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Gesù ancora interroga i suoi discepoli: MI AMI TU?


Il libretto si articola in due parti:

Prima parte: In memoria di Giovanni Paolo II

La Mia Chiesa e il Mio Papa Santo…

Seconda parte: Dalla Quaresima 2005…all'elezione del Santo Padre Benedetto XVI


 


Prima parte: In memoria di Giovanni Paolo II

La Mia Chiesa e il Mio Papa Santo…

Introduzione di Gesù

Il Mio Papa è veramente il Santo dei Santi…

Oggi, in questo giorno di luce, in comunione coi Santi, vi vengo incontro per darvi un'altra storia singolare, dedicata al Mio Papa santo, il Mio attuale vicario, che ha preso la Croce sulle spalle e ha promesso di portarla fino alla fine.

Egli si è preso la responsabilità di portare al mondo la Mia parola, che riceve in Spirito e Verità,sostenuto e saldamente sorretto dalle vostre e dalle tante preghiere a Lui dedicate. Così Egli compie con Me il tragitto finale.

Io lo volli a capo di questo tempo e Lui comprese di quale missione Io lo investivo, (cioè) di portare al mondo, in tutto il mondo, il segno della nuova venuta di Gesù Cristo.

Ebbene, miei cari, ora questo Santo Papa soffrirà per tutti e avrà per tutti la comprensione e la serenità d'animo d'ispirare parole nuove, parole di Verità eterna, pronunciate da Me. Con la sua Croce egli salverà l'Italia e l'Europa, e si ergerà a paladino dei poveri e ignorati popoli dei continenti più afflitti verso chi, prepotentemente, ancora li affama e li fomenta.

Sarà l'unica voce nel deserto, ma ascoltatela perché vale più delle parole di Giovanni. Egli pronunzierà senza scomporsi, parole dure, ma offrirà se stesso in olocausto, così come faccio Io, del resto.

Così si compie il divino Disegno! Perché il Mio Papa santo è veramente il Santo dei Santi di questo tempo. Abbiate la comprensione e l'ardire di seguirlo sulla Via della Croce, immolata per la salvezza dell'umanità…

(Gesù, 1/12/2002)

 

di seguito alcuni brani tratti dal libretto:

 

04/08/1999 - I Sacerdoti sono ispirati e ricevono indicazioni da Lui

Padre Pio… O cari, leggete il Vangelo e da esso trarrete tutto ciò che vi serve. Gesù l'ha vissuto prima che fosse materia di studio dei cosiddetti teologi e v'invita ancora a viverlo, ogni giorno vi è l'insegnamento più adatto, anche ai tempi che state vivendo. E le esperienze che state vivendo hanno una certa attinenza con le letture del giorno.

Cristo Risorto ha ispirato, attraverso lo Spirito Santo, chi ha messo insieme le cose: perciò non fermatevi a esteriori giudizi: sappiate che anch'essi, i Sacerdoti, sono ispirati e ricevono indicazioni da Lui, per proseguire il loro cammino nella sua Chiesa.

Padre Pio ne sa qualcosa perché anche quando qualcuno di essi mi faceva soffrire, sapevo che non c'era altro scopo che quello di forgiare me stesso alla scuola di sofferenza del Cristo. Voi direte (che erano) strumenti del male; oh no, miei cari, piuttosto severi maestri di vita monastica; e le incomprensioni cos'erano in fondo se non lo stimolo per me ad andare avanti nel mio difficile percorso di evoluzione dell'anima?

E voi credete che, se mi avessero lasciato in pace, mi sarei santificato?

Anch'io avevo bisogno di obbedire, di patire, di andare oltre le mie debolezze e ringrazio ancora il buon Dio di avermi dato siffatte prove di fede e di forza.

Allora, miei cari, cominciate a capire che la verità a volte si nasconde dietro apparenze che non sempre si capiscono subito, ma che poi si rivelano determinanti.

Rifletteteci sopra e aprite il vostro cuore all'ascolto della Parola divina nel santo Vangelo…

 

29/8/2001 - Io non li giudicherò se non nell'ultimo giorno…

… E ancora vi chiedo di pregare perché tanti miei consacrati siano più ricettivi all'azione dello Spirito Santo e non cedano soltanto sotto i colpi che satana inferte loro.

Io sono venuto in Spirito e Verità e la Mia venuta, ancora una volta, non viene accolta da tanti miei consacrati, ma spero che la loro obnubilata vista sia solo accecata momentaneamente perché intendo farmi riconoscere. E chi sarà più aperto e pronto saprà cogliere lo Spirito di Verità.

Io non li giudicherò, se non nell'ultimo giorno; darò loro ancora del tempo per indurli a riflettere, ma la mano di Dio non darà loro tregua perché il mondo si dovrà convertire in un luogo santo, dove regni la pace e l'armonia tra i popoli.

Questo è il Divino Disegno e, se passerà attraverso le maglie della rete della Mia Chiesa, Io sarò pronto a perdonare tutti i consacrati che, seppure in ritardo, avranno compreso la verità e ad accoglierli tra le Mie braccia.

Se invece vi sarà un movimento di restrizione del pensiero divino e di aridità spirituale, non potrò far altro che lasciarli andare alla deriva fino al momento del “Giudizio finale”. Ma Io spero che le giovani generazioni riscopriranno il fuoco dello Spirito Santo e faranno da leva sulle vecchie generazioni corrotte e incapaci d'intendere la Verità, per far fluire di nuovo quella linfa vitale tale da irrorare tutta la Terra.

“O Padre buono, assistimi in questa impresa sì grande e gravosa per la lotta che avverrà corpo a corpo con il germe del male”.

Io sono Gesù Cristo, il Risorto, il Messia vilipeso, che ora ritorna nel trionfo dei Cieli e della Verità rivelata ai piccoli, poiché i grandi non l'hanno saputa riconoscere ancora una volta.

Pace sia in Terra agli uomini di buona volontà!

 

25/8/04 - Pregate per l'Unità delle Chiese

Gesù:... Vivete questo momento di preghiera per l'intercessione dell'Unità delle Chiese di Oriente e Occidente . Il gesto di donazione dell'icona da parte del Papa al Patriarca Alessio II ha questa valenza, oltre alle altre implicazioni.

La Madre Nostra Celeste sta operando nel cuore dei santi prelati perché accolgano con tutti gli onori il segno della riconciliazione voluto dal Mio Papa santo. Ecco un altro esempio di cui tener conto nel novero dei segni eclatanti di questo tempo di rinnovata Grazia e Misericordia.

 

29/8/2004 - Il Mio Papa Santo ha istituito l'anno dedicato all'Eucaristia

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra.

Ora mia cara esploreremo le profondità del Mistero Incarnato nella piccola ostia. Sì, ti voglio donare altre perle da aggiungere alla collana che andiam componendo per i miei fedeli discepoli.

In verità avrei voluto che tu avessi più agio di pregare dinnanzi al Mio Tabernacolo, ma non vi rinunciare, riprova e vedrò di aiutarti a restare in adorazione e a meditare il Sacro Mistero.

In conseguenza al Mio restare costì deriva tutto il resto, e questo la Mia Chiesa lo sa, ma lo deve valorizzare e il Mio Papa santo lo ha già capito, perciò ha istituito l'anno dedicato all'Eucaristia…


 

Seconda parte: Dalla Quaresima 2005…all'elezione del Santo Padre Benedetto XVI

 

6/2/2005 domenica, all'Angelus - Il Papa ha dimostrato che la sofferenza può unire

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra.

O sì, cuori miei, sballottati dalle onde di un mare pesante e ribollente di odio verso chi si presenta con il segno della Croce di Cristo.

Coraggio, non sarà ancora per molto; durante la Quaresima - se offrirete le vostre preghiere e piccoli sacrifici - vi sentirete in comunione con Me. Conoscere le Mie Vie e conoscere Me, è il destino che accomuna ogni cristiano al suo Redentore e Signore. Pace sia in voi!

