conocchia il filo delicatamente affinché non si rompa.

 

E il Gran Tessitore è Dio, che conosce ogni trama, ogni anfratto, ogni debolezza della lana e, con tanto Amore, la svolge per intessere poi un tessuto prezioso, fatto di tanti colori, disegni e tipi di filati.

Ora, vi dico questo per farvi capire che la sostanza del tessuto siete voi, creature, nate dal Suo infinito Amore per la Creazione tutta.

 

La volontà di Dio Padre fa sì che ora si abbia un tempo di transizione per portare tutta la terra con la sua umanità verso un destino migliore, dopo la grande caduta negli inferi del peccato.

E quella povera genìa di presuntuosi e arroccati in se stessi ora dovrà ricredersi e misurarsi con le proprie malefatte, onde cercare di risolvere i grandi problemi che da se stessa ha creato, privando e derubando i popoli della Terra.

 

Ma andiamo oltre: ebbene, ho in animo di custodire la Grazia laddove essa cresce e rigogliosamente produce frutto. Ho in animo di preservare i Miei fedeli seguaci da un destino peggiore e perciò vengo incontro a tutti quelli disposti a lavorare alla Mia vigna, onde farli confluire nell'unica casa del Padre Nostro.

 

La certezza che avete, sarà la vostra lampada; la luce interiore donata attraverso la Mia Eucaristia, sarà il vostro carburante nel cuor della lunga notte dei tempi, in attesa che il Gran Tessitore dipani anche gli ultimi fili aggrovigliati su se stessi e, dolcemente, li avvii a congiungersi al filato, riannodandoli tra loro.

 

In questa attesa, dicevo, voi potete restare sereni poiché il lavoro più grossolano lo avete già fatto e ora siete in fase di tessitura. In quel grande telaio vi saranno date forme, disegno e sostanza, colori e tutto quanto perché si vada formando il prezioso tessuto... “e la tunica...” non la Mia, certo, che era tutta d'un pezzo e di un colore. Voi avrete diverse colorature e quel tessuto che vi sto proponendo sarà un tappeto su cui riposeranno tante creature stanche, sofferenti e miseramente in cammino senza meta, approderanno a voi. E le farete riunire in preghiera su quel tappeto accogliente e caldo, frutto del vostro lavoro, alacremente cucito assieme dal vostro Signore e dalla vostra piena adesione alla Mia volontà.

 

Parteciperete allora al banchetto, alla mensa di Dio, ove sarete serviti da angeli e anime elevate al rango di un servizio divino offerto in virtù del Sacrificio di Cristo. Se il vero valore di ciò che fate lo attribuite al risultato, non va bene, voi dovete prima di tutto capire chi vi sta conducendo e, per andare oltre le vostre vedute – consentitemi di dirvi “ristrette al solo ambito che voi potete vedere”, se appunto volete davvero andare oltre tutto questo, dovreste abbandonare ogni vostro intuito o altre idee e chiedere a Me, al vostro divino Maestro: “Cosa vuoi, Signore, che Io ora faccia?”

 

Non è per riaffermare la Mia superiorità, oh, non è proprio così, ma per dirvi, cari, e lo vedete anche voi, che il vostro darvi da fare non porta a niente.

Allora “chiedete e vi sarà dato” “bussate alle porte giuste e vi sarà aperto”.

Misurate le vostre forze e osate andare laddove non avete ancora risolto un certo problema; sottoponendo tutto questo al vostro Maestro, avrete certamente risposte.

Ma la strada sarà ancora lunga: il disegno prevede delle tappe, delle soste, delle azioni in comunione di anime affinché le barriere di opposizione cadano com'è caduto quel muro nella città della grande disperazione (Berlino).

 

O cari, la Terra e la Vita in Terra soffrono di carenza e mancanza d'Amore fraterno e universale.

Se voi, che siete il Mio fuoco acceso dallo Spirito Santo non imparate ad amare alla Mia maniera, abbandonando ogni velleitaria espressione, quel fuoco presto si spegne e ogni sforzo rimane vano.

 

Pace: la pace è una conquista ambita, ma se non v'è pace nei cuori, nemmeno si potrà avere nel mondo.