Oggi il Papa ha voluto dimostrare ai fedeli e al mondo che anche la sofferenza può unire e far sentire la gente affratellata nell'unico vero abbraccio d'Amore: quello del vostro Signore, che vi ama più di se stesso ed è ancora disposto a soffrire per voi e per la salvezza di tutti.

Siate attenti ai segni da portare poi a conoscenza delle creature che vorranno ascoltare e accogliere le Mie parole ed il Mio insegnamento trasfuso nella vita quotidiana.

Oggi non basta più ascoltare la S. Messa e aver dato l'obolo come si conviene, e poi tornarsene a casa convinti di aver fatto il proprio dovere. Oggi Io chiedo a tutti i miei cristiani di collaborare per la venuta del Regno di Dio in Terra.

Il senso di tutto quanto vi vado dicendo vi parrà più chiaro con l'andar del tempo così da poterlo trasmettere a tanti che, ancor incoscienti, non vedono i segni dell'Amore misericordioso del Padre Nostro.

O genti, svegliate le vostre coscienze o perirete tutti. Mentre Io non voglio questo destino infelice per voi e mi prostro ancora una volta ai piedi del Padre dicendo:

“Padre Mio, Padre buono, a Te mi offro,
a Te mi dono per essi. Amen”.

Ed ora ricevete la Mia benedizione in comunione col Papa santo nel nome della SS. Trinità, amen, amen, amen.

Io sono per sempre il vostro Maestro di vita, Gesù Cristo Risorto!

 

11 febbraio 2005, ricorrenza della Madonna di Lourdes

...L'alba è foriera di buone notizie... dovreste averlo già intuito, perciò insistiamo tanto; così facendo anche voi potrete godere della vista del giorno più bello, o meglio del suo sorgere... E la Misericordia divina elargirà i suoi doni a tutti quelli che si desteranno per tempo e la vedranno.

Pace sia in voi tutti cari del gruppo. Quel che vi vo' raccontando non sia preso come uno dei discorsi che ho fatto tante volte, perché quello che vado dicendo da tempo accadrà quando men ve l'aspettate; e, dopo, sarete fieri di averlo vissuto in comunione con Me, con il vostro divino Maestro.

Ed ora vorrei dare inizio a un nuovo tema, ovvero il senso di appartenenza del cristiano alla grande Famiglia.

E come si deve sentire dentro alla Mia Chiesa, alla Sposa tanto amata da Me, che ancora soffro per essa e offro Me stesso per la sua rinascita spirituale; così come vorrei tanto vedere che la fede dei Miei cristiani rinasca dalle ceneri di un credo inanimato e aggravato da regole che, pur se valide ancora, in pochi ormai osservano e sentono come l'abito buono da indossare alla festa per andare incontro al Signore.

Oh cari, se ve n'è bisogno ch'Io parli - anche tramite voi - di questo: Io non posso tacere il grido di dolore che mi trafigge ancora il petto ... E per quanto Io faccia per convincere i Miei Sacerdoti che occorre rinnovare da dentro la Chiesa, essi son così presi da mille faccende, che poco tempo dedicano all'ascolto interiore del loro Signore.

Io vedo innanzi a Me tanti che vorrebbero entrare: tante creature che soffrono di starsene fuori al gelo ad attendere un cenno di accoglienza; tanti volti sofferenti di genti che non hanno ove recarsi per liberarsi dai loro pesanti fardelli.

Tanti Miei Sacerdoti si prodigano, è vero, ma ancora non basta: occorre un vero rinnovamento delle coscienze, che li spinga a oltrepassare i limiti posti per sentirsi protetti e al sicuro nella Chiesa.

Oh no, non è così che Io dissi a Pietro! Gli dissi: “Tu andrai dove non vorresti; tu soffrirai come Me sulla Croce; tu calpesterai suoli non accoglienti; tu vivrai tutta la passione del Cristo”. E quando gli chiesi se mi amasse: per ben tre volte lo feci, anche per mettere alla prova il suo amore, ben sapendo il compito gravoso che lo aspettava.

E quando egli mi disse, quasi addolorato, la terza volta: “Tu lo sai, Signore, che io ti amo...” Capii che sarebbe stato un definitivo il suo; e che non sarebbe arretrato di fronte al giudizio degli uomini e avrebbe liberato tutte le sue migliori energie, pur di continuare ad affermare che mi amava... or non più timoroso, or non più temendo di essere giudicato, or non più schivo e sfuggente, per il timore di dover subire la stessa sorte del suo Maestro.

Oh, Pietro, quanto lo amai per questo suo rinnovato ardore! E come rivedo lui nel Mio Papa Santo!

O sì, cari tutti, in questo nuovo scritto, dettato come sempre da Me alla scrivente, vi parlerò della Mia Chiesa, del Mio Papa e della Mia volontà di ridarle vigore e vita, in modo inedito, in modo da far confluire in Essa, anche attraverso di Lui - e del suo sacrificio così evidente - le tante anime alla ricerca di un approdo vero, ove lo spirito si riposi e si ridesti per poi camminare alla vera sequela del Cristo Risorto.

Orsù, miei cristiani , svegliate le vostre coscienze, ora siete in cammino con Me portando, ognuno, la propria croce: non ripiegatevi senza speranza, non spegnete l'ardore dei giovani, non vivete soltanto per la consuetudine. Oggi vi è un tempo che richiede freschezza, ardore e rinnovamento interiore, alla luce della messa in pratica quotidiana dell'insegnamento evangelico.

Se perfino i fedeli di altre fedi, generalmente parlando, vi rimproverano di non esser ferventi e dei validi esempi, Io che vi leggo dentro, cosa posso dire d'altro, se non che anch'Io ho bisogno di voi, di sentirmi amato da ogni creatura, così come lo domandai a Pietro. Sì, il vostro Signore - per rinnovare ancora il Suo Sacrificio - desidera che ogni cristiano s'interroghi veramente e professi non solo il credo, ma l'amore verso il suo Redentore e Signore.

E se Io mi avvalgo di mezzi inconsueti e d'altro, è proprio perché voglio scavarvi dentro e capire quanto mi amate, quanto siete disposti a mettervi in gioco per Me, quanto vi battereste per affermare di appartenermi.

Ricordate i primi cristiani? Quanti martiri vi furono che, pur di non rinnegarmi, andarono incontro al martirio della carne, ma le loro anime brillano in cielo più delle stelle.

O cari, capisco che Io vi sto provocando, ma credetemi, non posso più aspettare che vi sia un blando riscontro, perché il rischio è quello di non comprendere che ancora una volta Io sono venuto per trarvi in salvo. Ma non potrò più farlo, se non corrisponderete alla chiamata che Dio ha stabilito fin dai tempi antichi in: “ora o mai più!” E l'ora è giunta, miei cari, l'ora in cui il vostro Signore vi offre la cena, spezza il pane e dice le parole sante: “Padre, Io offro il Mio Corpo e il Mio Sangue versato per essi”. In questo è racchiuso il mistero della redenzione di un mondo che ha in sé il germe ancestrale del rifiuto di Dio.

Coraggio, sento che lo riscatteremo questo mondo, diventato ormai un crogiuolo di immoralità a tutti i livelli, e denso d'immondizia spirituale, non solo materiale.

Oh, come tutto quel che fate si rispecchia nello Spirito! Oh sapeste quanto Dio, Padre Figlio e Spirito Santo, soffre per la Creazione... e quanto ne soffra si rispecchia nel volto e nelle membra del Mio Papa Santo. Sì, cari, egli soffre - non di vecchiaia - ma per i colpi inferti alla Sua Chiesa, per le ingiurie lungo il Calvario, portando la Croce dei peccati dell'umanità.

E quelli che gli son rimasti fedeli, lo sanno e lo amano e tra questi anch'Io trovo consolazione.

Pace sia in voi, cari, che mi avete seguito fin qui; continuate a farlo, non ve ne pentirete; ma quanto pochi son rimasti fedeli alla consegna; quanti han ricevuto consolazione e guarigione e se ne sono andati senza neppure conservare il ricordo di tanto Amore elargito.

Oh quanto dolore ancora prova il Mio Cuore per l'ingratitudine umana. Sì, anch'Io ho bisogno di venir consolato e le cosiddette adorazioni dell'eucaristico Mio Corpo, servono a questo, a ridarmi fiducia che l'umanità non si è persa; che vi è - tra i tanti indifferenti - chi mi onora e mi ama e mi consola delle tante ferite che ancora mi vengono inferte ovunque nel mondo.

Pace sia in voi che mi siete rimasti accanto. Io vi dono Me stesso, Io vi porto nel Cuore Mio immacolato, Io vi darò tutta la forza per andare innanzi portando la vostra croce che, agli occhi degli altri, si trasformerà in una croce di luce: luce che trasparirà anche dai vostri occhi e dal vostro sorriso. E l'esempio che voi darete, sarà anch'esso la chiave per capire gli avvenimenti.

O anime mie, che credete in un mondo migliore in cui vivere e amare, impegnatevi col vostro Signore a vivificarlo col vostro sacrificio d'amore.

Io vi sosterrò fino in fondo, Io vi amerò dalla Croce, Io dirò ancora: “Madre, ti consegno questi tuoi figli, abbine cura tu.”

Coraggio, verranno - è ben vero - tempi ancor più difficili, ma sarete sempre sorretti e aiutati da Me, dal vostro Signore che non vi abbandonerà un istante.

Coraggio miei prodi soldati, vi amo più di Me stesso e vi amerò fino alla fine dei tempi. Andate in pace ad annunciare alle genti che Gesù Risorto è tornato per condivider le sorti di tanta umanità infelice. Pace a voi!

 

14/2/2005 - Il significato di esser chiesa dentro la Chiesa

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra.

O sì, cuore mio, riconosci il tocco del tuo Signore e amalo con tutta te stessa: Io sono il tuo Bene, creatura. Io sono la tua vita, Io sono il tuo esistere dentro alla Mia Chiesa perché il Mio Amore ti raggiunge e ti tiene avvinta a Sè. Non vi è altra ragione che ti fa rimanere costì, nonostante il senso di rifiuto che senti verso di te e del dono che Io ti ho fatto.

Ecco, il significato dell'esser chiesa dentro la Chiesa è:
camminare alla Mia sequela per amore...
amore donato, amore ricevuto,

amore cercato altrove e mai trovato nella pienezza;

amore coniugale con la Mia Chiesa, Sposa di Cristo,

ma anche amore che converge verso una sola creatura

e l'avvolge, la protegge, la ripara nelle sue lacerazioni,

nella sua umanità, amore che non langue inespresso,

ma che si dona continuamente e influisce

anche sui pensieri... che scioglie, raccoglie, ritempra e ristabilisce dentro all'unità della Chiesa,

delle sue membra, del suo corpo, delle sue cellule...

O sì, cara, tu hai intuito che la goccia, parola chiave (ndr. aveva già usato questa espressione per definirci) , è la linfa, il sangue che scorre, che rinvigorisce e risana anche i malati dello spirito e del corpo. E potrebbe riparare anche quelli mentali se non vi fossero le barriere (poste lì ad arte) di quantità di farmaci che, bloccando, impediscono alla Mia Energia d'Amore di entrare e ripristinare l'ordine originale.

Ah, se il risveglio di tanti malati inducesse a credere che vi è un modo diverso di rapportarsi alla malattia, avrei subito ove agire con la Mia potenza di Spirito Santo; ma all'uomo di scienza ancor manca l'umiltà di comprendere che la vita è dono di Dio e solo Lui sa come ripristinare la sanità di corpo, di spirito e di mente. E' solo attingendo dalla Sua eterna sapienza che si può vincere la malattia e la morte.

Gesù chiede ai Suoi Sacerdoti di andar tra la gente a guarire i malati

Cosa facevan gli Apostoli quando li mandai per il mondo? Essi predicavano e guarivano infermi e malati, ma guardavano innanzitutto all'uomo nel suo bisogno di verità e di vita e di essere sanato dai mali dello spirito. Ed ancora essi imponevano le mani... E chi dava loro la forza di combattere il male e tutti i suoi derivati? Lo Spirito, l'Amore di Dio trasfuso in quelle mani.

E oggi? Quanto poco si fa di operare con le mani, mani di Cristo, mani prestate a Lui perché Egli possa ancora operare miracoli sia di conversione che di guarigione.

O anime dei Miei Sacerdoti, tornate a guarire i malati; osate sfidare le convenzioni di un mondo corrotto, che osa manipolare miseramente la vita solo per ansia di fama e denaro.

O sì, Io chiedo ancora a tutti voi, Miei Sacerdoti, di andar tra la gente a guarire i malati perché - tramite vostro - sarò Io a farlo.

Coraggio, ascoltate il vostro Maestro, non siate soltanto attrezzati a fare il servizio e le funzioni: in voi è stato infuso dai seguaci di Pietro lo Spirito Santo; oh, non mortificate il senso profondo della vostra missione nel mondo.

Ancor come Paolo ve lo descrive, osate: sono Io che vi mando, Io il vostro Signore, e avrete riscontro, avrete la forza, avrete Me al vostro fianco e dentro di voi a operare verso chi soffre.

A volte basterà tenere una mano, impartire l'Eucaristia o l'olio santo; a volte un abbraccio, sarò Io a ispirarvi e a farlo, attraverso di voi.

Coraggio, Miei Sacerdoti, imponete le mani, che non son più vostre, ma me le avete affidate: usatele così come Io vi ho comandato e tenetele monde da ogni tentazione del mondo. Pace sia in voi!

Io, il vostro Signore, già sorridendo per la vostra sorpresa alla prima esperienza in tal direzione, vi vo' liberando da tanti timori, vi vado sciogliendo da ogni remora o presunzione perché, sia bene inteso, che sono Io - attraverso di voi e non solo - a operare ogni volta.

Io mi avvalgo di chiunque sia disposto a venirmi incontro e che reputo adatto perché il bisogno è così evidente, così grande che vo' reclutando anche operai dell'ultima ora per questo lavoro di ripulitura e di risanamento del mondo.

Coraggio, cari tutti i Miei Sacerdoti, scoprite in voi stessi le Mie qualità e non seppellitele sotto strati di convenzioni ed impegni; siate semplicemente a Mia disposizione. Ogni giorno rinnovate la promessa di consacrazione e ditemi: Oggi, Signore, cosa vuoi che io faccia?” Ed Io vi userò a Mio piacimento, ma ben sapendo che mi sta a cuore il miglior destino delle creature e del mondo.

Pace sia in voi, siate fedeli alla promessa, siate coscienti di vivere una stagione propizia al rinnovamento delle coscienze: voi siete Miei, non ve lo scordate!”

Io sono il vostro Gesù, Sacerdote in eterno, e vi benedico per quello che fate e che farete... Andate incontro alla gente e recate la buona novella che Gesù Cristo è tornato e opera tramite lo Spirito Santo! Amen, amen, amen. + + +

 

E Padre Pio, prete di Dio, aggiunge:

Quando si va in terra di missione a evangelizzare si comincia dall'alfabeto, e non dall'università. Questo è tempo di rievangelizzare le terre riarse e assetate delle nostre contrade, perciò la semplicità è molto importante; il linguaggio semplice è ispirato dallo Spirito Santo, i ragionamenti complicati, no.

Terra di missione, terra da rievangelizzare: siate i missionari del mondo!

Sì, ero presente, sono sempre accanto a te per proteggerti; va' ora alla Messa e gusta la Sua bontà infinità. E poi parlerà della santità da riconquistare nella vita di ogni giorno per tutti i cristiani e per i Suoi Sacerdoti.