Ora il Tempo di Dio stringe l'uomo come in una morsa, ma la gabbia se l'è costruita da sé, non è Dio che vuole questa stretta finale, non è la Sua giustizia che agisce, bensì la legge alla quale tutta la Terra è sottoposta e che questa umanità ingrata non vuol riconoscere ancora.

 

Il Tempo di Dio è questo e, se l'uomo di buona volontà ne fa tesoro, potrà davvero vedere la Terra Promessa e anche abitarvi per lungo tempo a venire. Tempo fecondo di grande abbondanza, di frutti maturati al sole di giustizia, di amore fraterno e universale e ove le opere suscitate dal Dio Creatore si vedranno. E tutti gioiranno all'unisono con Angeli e Santi del Cielo, e si udranno canti e suoni celestiali, e la volontà di riscatto farà da motore per tutto quanto l'uomo vorrà porre in opera sotto la guida dell'eterna Sapienza.

 

O sì, cari, tutto quanto vi ho detto sin qui avverrà: possa l'uomo disporre se stesso perché avvenga presto!

Il Cielo sa attendere, ma l'umanità soffre e Noi tutti auspichiamo che la Grazia e la Misericordia tocchino anche gli animi dei più refrattari all'Amore di Dio Padre di tutti e di tutto il Creato.

 

Coraggio, miei prodi soldati, non vi arenate su sabbie che portano in basso, guardate piuttosto al Cielo, traete da esso dalle sue infinite grandezze sostentamento, forza e coraggio per proseguire; fissando la stella polare, Maria, non vi perderete d'animo e giungerete felicemente alla meta.

 

Il Mio ruolo di Salvatore ora è in pieno svolgimento: curate le anime, non siate ritrosi e apritevi alla Mia Misericordia, che è stata donata in sovrabbondanza.

 

Siate Miei costruttori di pace e di edifici spirituali fecondi e impegnati a far confluire dentro di essi tanti poveri assetati e affamati di Dio.

Vi benedico nel nome della Trinità Santa e Beata, amen, amen, amen. + + +

 

Io sono il vostro Maestro di Vita eterna, Gesù Cristo.

 

Ora mi appresto a ridiscendere “agli inferi” e a percorrere tutta la Via del Calvario, portando la Croce dell'umanità ancora inconsapevole del suo peccato onde redimerla tutta. Pace a voi! Amen. +

 

 

 

 

 

Stavan tre croci la ssù sul Calvario...

 

E si udì una voce provenire dall'alto:

“Questo Mio Figlio voi l'avete crocifisso

e il dolore ricadrà su voi tutti...”

Ma un grido lacerò quel silenzio pesante,

fu lanciato da una donna che si frappose

tra il Dio e la Terra, chiedendo pietà

per coloro che quel Figlio, generato da Lui e

messo in grembo a lei, l'aveano ucciso.

 

“Pietà, mio Dio, pietà!” e si torceva

pensando al destino iniquo che s'andava

per lor preparando.

Allora il Padre commosso promise

che avrebbe usato Misericordia a tutti

quelli che si fossero inginocchiati

chiedendo perdono... e così fu!

 

Riassorbito così fu il grande dolore e

lentamente tutta l'umanità sta risalendo

la china dal grande peccato, sostenuta da Lei,

la Madre di tanti figli generati dal doloroso

avvenimento, culminato con le parole sante:

“Madre, ecco questi son tutti tuoi figli”.

 

Stavan tre croci lassù sul Calvario...

E compiuta che fu la missione,

Egli trasse in salvo quel peccatore pentito

che simboleggiava tutta l'umanità.

E pace sarà in Terra per chi vorrà chieder

perdono e pietà. Amen.

 

 

 

 

«La parola di Cristo dimori tra voi

abbondantemente;

ammaestratevi e ammonitevi

con ogni sapienza, cantando a Dio

di cuore e con gratitudine salmi,

inni e cantici spirituali.

E tutto quello che fate in parole e

opere, tutto si compia nel nome del

Signore Gesù, rendendo per mezzo

di lui grazie a Dio Padre».

Dalla lettera ai Colossesi (3, 16-17)

 

 

“Così in cielo come in Terra”

Riflessioni sul valore della parola

28/2/09 Eupilio, Casa Padri Barnabiti

 

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del cielo e della Terra.

O sì, cuore mio, il Mio afflato ti raggiunge e questo luogo santo, a Me caro, aumenta la Mia potenza d'Amore.

Or non aver timore: ciò che Io sto facendo è proprio un'opera grande di pulizia e tutto ciò che viene fuori e alla luce è già un miracolo o segno della Misericordia di Dio.

Pace a te e a tutto il gruppo.

 

Oggi avete affrontato il nodo della questione, infatti la gente per lo più non crede alla Mia presenza in Terra e tra essa, di generazione in generazione: E non riflette sul significato profondo delle parole della preghiera rivolta al Padre Nostro.

 

Se Io dico: “Padre, perdona loro, così come loro perdoneranno” voi potete comprendere che il perdono riveste un'importanza fondamentale, dacché l'ho pronunciato perfin sulla croce.

 

Se dico: “Così in Cielo come in Terra” significa che tutto quello che è stato compiuto nella gloria e al cospetto di Dio, può essere fatto dagli uomini di buona volontà, e non solo, alla luce del sole e così si vedranno anche le opere del maligno potere.

 

Se Io dico: “E non indurre in tentazione” non vuol dire che sia Dio a indurre al peccato, ma è molto importante chiedere aiuto alla Misericordia divina nelle tentazioni o prove di vita, affinché Egli possa sostenervi e donarvi il segno della Sua Presenza.

 

Il Mio tempo è il Tempo di Dio, ma oggi questo vostro tempo appartiene già a Colui che vi ama da sempre e la Sua Misericordia in ogni frangente ve lo sta a dimostrare. Non bisogna allora cercare altro segno che la Sua Paternità, che il Suo Amore, che la Sua Presenza nel segno della Croce e nell'Eucaristia.

 

La Sua bontà infinita poi farà sì che abbiate tutto quel che vi occorre per procedere lungo i sentieri tortuosi dell'esistenza umana per approdar, infine, tra le Sue braccia.

 

Per questo sono venuto, per questo, miei cari, vi sto insegnando la saggezza – o almeno frammenti di essa – che potete ben attingere dai Miei sacerdoti, che ho istruito appositamente per voi.

 

Dunque “portare frutto alla Mia vigna” significa donare voi stessi totalmente e fare della vostra vita un albero fecondo di fiori e frutti, dal quale tanti possano attingere e ristorarsi all'ombra delle sue fronde.

 

“Fatevi cirenei” vuol dire anche portare la croce di altri e aiutarli per un tratto di strada.

 

“Portare la propria croce” vuol dire anche quella che ci vien caricata sulle spalle contro la nostra volontà, ma che è necessario accettare per fare la volontà del Padre, così come feci Io. E la misura, voi ben sapete, non è colma fintanto che la si rifiuta, si recalcitra o si arretra... Solo accogliendo, amando soffrendo con chi soffre, patendo con chi langue e non sente altro che disperazione e dolore, si può ridare speranza di vita migliore.

 

Coraggio, disponetevi a entrare nella infinita Misericordia di Dio, accogliendo in voi il Cristo che soffre su per la Via del Calvario e poi quel Cristo in Croce che, morendo, porta con Sé l'ignominia del peccato... Ma poi, al terzo giorno, resuscita e sale al Padre portando seco tutta l'umanità purificata e redenta dal grande peccato.

 

Vi chiedo un atto di eroismo alla vostra portata, offrendovi di condividere la Mia sorte, voi potrete così sentire di essere Miei e di aver contribuito a salvare il mondo.

La posta in gioco è alta, lo so, ma a voi vien chiesto di più perché mi avete avuto con voi per tanto tempo ed è quello che ho chiesto, ancor prima che a voi, ai Miei primi discepoli, agli apostoli e a tante anime sante nel corso dei secoli.

 

La Pace sia in voi, la Luce vi irradi, la Grazia non venga a mancare per debolezza o incostanza, perché fareste solo il gioco di satana; perciò vi dico di non arretrare impauriti di fronte alle prove; per questo vi sprono ad andare innanzi; se vi voltate indietro, non potrete più vedere la Luce che vi guida e vi sta davanti.

 

Così allacciati tra voi e con Me, non potete perdervi, smarrire la strada o scivolare...

La Pace sia in voi, miei cari, e la santa benedizione scenda su questo piccolo gregge, amen, amen, amen. + + +

 

 

 

Stavan tre croci lassù sul Calvario...

e la Luce lo avvolse e lo prese al respiro:

“Padre, ti consegno il mio Spirito”.