 

15/2/2005 - Gesù ci invita a fare una onesta revisione

Il vero senso dell'esser cristiani è proprio questo: di credere che Io possa entrare nella vostra vita e trasformarla in un bene eterno, di valore incommensurabile, che diventa patrimonio prezioso per tutta l'umanità .

E com'è possibile questo? Seguendo l'esempio di tanti grandi Santi che l'hanno fatto e seguendo le orme lasciate dal vostro Signore.

O sì, cari, imitatemi, son venuto per questo, per darvi la chiave per esser degni figli del Padre Nostro. Ed il vostro impegno non sia fuorviato da pregiudizi, o dalle vostre opinioni, perché Io vengo per rovesciare la vostra tendenza all'apatia, alla tiepidezza, al porvi solo poche domande, a non fare una onesta revisione e a non chieder perdono.

Oh, la frase: “ Non ho niente da farmi perdonare”, quante volte risuona nelle chiese anche nel tempo forte della Quaresima. Ma vi rendete conto di quel che voi dite? Ciò significa che non vi è revisione, che non ci si pone in ascolto interiore, che non si assimila l'insegnamento del Vangelo e, infine, non ci si apre all'Amore più grande.

E voi volete che non venga in soccorso di così tanti disturbi della vita spirituale?

O cari, consentitemi di dire anche questo: lavorare alla vigna del Signore comporta di preparare il terreno, ararlo, estirpare le erbacce, irrorarlo di acqua e seminarlo. E se le piante son già cresciute, difenderle dai parassiti e così via...

La Mia vigna, cari, sono le anime dei Miei cristiani e non potete non lavorare su codesto terreno perché è la vostra anima che ha bisogno ogni giorno di ripulitura e di essere accudita, sfamata e anche lavata da vizi antichi e nuovi pregiudizi, dal peccato di origine, e da rancori e impoverimenti dovuti al vostro modo di vivere d'oggi.

Ogni giorno, vi dico, voi tutti riempite lo spazio di tanta immondizia spirituale che supera, per dimensioni, di gran lunga quella materiale, con cui state riempendo il mondo.

O anime dei miei cristiani, concedete a voi stesse di fare una onesta revisione e di chieder perdono e ristabilirete l'alleanza con Dio Padre onnipotente, che vi colmerà di gioia e di amore. Lascerete poi a Me il compito di plasmarvi e forgiarvi nuove creature. E quel “s ì” sarà per voi la vittoria sulle forze del maligno potere.

O anime mie, se vi vengo incontro anche così è perché vedo la vostra inerzia, il vostro dubbioso pensare, il non metter quasi mai in discussione le vostre ragioni, il credere che il torto sia sempre degli altri e via dicendo; per non parlare poi della maldicenza, del recriminante parlare, delle imprecazioni e dell'accusa verso Dio ogni volta che siete messi alla prova.

Voi non vi rendete ancora conto che gli esami di vita son necessari per la vostra salvezza.

O anime mie, ascoltatemi e seguitemi...

Io vengo tra voi e vi guardo, vi ascolto, vi scelgo e vi porto nel Cuore Mio immacolato. Anche se solo per un attimo voi sussultate e vi aprite... ecco, è da qui che comincia il cammino, non richiudetevi più, anime mie, lasciatevi amare, lasciate che Io faccia questo lavoro di rimettervi a nuovo e, dopo, sarete paghe di aver corrisposto all'Amore Mio infinito.

Accogliete il dono, non vi fermate al ristretto limite del vostro pensare, vi è ben di più da scoprire: lasciatevi andare, lasciatevi amare dal vostro Signore.

Ancora Io vengo per fare la volontà del Padre Mio e vostro che anela di ricongiungervi a Sè, prima che sia troppo tardi. Pace a voi!

Io sono il vostro Maestro di vita eterna Gesù, vita che inizia già sulla terra dopo la vostra vera conversione... Vi benedico nel nome della SS. Trinità, amen, amen, amen. + + +

 

24/2/2005 - Questa, sarà una Santa Pasqua speciale

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra. O sì cuore mio, Io ti vedo e ti ascolto, ma ora ascolta le Mie Parole:

Questa Pasqua di Resurrezione sarà una Santa Pasqua speciale, ove la gente farà un passaggio cruciale.

Pur se sarete presenti nelle vostre parrocchie, col vostro gruppo, anzitempo, farete una novena e delle veglie di preghiera assieme, per favorire l'apertura degli altri. Così come facevate in Terrasanta, ora vi chiedo di fare costì dove siete.

A cominciare dalla Settimana Santa vi ritroverete ancora a pregare... Il tempo di conversione di tante persone è giunto, l'Amore di Dio le raggiunge, il Mio rinnovato Sacrificio si compie “nella carne”, ho detto e ancor lo ripeto: nella carne dei Miei cristiani rimasti fedeli e accanto a Maria, ai piedi della Croce.

E sì, soffrirete un po' tutti, lo sento, e ve lo dico per prepararvi, ma so che offrirete voi stessi per compiere questo atto d'amore con Me verso tutta l'umanità che ancora non crede e non ama il suo Creatore e Signore.

Coraggio, non sarà troppo; quel che vi chiedo è soltanto la partecipazione a un Sacrificio d'Amore che Io rinnovo con tutto il cuore e con tutto Me stesso per voi, creature, per la vostra salvezza.

E ai miei discepoli e redenti ora chiedo di partecipare e di comprendere dentro di sé le creature che ancora non credono o si dibattono tra mille dubbi e perché.

Io auspico che voi siate consapevoli del ruolo or or assegnatovi e che dimostriate di essere dei veri discepoli di Gesù Cristo.

Io sono certo che in voi l'ardore non mancherà!

E, se qualcuno non potrà esser presente, stabilite anche dei turni e fate che sia partecipe ugualmente da casa, alla preghiera comunitaria.

Tutto questo è richiesto in preparazione dell'evento che un dì si compirà e che sarà alla fine di tanto travaglio nel mondo.

Pace sia in voi tutti, miei cari: sublimate l'amore, accogliete l'Amore, aspirate alle vette più elevate dell'amore e tutto si compirà nel segno della Volontà di Dio. Così sia per sempre!

Io sono il vostro Gesù Nazareno. Anche allora Io diedi istruzioni agli Apostoli di preparare la cena, così ora faccio con voi: Io chiedo di prepararvi a celebrare la Pasqua del Signore, digiunando e pregando... E ritrovandovi, poi, nel cenacolo ad attendere la venuta dello Spirito Santo consolatore, sarete tutti inviati nel mondo a predicare la venuta del Signore Dio vostro. Ora e sempre così E' !

 

3/4/2005 Festa della Divina Misericordia, dopo la morte del Papa Giovanni Paolo II

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra.

O sì, cuore mio, nel giorno della Mia infinita Misericordia, Io vengo a te, a voi tutti che avete amato il Mio Papa Santo e vi confermo che nella fede del suo pontificato ora egli è già qui con Me e con la Madre Nostra.

La sua salma riposa, ma il suo corpo glorioso è vivente in eterno tra Noi, insieme ad Angeli e Santi.

L'alba del nuovo giorno è ormai cominciata e lo vedrete dai segni che, con la sua dipartita, son stati lasciati perché anche il mondo capisca che la sorte di un “grande” produce effetti impensabili e smuove le coscienze a pietà.

Per ogni giusto che cade, nel Cielo s'innalzano canti e lodi affinché la Volontà di Dio Padre sia messa in atto, mentre una schiera di aiutanti celesti si appresta a eseguire la Sua Volontà.

Coraggio, miei cari, ora andrete innanzi guidati da Me; oh, non vi lascerò soli, no cari, ho a cuore il vostro destino e la Mia Misericordia davvero infinita si esprimerà in tante Grazie e Amore per ogni creatura.

L'offerta di sé del Mio Papa Santo farà sì che si abbia quella ricaduta tanto sperata: Io sento che il mondo intero si è commosso per lui, spero che non sia sol per un attimo e che la pianticella sia coltivata nei cuori a lungo.

Io sono grato a tutti quanti, Io verrò nel trionfo dei Cieli, ma non ora e non posso dirvi quando. Adesso si avrà un tempo dedicato alla riflessione operosa di quanti non avean prima creduto... e anche voi sarete chiamati a testimoniare la vostra fede.

Coraggio, miei cari, non sarete abbandonati a voi stessi; la grazia che il Mio Papa Santo ha suscitato col suo sacrificio d'amore per l'umanità tutta, è grande e vi farà sentire uniti tra voi e con gli altri come non mai di questi tempi.

“Riconciliatevi con Cristo!” egli ha detto ed Io vi dico: “Stringetevi a Me, portate la vostra croce, abbracciatela e vi sentirete allacciati a Me per sempre! (ndr. come il Papa aveva fatto nella sera del venerdì santo)

Io sono il vostro Signore della Misericordia, Io pronuncio in questo giorno solenne le parole che pronunciai anche allora, quando mi mostrai alla Suora Santa della Polonia, consorella del Mio Papa Santo, dicendole: “Io offrirò a tutti la Mia Misericordia! Se faranno ammenda dei loro peccati, Io perdonerò e dimenticherò perché la Mia Misericordia è veramente infinita!”

Ora vi chiedo di portare frutto, di testimoniare, di alleviare le pene degli altri ovunque vi venga richiesto di farlo, perché voi siete i Miei messaggeri della Parola e dell'Amore Mio infinito.

Coraggio, recatevi a fare omaggio alla salma, se potete, ma se anche così non fosse, riunitevi in preghiera come se l'aveste davanti e chiedete a lui (al Papa) d'intercedere per tutti presso Dio Padre onnipotente, e avrete un altro grande intercessore per voi, presso il Padre, per sempre!

Io vi amo, la Madre Nostra vi ama, il Padre vi ama e con l'apporto dello Spirito Santo voi andrete innanzi diritti alla meta. Pace a voi e pace al mondo intero!

Io, Gesù Cristo Risorto, nel giorno della Divina Misericordia, vi benedico nel nome della SS. Trinità, andate in pace e annunciate alle genti la buona novella di consolazione e speranza. Amen, amen, amen.

Io sono il vostro Gesù Nazareno, per sempre tra voi! Amen.

Questo evento segna l'inizio della rinascita della fede sulla Terra 4/4/2005

Padre Pio: Sì, cari figli miei... nell'accettare ciò che non piace, accogliere chi ci stanca, comprendere chi non ci comprende e amare chi non ci ama e via dicendo... Così si mette in pratica il Vangelo di Nostro Signore; così l'anima si innalza oltre le vicissitudini umane che portano a incomprensioni e rotture; così si pratica il vero abbandono in Dio. Pace sia in voi, cari.

Ed ora ascoltiamo insieme la Parola di Gesù Risorto, che anela di consolare le anime a Lui consacrate, perché siano in grado di recare la lieta novella alle genti:

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra.

O sì, cuori miei in ascolto, voi ancora gemete per la scomparsa dalla vita terrena del nostro Papa Santo, ma Io vi dico: gioite, cari, perché tramite lui voi avete superato la fase più dura che vi aspettava, dato il protrarsi delle umane ingiustizie. Ora vi è consentito un tempo proficuo di riflessione e preparazione in vista di avvenimenti che desteranno i cuori e le menti anche dei più refrattari.

Oh, non è tutto finito con la sua morte, anzi, questo evento , che voi ancora vedete come funesto, segna l'inizio della rinascita in Terra della vera fede in Dio Padre Creatore e Signore.

Così si compirà la Sua volontà di ridonare alle genti la forza e la grazia di comprendere la portata degli avvenimenti e dal Cielo anche il Papa si prodigherà instancabilmente per la nostra Chiesa.

Coraggio, miei cari soldati del Cristo Risorto, non siano sconvolte le menti, si acquietino i pensieri, sia lieto il cuore, che vien riempito dall'Amore più grande.

Voi sarete messi in condizione di portare innanzi la vostra missione; questo è il momento favorevole a un'ulteriore apertura ad accogliere, ascoltare ed amare chi, soffrendo, a voi si rivolge; e non lesinate di offrire le vostre preghiere per essi, ma anche le parole illuminanti del Mio Santo Pio. Pace a voi!

Io sono il vostro Gesù. Il Nazareno è ancora tra voi e viene a visitarvi... e vi assolve dai vostri peccati di omissione... e vi esorta ad andare oltre le vostre incertezze, affidandovi totalmente allo Spirito Santo, che vi guiderà in Mio nome. Pace a voi!

 

Ora avete un altro Santo che dal Cielo vi protegge

7/4/2005 Roma, piazza S. Pietro, dopo la visita alla salma del Papa

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del mondo.

O sì, cuori miei, vi amo e vi apro il Mio Cuore Immacolato e pieno di Misericordia per tutti voi. Portate a casa, agli altri componenti del gruppo, le Mie parole espresse insieme al nostro amato Papa:

Che la volontà non vi manchi, voi siete i prediletti perché avete scelto di condividere la sofferenza di molti. Voi potete portare aiuto a tanti altri ancora, che oggi gemono per non aver compreso la potente iniezione d'Amore riversata sulla Terra e sulla sua umanità, attraverso il sacrificio d'amore del nostro Papa Santo.

Accanto a voi avete un altro Santo che dal Cielo vi protegge e vi ama, sappiate onorarlo come egli merita e la grazia dello Spirito Santo scenderà su di voi tutti...

...“Abbiate il coraggio di testimoniare l'Amore del Cristo. Sì, cari, sono il vostro Papa, che oggi vi ha benedetti da quassù e, come ha detto Gesù, vi proteggerò anch'io nel compimento della vostra missione. Pace a voi!

Vi benediciamo nel nome della SS. Trinità, uniti a Maria, la Madre nostra,

vostro Giovanni Paolo.”

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore vostro e di tutta l'umanità! Andate in pace e annunciate la lieta novella...

 

9/4/2005 - Perché la Verità vien rivelata ai piccoli

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra.

O sì, cuore mio, ti aspettavo per donare a tutti la Parola dettata in Spirito di Verità.

Hai capito bene che lo Spirito soffia dove vuole e quando lo fa porta in Sé il significato profondo che l'uomo di fede ricerca e comprende.

Per ogni creatura che viene in contatto con lo Spirito, vi è un immenso lavoro ad opera degli Aiutanti Celesti. O sì, cari, voi siete oggetto e soggetto delle nostre cure e attenzioni... E non vi siete ancor chiesti il perché di tutto questo lavoro? Non vi siete posti la domanda: perché, Signore, tu nascondi ai potenti la tua presenza e la riveli ai piccoli? Altre domande vi sarebbero ancora da rivolgere al vostro Signore e Maestro, ma andremo con ordine, ad una per volta risponderò.

Ed ora vorrei spiegarvi il profondo significato di questa:

Ebbene, miei cari, quando si è così presi di sé - da non vedere altro che le proprie personali ragioni ed anche i problemi vengono visti sol come ostacoli posti sul proprio percorso verso il conseguimento del potere, oppure per mantenerlo - ecco che allora s'instaura una barriera mentale che impedisce di scorgere l'altrui verità.

E tutto si avalla per trattenere a sé quel potere, o per conquistarlo; la bramosia impedisce di vedere le ragioni degli altri; la coscienza non sente il richiamo di Dio; si attenuano i freni che inibiscono dal compiere atti malvagi o distruttivi... e così via.

E così, miei cari si allarga sempre di più il distacco dalla realtà e dalla Verità, che invece van ricercate e meditate ogni attimo per restarvi fedeli e mantenere la rotta.