E fu segno di vittoria sulle forze del male.

Da allora la storia si ripete all'infinito,

com'è infinita la Misericordia del Padre

che donò il Figlio per amore dell'uomo.

E l'Amore alfin trionfò nella lotta.

E quest'opera d'immane fattura, che la

mente di Dio escogitò, continua tuttora per

il bene di ogni piccola o grande creatura,

tanto cara al Suo Cuore di Padre. Amen.

 

 

 

 

«Figlioli, nessuno v'inganni.

Chi pratica la giustizia è giusto

com'egli è giusto.

Chi commette il peccato viene dal diavolo,

peccatore fin dal principio.

Chiunque è nato da Dio non commette peccato,

perchè un germe divino dimora in lui,

e non può peccare perchè è nato da Dio».

Dalla prima lettera di Giovanni (3, 7-9)

 

 

 

 

CONCLUSIONE: Le tentazioni nel deserto

1/3/09

 

Per concludere il libro, mi sento di darti questo capitolo sulla volontà di servire il Signore per tutti i giorni della vita in terra.

 

E cosa comporta questo?

Che ci si debba annullare, prostrare e far penitenza senza più alzare il capo e lo sguardo e soffrire per vivere come reietti dal popolo? O no, cari, non è questo che voglio, vedete bene che alla fine anche gli Ebrei furono fatti fuggire dal paese d'Egitto dove vivevano in condizioni di grave disagio.

 

Non è così che vi voglio, ma se non siete allenati a combattere le insidie e i tranelli del maligno, vi cadete dentro come facili prede, e per giunta poi avete bisogno di aiuto per rialzarvi; mentre se prendete coscienza che occorre combattere strenuamente, poi la tentazione è costretta ad abbandonare la presa e a lasciarvi andare.

Quel combattimento lo feci anch'io nel deserto per quaranta giorni e ne uscii rafforzato e pronto ad andare nel mondo a predicare alle genti.

Avrete modo di raffigurare la vostra tenzone prendendo esempio proprio dal racconto del Vangelo, dove vi sono indicati tre tipi di tentazioni, le più frequenti, dinanzi alle quali non dovete cedere minimamente.

 

 

 

Dal vangelo secondo Matteo (4,3-11):

“Se sei il figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane”. Ma Egli rispose: “Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”

Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa e postolo sul pinnacolo del tempio, gli disse:

 

“Se sei il figlio di Dio, gettati giù. Infatti sta scritto: “ darà ordini per te ai suoi angeli che ti sorreggano sulle braccia perché non urti in qualche sasso il tuo piede ”.

Gli rispose Gesù : Sta anche scritto: Non tenterai il Signore Dio tuo”.

Di nuovo il diavolo lo condusse con sé su un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro magnificenza. E gli disse: “Tutte queste cose io te le darò, se prostrato a terra mi adorerai”.

Gli disse Gesù: “Vattene, satana! Sta scritto: “Adorerai il Signore Dio tuo e a Lui solo presterai culto”. Il diavolo allora lo lasciò.Ed ecco che gli angeli si avvicinarono a Lui per servirlo.

 

 

E per tutto il resto affidatevi a Colui che vi ama da sempre e lo scaccerà definitivamente.

Coraggio: ora dovrete misurarvi con la prima e poi con la seconda e, infine, con la terza, ma abbiate coscienza che Io non vi abbandono e verranno angeli e santi a sostenervi. Abbiate in voi la forza della Croce; la Mia Croce che ha redento il mondo sarà anche per voi la certezza che il male è vinto, la morte è vinta, e il bene trionfa su tutte le cose del mondo.

 

E sappiate comprendere che se un soldato di Cristo combatte il buon combattimento per la giusta causa, riceverà il centuplo in Paradiso.

Così, vi voglio franchi e determinati, così affiatati che nulla venga più a turbare il vostro sodalizio umano e spirituale.

 

Ditelo pure anche agli altri che oggi vi ho detto queste parole sante: “Oggi, figlio, Io ti ho generato. Tu sei riuscito a sconfiggere le tenebre e hai visto la luce!”

 

Pace a te e a tutto il gruppo!