Dicevo a Pietro queste cose mentre lo istruivo ed egli mi rispondeva: Signore, io ti resterò sempre accanto e fedele... eppure si è visto che quando ebbe paura non esitò a rinnegare il suo Amico e Maestro.

Io vi dico pertanto di diffidare dai compromessi, dalle giustificazioni facili, dal cercare di far coesistere il bene col male, perché non vi potrà mai essere una convivenza. Anche il Mio Papa Santo lo affermava spesso, che non si poteva fare a proprio modo, senza tener conto del bene degli altri, credendo perfin di operare in nome di Dio... Oh quale bestemmia verso DIO, che E' AMORE!

Ma anche dove vi sono ripensamenti e alibi inconsistenti per compiacere se stessi, si insinua subdolamente il maligno e la mente distorce realtà e Verità a proprio favore.

O cari tutti, quei cosiddetti sapienti, che non vengono illuminati dallo Spirito e non si lasciano plasmare da Me, sono dei cattivi maestri; e non riescono a cogliere nemmeno il vento della novità, della lieta novella, che giunge inaspettato e li spiazza...

Coraggio, anch'essi un giorno dovranno ricredersi, ma per loro sarà più difficile riconoscere di avere sbagliato; magari per l'intera esistenza si comporteranno in quella maniera, ma Io non dispero che almeno nell'ultima ora, essi riconoscano l'errore e convertano il cuore a chieder pietà.

Per questo vi dico che è ben difficile che qualcuno di essi si apra e si desti alla Verità, che ora sta aprendo e risvegliando tanti giovani e tanti cuori semplici a coglier la novità.

E Dio Padre, ben sapendo che cosa vi sia nel cuore e nella mente dell'uomo, sa come agire e sa anche che la Verità si farà strada dapprima nei piccoli, poi nei peccatori pentiti e, solo alla fine, nei più refrattari all'amore, i duri di cuore che, governati sol dalla mente e dal maligno potere, non recedono finanche di fronte alla più eclatante verità, per difendere con le più assurde ragioni il proprio modo di pensare e di vivere.

O cari, oggi bisogna invocare su di essi “Pietà!” e la Misericordia divina, al tempo opportuno li aiuterà.

Io vi ho detto la Mia Parola in pieno rispetto del vostro essere e della vostra libertà, ma siete anche voi avvertiti che si tenterà in tutti i modi di distorcere la Verità, perché non abbiate a sperare e a rivelare agli altri la buona novella che ridona pace e gioia alle genti.

Coraggio, la battaglia non è ancor terminata; si tratta ora di rafforzarsi in vista di altri eventi, ma sarete aiutati e sorretti dal vostro divino Maestro di Vita.

Andate in pace, andate ad annunciare alle genti che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo sono totalmente protesi, insieme alla Madre Nostra e ad Angeli e Santi, su tutte le creature deboli della Terra per proteggerle dai colpi pesanti, che satana ancora tenterà di infierire per distruggere la Realtà e la Verità che in tanti hanno colto. Pace a voi, perché non ci riuscirà!

Io sono il vostro Maestro di Vita eterna Gesù Cristo, Salvatore e Signore del Cielo e della Terra! Amen.

 

9/4/2005 - Padre Pio ci parla del Papa

Padre Pio ... Quel Papa che tu amavi tanto è salito alla Casa del Padre Nostro, accolto da Gesù e Maria. Sono proprio contento di averlo potuto anch'io abbracciare. Egli mi ha detto, guardandomi diritto negli occhi:

“Tu, caro Pio, l'avevi predetto, tu avevi già visto tutto; ma io ti confesso che ho avuto paura di chiederti altro. So che tu hai pregato per me e ti ho sempre considerato un protettore dal Cielo. Grazie di cuore”.

... Il Cielo si sta riempiendo di grandi anime al servizio di nostro Signore e si sta svelando il Disegno di Dio sul destino della Terra. Non si avrà una catastrofe come quella già avvenuta, ma vi saranno tanti scossoni, che saran destinati a sconvolgere i più potenti e duri di cuore.

Ai piccoli, ai semplici non sarà riservata una sorte peggiore di quanto è già avvenuto, ma via via che in tanti prenderanno coscienza, vi sarà modo di aiutare anche i poveri della Terra.

...Il nuovo Papa sarà un degno successore..., ma ricordati sempre che è Gesù che deve contare perché la figura del Papa rappresenta Lui, anche se molta gente, che si è commossa, non l'ha ancora capito. Pace e bene!

... L'onda lunga del principe delle tenebre si farà ancora sentire, e la protezione della Madre Celeste, di Angeli e Santi, non verrà meno, ma anche a voi è richiesto di lottare a fianco di Gesù Nostro Redentore perché la lotta si farà sempre più dura. Io sono sereno perché so come andrà a finire, così pure siate anche voi tutti, miei cari.

 

10/4/05 - Dio ha donato grandi segni perché il mondo capisca

Padre Pio… Nel momento presente occorre che le creature riflettano sul grande segno, o sui segni lasciati dal Padre Nostro affinché tutto il mondo capisca, a cominciare dai cristiani.

Ebbene, parlatene tra voi, tra un mistero e l'altro, meditate la Parola di Dio che vi è stata donata da nostro Signore.

Per giungere tutti alla salvezza occorre fare una onesta revisione del proprio vissuto, anche dopo la conversione iniziale e, oserei dire, ogni giorno, domandando perdono e aiuto a vedere ove si è sbagliato, e a cercare poi di porvi rimedio.

Coraggio, cari, andremo innanzi con lo sguardo rivolto al Cielo, dove ora il papa risiede e non dubitate che egli è già stato accolto tra i Santi nella gloria di Dio.

Ora tutto si sta svolgendo come previsto; non vi arenate su questioni di secondaria importanza, ciò che conta è che viviate momento per momento nella consapevolezza di far parte della grande Famiglia e nell'intendere la Verità che si sta svelando sotto i vostri occhi della vista interiore, ma anche nei fatti esteriori. Pace e bene!

 

11/4/2005 ore 13 Il corpo glorioso del Papa

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra.

O sì, cuore mio, ti ho ascoltato e accolgo le tue domande: quella sul “corpo glorioso” del Papa (ndr. vedi messaggio 3/4/05) e anche quella in cui tu chiedevi istruzioni per il tuo prossimo pellegrinaggio in Terrasanta.

Ebbene, cuore mio, tu non hai male inteso le Mie parole; vi è un concetto diverso da Noi sul tema del “corpo glorioso” che viene portato al cospetto di Dio e inserito tra gli Angeli e i Santi. Ed il Papa lo ha meritato ampiamente.

Diverso è il concetto del corpo terreno che viene glorificato alla fine dei tempi ed è ancora sepolto sulla Terra; ma qui ci inoltriamo in un terreno che non ti vede così coinvolta. Mentre Io torno a ripetere che il corpo glorioso del Mio Papa Santo è già stato ammesso a vivere nell'eterna Luce del Padre, insieme a Me e a Maria.

(ndr. In un articolo di Antonio Socci, pubblicato su “Il Giornale” in data 6/4, Ivan, uno dei veggenti di Medjugorie, da Boston, nella sua quotidiana visione della Madonna, quattro ore dopo la morte del Papa, ha detto: “Il Santo Padre era accanto a Maria, appariva giovane, molto felice, aveva un vestito bianco con un mantello dorato. Entrambi sorridevano e Lei mi ha detto: “Il mio caro figlio è con me”.)

 

12/4/2005 - La grande Famiglia della Chiesa

...Ora procediamo speditamente a completare il libretto, che vorrei donare alle genti, sul significato di appartenenza alla grande Famiglia della Chiesa, Madre e Sposa Mia diletta.

O sì, cari, anche se non tutti hanno potuto sperimentare l'Amore che ho profuso in essa, il Mio corpo mistico è la Chiesa, il Mio sangue versato è nella Chiesa:

ove si celebra ogni giorno il Mio Sacrificio nella Messa; ove anche il pane, inteso come sostentamento dello spirito, vi viene donato a piene mani; ove l'anima in pena, o penitente, riceve il conforto della riconciliazione e il lavacro dai propri peccati.

Ove le creature che si affacciano alla vita ricevono, col Battesimo, la veste bianca, come pure i cresimandi ricevono il Mio imprimatur di soldati di Cristo.

O cari, tutto questo, assieme agli altri Sacramenti avviene per mezzo della Mia Chiesa e sta a voi, popolo mio, comprenderla e amarla, anche quando non trovate in essa accoglienza calorosa e rifugio.

Oh, non giudicate subito con disprezzo quei Miei sacerdoti che non corrispondono alle vostre aspettative, magari anch'essi soffrono o sono in crisi per ragioni che non conoscete. E allora vi chiedo di amarli alla maniera del Cristo; di accoglierli nel vostro cuore e di pregare per loro fintanto che non li vedrete uscire dalla crisi o accostarsi a voi con un sorriso.

Perché l'anima conosce segreti che la mente non comprende e se si prega per qualcuno, l'animo suo si risolleva ed è riconoscente.

Così vorrei che il cristiano vivesse nella Mia Chiesa: osando di più, partecipando di più e offrendo se stesso per il bene degli uomini tutti, sia quelli di Chiesa, sia quelli che ancor non hanno il coraggio di entrare a far parte della grande Famiglia, mentre il Padre Nostro da sempre li aspetta sulla soglia, pronto ad accogliere tutti.

Ora sta anche a voi riportare all'ovile le pecore smarrite, o meglio collaborare col vostro Signore affinché vi entrino e si prostrino a chieder perdono. Sarò Io, nella persona del Sacerdote, ad accoglierle e ad abbracciarle.

Credete, cari, che la Mia Chiesa trionferà nel popolo di Dio che si riunirà in Mio nome (ndr. una anticipazione si è avuta in occasione della morte del Papa), nel segno d'Amore che nel giorno del giudizio finale apparirà in Cielo.

E ricordatevi sempre che Io sono Dio di Misericordia e di Amore infiniti. Pace a voi!

Popolo di Dio, popolo mio,

popolo di santi e peccatori,

di eroi e di martiri,

di gente semplice e controversa,

tutti son chiamati a cogliere le primizie

dello Spirito rinnovato del Signore.

O genti lontane e vicine al cuore del Papa,

conoscerete le vie del Signore Dio vostro

e le Sue meraviglie operate per la

vostra salvezza.

O cari, sono il vostro Papa Giovanni Paolo,

vi giunga la mia benedizione unitamente a

Gesù Cristo, Redentore Nostro:

nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo...,

Andate incontro alla vita portando la croce

e avrete la vostra ricompensa in Cielo. Amen.

E le famiglie si riuniranno e formeranno una catena d'Amore Universale

Nazareth, Chiesa di S. Giuseppe, dinnanzi all'effige di Maria

Sono la vostra Madre Celeste, Madre dell'umanità!

O sì, cuore di mio Figlio Gesù, tu hai compreso il compito che ti ha affidato ed ora vorresti un poco di pace per te. Ecco, cara, la tua vera pace l'avrai quando avrai accettato e accolto nel tuo cuore tutte le creature, così come ha fatto Gesù, mio Figlio, che per Amore si è immolato per esse.

Io ti benedico e, assieme a Giuseppe, predico che le famiglie si riuniranno e formeranno quella catena d'Amore Universale che sosterrà la Nostra Chiesa.

E la pretesa di satana di volerle distruggere, ricadrà su di lui e sui suoi seguaci.

Io ti chiedo ancor di pregare e di invocare lo Spirito del Signore su tutte le famiglie d'Italia e del mondo, ed anche la tua si ritroverà più salda e unita di prima.

Io sono la Madre Celeste, Madre dell'umanità, e vi benedico nel nome della SS. Trinità, amen, amen, amen.

Pace a te! Va ora a congiungerti al gruppo e prega per tutti coloro che hanno bisogno di conforto e di aprirsi all'Amore di Mio Figlio Gesù!

Va' cara... grazie per aver risposto alla mia chiamata. Amen.

Ndr. In data 25 aprile, da Medjugorie, la Madonna ha parlato delle famiglie, nel seguente messaggio:

Cari figli, anche oggi vi invito a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie; con la preghiera e la lettura della Sacra Scrittura entri nella vostra famiglia lo Spirito Santo che vi rinnoverà.

Così diventerete insegnanti della fede nella vostra famiglia.

Con la preghiera e il vostro amore, il mondo andrà su di una via migliore e l'amore comincerà a regnare nel mondo.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

17/4/2005 - Un atto di fede, un gesto...

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del cielo e della Terra.

O sì, cuori miei in ascolto della Parola di verità eterna e saggezza universale.

Ora che l'ascolto si è fatto più attento e profondo e la volontà di comprendere si è ridestata; la storia dei giorni nostri ancor si ripete e la consapevolezza che il destino della Terra e dei suoi abitanti è nelle vostre mani (ndr. dei cristiani), vi fa diventare

attenti a cercare ognor una soluzione.

O sì, cari, ben venga che la coscienza del mondo si ridesti del tutto: questo è l'auspicio, questa è la speranza nostra, e ve lo dimostreremo ancor di più strada facendo.

Il movimento d'Amore che attraversa ogni cellula del Mio Corpo mistico che è la Mia Chiesa, si farà sentire e vedere su tanti fronti; e la gente non credente, non potrà più ignorare l'Avvento di Luce nel mondo.

Orsù, coraggio, abbiate sempre di più l'ardore degli innamorati del Cristo; osate sfidare le leggi che ancora governano le menti e le sottraggono alla Verità dell'Unica Realtà, Gesù Cristo, che le può portare alla salvezza.

Io vi chiedo un atto di fede che sia condiviso da tutti;

un atto, un gesto che accompagni ogni cuore e ogni anima

e li faccia sentire partecipi... così com'è avvenuto

in relazione alla dipartita del Mio Papa Santo.

L'Amore Mio e del Padre, unito a quello di Nostra Madre,

vi avvolga e vi plachi, vi doni sapienza e giustizia e,

illuminati dallo Spirito Santo, andrete sereni

incontro agli eventi.

Io vi preannuncio che vi saranno ancora giorni funesti,

ma intramezzati da giorni di Luce nel mondo,

fino alla fine di questo tempo di Grazia e Misericordia.

Poi avrete in voi la certezza che non vi ho abbandonati

perché mi mostrerò nella gloria dei Cieli... e l'esultanza

sarà immensa... e voi sentirete di aver collaborato...

e vi abbraccerete... e vi comprenderete... finalmente uniti.

Sì, voi tutti, Miei seguaci di Gesù Cristo,

sarete un solo popolo e vibrerete come

un cuor solo e un'anima sola.

Allora anche i Miei fratelli di nascita,

si ridesteranno dal lungo sonno di morte e

riconosceranno il loro Messia tanto atteso.

O Madre Mia, comprendili tutti

nel tuo amore materno e portali a Me.

O Padre Nostro che sei nei Cieli, benedicili

e amali, son tutti Tuoi figli.

Io mi offro ancora per essi e ti consegno

tutto Me stesso per la loro salvezza.

Ora e per sempre così E'!

A voi, creature mie, che ascoltate la Mia Parola e la raccogliete per portarla alle genti, dico: abbiate in voi la certezza che quanto avete udito e scritto è Verità eterna immutabile nei secoli dei secoli.

Siate fedeli ancelle del vostro Signore e la benedizione del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo scenda su tutto il gruppo alla sequela del Mio Sacerdote, amen, amen, amen.

Io sono il vostro Maestro di vita Gesù Cristo! Amen.