 

Ed ora vengo a donarti un altro spunto per la conclusione del libro:

 

Parve ai più che fossero stolti o incapaci di realizzare ogni cosa. Parvero altresì incompresi e reietti agli occhi del mondo; furono scherniti e insultati e vennero maltrattati e fatti oggetto di angherie perché appartenenti alla Mia razza. Ma il Signore Dio Santo li scelse come popolo eletto.

 

E voi, che vi credete intelligenti e sapienti, vi siete mai domandati perché Dio volle fare questo ad onta di tutto il fasto d'Oriente?

Li scelse proprio perché essi erano lacerati, confusi, miscredenti o esagerati osservanti di leggi che li sovrastavano e incapaci di reggere ancora a lungo. Egli si commosse e mandò Suo Figlio a salvarli da se stessi, per indurli a cambiare leggi e pronunciamenti, per rendere giustizia e dare luce alle profezie antiche. E così fu fatto!

 

Ma l'uomo stolto ancor non comprese l'Amore del Padre e scelse di dare la morte, anziché la vita, al Profeta, al Messia.

O qual dolore fu recato al Padre che, purtroppo, ricadde in parte sul suo popolo eletto, e fu riscattato soltanto dal sacrificio offerto in coro da milioni di anime supplicanti. O sì, furono quelli usciti dall'Egitto a riscattare gli Ebrei di tutti i tempi dal grande peccato. E poi altri ancora si offrirono in olocausto per donare al mondo una lezione di giustizia che non si sarebbero mai più permessi tali crimini contro l'umanità.

 

Ma al giorno d'oggi cosa si è capito di tale lezione? Di tale esempio?

Ancora riaffiora l'odio di razza, ancora v'è chi inneggia e istiga, chi ferisce o uccide...

O povera umanità così dissociata e ripiegata in te stessa al punto da non vedere il tuo fratello che soffre, soffre per causa tua.

Io non voglio che accada mai più questo scempio e mi offro anche per questa umanità ingrata. Così fate anche voi, miei cristiani rimasti fedeli alla Croce che ha redento il mondo.

 

Oggi è questa la Mia offerta d'Amore: di patir per amore, di accettare le prove di vita, di accogliere la vita di ogni creatura dalla più misera a quella imperfetta, dalla più indifesa a quella offesa nella sua dignità di creatura di Dio.

 

Oggi Io vi chiedo di amare la vita e le creature tutte: “In nome di Dio, convertitevi e credete al Vangelo!”

Andate in pace incontro alla Vita, all'Amore, alla Pace, alla gioia di sentirvi tutti amati dal Padre Nostro perché per amor vostro ha mandato il Figlio a vivere e a morire per voi!

 

Io, in seno al Padre e con lo Spirito Santo vi benedico, amen, amen, amen. + + +

 

 

Stavan tre croci lassù sul Calvario..

E la terra tremò e il Padre pianse,

ma perdonò a quegli uomini,

al suo popolo eletto, il grande peccato.

E li sospinse verso la redenzione:

“Oggi, figli miei, vi ho generato.

Andate sino ai confini della terra e

donate voi stessi alla Mia santa causa.

E imparate da Me che sono stato mite

e umile di cuore, perchè Io sono l'Amore.

Io sono quel Padre che vi ha generato

e che vi accoglier nel suo abbraccio

d'Amore... per sempre!

 

E la luce rifulse e la risurrezione

del Figlio donò al mondo la pace

e la certezza che vi è possibilità di

redenzione anche per quel ladrone

pentito che chiese al Cristo in Croce

perdono e Gesù gli rispose:

“Oggi sarai con Me in Paradiso!”

Così è stato e così è e sarà per sempre!

 

 

Andate in pace in pace ad annunciare alle genti la buona novella che la morte è vinta e non ci sarà più lamento né affanno perché le cose di prima sono passate!

 

Io sono il Dio dei vostri padri, di Abramo, Isacco e Giacobbe, ma Io sono anche il Cristo Risorto e vivente in mezzo alla gente di tutti i popoli e le nazioni, che ha a cuore il destino del mondo che non lascerò a lungo in preda alle spire di satana, perché oggi, figlio mio, Io ti ho generato e non permetterò che tu ti perda di nuovo! Amen +

 

 

 

«Il Signore ama il suo popolo,

incorona gli umili di vittoria».

Dal Salmo 149 (4)

 

 

 

 

 

 

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