 

18/4/05 - L'importanza della Consacrazione

O sì,. cuori miei in ascolto, vi comprendo e vi amo per la vostra promessa di restarmi fedeli sempre: nella gioia e nel dolore, nella vita e nell'ora della morte, vi sia dato di corrispondere al Mio richiamo d'amore e sarete ammessi alla mensa del Padre.

Così avete compiuto il percorso iniziatico che feci compiere ai Miei Apostoli, prima di mandarli nel mondo a recare la lieta novella del Vangelo di Gesù Cristo.

Ebbene, mie care discepole attente e obbedienti, Io vi dico che ora potete tirare un respiro e sospiro, perché il Mio Sacerdote ha modificato il suo pensiero su di voi; ma non pretendete che ve lo dica. Verrà il tempo in cui troverete confidenza in lui e apertura di cuore reciproca.

A te, mia cara sposa e ancella scrivente, consento di pormi delle domande (ndr. sul consacrarsi totalmente a Gesù) :

Tu l'hai capito, e gli altri?

Occorre davvero che ci si ponga nella richiesta di servizio al Signore in modo totale, senza tergiversare, senza ripensamenti, senza compromessi: Solo così si può servire utilmente. Parecchi ci provano, ma pochi raggiungono la vetta della perfezione.

In questo mondo vi è un tal crogiuolo di tentazioni che è ben difficile risalire la china. Ma Io non dispero mai di trovare anime che Mi si vogliano consacrare in modo totale: nella mente, nel corpo e nel cuore. Così si può dire di appartenere al Signore Dio vostro.

Per il resto non giudico di secondario rango l'appartenenza alle famiglie del mondo, ma si tratta di scelte, di fare delle scelte definitive e poi l'aiuto a mantener la promessa non mancherà.

Io ho bisogno di soldati, ho bisogno di anime a Me consacrate per poter operare e far trionfare il Bene nel mondo . Gli esempi che avete or visto o sentito (ndr. la fraternità di S. Giuseppe) , appartengono già a questa realtà che potete far diventare anche vostra.

Se la vostra consacrazione al Cuore Mio immacolato vi sembrerà l'occasione per rafforzare l'alleanza e l'intesa perfetta col vostro Signore, Io sarò ben felice di venirvi incontro per abbracciare i Miei fedeli soldati di ritorno da un tempo di guerre interiori che, stremati, hanno bisogno di riposare nel Mio Cuore d'infinito Amore.

Ora mie care, raggiungete gli altri: è tempo di unirvi a tutti quelli che vi vengono incontro e l'unione sia sempre di più sotto il nome di Gesù Cristo Risorto. Pace sia in voi che mi amate così!

20/4/2005 - Il significato del “Tutto è compiuto!”

Padre Pio: Sì, care figlie mie, il “Tutto è compiuto!” si può proprio applicare anche alla nomina del nuovo Papa, vicario di Cristo in Terra e la Sua infinita Misericordia non mancherà di ricadere beneficamente su tutta l'umanità nella prova.

Pace e bene!

Ed ora ascoltiamo insieme Gesù nostro Redentore:

Sono Gesù Cristo, Redentore e Signore del Cielo e della Terra, e vi annuncio la novità che da ieri ha percorso, come un fremito, tutta la terra, irrorandola di Spirito Consolatore e ridonandole la figura del Papa, della quale tanti hanno così grande bisogno per accogliere il Signore.

Io sono venuto anche stamani a voi incontro, creature oranti, per donarvi ancora Me stesso, ma vi annuncio che d'ora in poi la Mia venuta tra voi sarà preannunciata dal Mio servitore fedele Padre Pio, Santo di Dio, per le occasioni in cui vi donerò istruzioni.

Siate coscienti di vivere un tempo straordinario; siate vigilanti sulle tentazioni e siate consapevolmente aperte a fare la volontà del vostro Signore, che continuerà a parlarvi nel cuore.

Il Mio Cuore è il centro d'irradiazione d'Amore verso tutti gli uomini e, a quelli di buona volontà, Io chiedo di fare vuoto mentale per favorire l'ascolto interiore.

Il vostro bisogno è questo: voi ancora non siete dentro all'ascolto del vostro Signore; voi credete di esserlo, talvolta ci riuscite, ma talaltra annaspate. Allora vi dico: entrate nella porta stretta, offrendo voi stessi con tutta l'anima, il cuore e la mente ci riuscirete.

Ma se continuerete a vivere così come state vivendo: incerti, intimoriti, obnubilati e incoscienti di vivere tempi davvero straordinari - in cui la potenza dello Spirito Santo opera a tutti i livelli di comprensione - non potrete ritrovare la via della salvezza.

O popoli Miei, o popoli tutti,

Io vi dono ancora Me stesso per portarvi oltre

le vostre misere offerte, oltre i vostri limiti

imposti ad altri per credere di essere capi.

Io vi domando ancora una volta,

ma lo farò mille volte nel cuore vostro:

“MI AMI TU? MI AMI TU? MI AMI TU?

E alla vostra risposta, Io darò l'investitura che meritate.

O anime Mie Consacrate, riponete in Me

la fiducia, Io sono il Signore Dio vostro

e mai vi abbandonerò un istante,

ma ora si entra in un tempo che, dopo

la Grazia e la Misericordia riversate

su di voi tutte in abbondanza, richiede

fermezza, apertura di cuore, attenzione

ai Segni del Cielo e ascolto interiore

del vostro Signore e Maestro di Vita.

Per crescere come cristiani occorre fatica,

costanza e amore alla preghiera.

Oh, non basta fare, Io chiedo

che la preghiera accompagni le opere,

così come lo faceva San Benedetto,

ora protettore del Mio e vostro Papa.

Ora andate e annunciate alle genti che

la Misericordia di Dio ha pronunciato

questa sentenza... di Vita e di Luce eterna!

Io sono il vostro Gesù Nazareno,

Io sono Javé, Io sono il Dio dei vostri padri

Io sono l'Amore del Padre, che ancora

voi stentate a riconoscere e ad amare.

Io allora continuerò incessantemente

a chiedervi ancora: MI AMI TU?

Questo è il Mio modo di riparare le offese

al vostro Signore; questo è l'Amore Mio

che si dona completamente...

E allora: PASCI LE MIE PECORELLE!

Così dissi a Pietro, così oggi Io dico a Giuseppe.

Pace a voi! Vi benedico nel nome della SS. Trinità,

amen, amen, amen.

 

23/4/2005 - Egli non vi lascerà soli...

Sono Padre Pio, prete di Dio, ti benedico nel nome del padre, del Gesù Cristo e dello Spirito Santo, amen.

Sì, cara figlia mia, Gesù è salito al cielo e si è assiso alla destra del Padre; ma, come già detto, non vi lascerà soli: vi manderà lo Spirito Santo e sarete infiammati da Lui.

O cara, non ti sentirai abbandonata:

Egli non parla perché tutto è già stato detto,

ma non lascerà dei cuori che ardono per Lui, o no!

Allora offri te stessa... e ogni lacrima... sia per Lui,

ogni sorriso... sia per Lui, ogni calice amaro...

sia un'offerta a Colui che ti ha redenta

e ti ha donato tutto Se stesso.

Porgi la mano a chi ti chiede aiuto,

dona amore a chi non sa cosa sia veramente,

apri il cuore a cuori chiusi in se stessi per difesa,

per sfiducia, per timore di essere offesi...

O sì, cara, tutto si può ancor rimediare, perchè c'è ancora tanto, ma tanto da fare e allora al lavoro... non li ha mandati a due a due sin da quel tempo, dopo la Sua Ascensione? Ebbene, quel tempo ancor si ripete: è un tempo di Grazia e Misericordia; vivetelo con gioia e donate a tutti l'annuncio che il Regno di Dio è vicino ed è già tra di voi che lo avete accolto. Pace e bene!

 

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