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INDICE MESSAGGI ANNO 2008
 
 
IL SONNO DELLA RAGIONE
 
 
 

Segni di Contraddizione

Ancor come allora, Gesù dice:

Volentieri Io dono me stesso e vengo incontro a tutti quelli che vorranno ricevere, in purezza di spirito e buona predisposizione dell'anima, la perla preziosa che ho in serbo per loro.

Così affronteremo un nuovo capitolo del libretto (intitolato: IL SONNO DELLA RAGIONE) dedicato a coloro che ancora non sanno o non vogliono intendere la verità della vita, scritta da sempre nelle leggi emanate dal Dio Creatore.

E pensare che si credono gente evoluta... e si dannano ancora per trenta denari... e si prodigano incessantemente sol per affermare se stessi.

“O povera genìa! Venite a me ed Io vi perdonerò e vi solleverò per portarvi, oltre le vostre ristrette vedute, ad assaporare la grazia e la luce della Verità rivelata, che voi ancor non riconoscete”.

A volte il Mio Cuore si compiace quando vede qualche esempio di conversione, ma poi - vedendolo in azione - soffre nel constatare che tra quel che dice e quel che fa c'è tutta la contraddizione dell'incoerenza umana.

Ecco, parliamo di questo flagello che l'uomo si infligge da sé. Dovete sapere che fin da principio Dio lo istruì, ponendolo a capo della Creazione tutta e dicendogli di non mangiare frutti dall'albero indicato nel giardino dell'Eden. Ma l'uomo e la donna fecero tutto il contrario e, da quel momento, ebbero su di sé e sulla loro progenie la maledizione... finché il Padre Nostro non decise di generare Se stesso nel Figlio incarnato per risollevare le sorti di quell'umanità infelice.

Ebbene, la contraddizione sta proprio in quel doloroso avvenimento che portò il Cristo alla morte di croce.

Ma come? Prima lo si esalta e poi lo si crocifigge?

Il giorno prima si inneggia al Messia e poi, subito, gli si volta la faccia?

Non voglio insistere su quegli aspetti che voi già conoscete, ma accennare soltanto all'esempio - non tanto di Giuda - quanto di Pietro: colui che voleva difendermi a oltranza, e poi mi rinnega come si rinnega un lontano conoscente con il quale nulla si vuole più spartire.

Capite, miei cari, dove sta l'origine della contraddizione che poi ha provocato le innumerevoli cadute dell'uomo?

Potendo guardare dentro alla storia, ne vedrete di esempi così.

Ma ciò che mi preme di più oggi donarvi è la soluzione di un tal comportamento. Se vorrete seguirmi, Io vi indicherò la via che porta alla luce del santo discernimento.

Se invece voi ancora pensate che sia in gioco soltanto la vostra opinione, vi sbagliate, perché qui c'è in gioco ben altro: l'illuminazione o l'intuizione, o chiamatela come volete, ma è quella Luce che vi farà intravedere, oltre le solite presunte ragioni, che esiste una verità più alta, più ampia, che dona respiro sia alla mente, sia all'anima e al cuore. E tutto poi ricompone come un problema di cui non si riusciva a trovare la chiave di soluzione.

Mentre l'uomo scarsamente illuminato procede a tentoni e non vede la luce della speranza, non sente ancora il richiamo, si imbastisce e si arrovella dietro falsi problemi, mentre la Luce della Verità rivelata gli passa accanto e lui non la vede, non l'accoglie...

Ma il mio intento è quello di porgerla nella mano, che - mentre lo soccorre e lo rialza, lo guarisce dal suo vivere disordinato, dal suo dibattersi senza speranza, dalla sua prigione senza via d'uscita -, se egli l'afferra e si lascia guidare e, nel frattempo, portare anche a vedere la sua verità di peccatore; ebbene, quella Luce lo inonda, lo penetra, lo accoglie tra le Sue braccia e lo perdona per sempre.

Questo è il gesto del Padre verso il figlio che Lo riconosce!

E quel momento importante diventa il sigillo della nuova alleanza. Così come fece col popolo d'Israele, così quel Padre buono fa con ogni creatura!

Allora, voi direte, occorre sottomettersi, e della libertà cosa rimane? Ed Io vi dico: tutto rimane, la libertà conquistata con l'Amore spinto al sacrificio di croce. Vien dato all'uomo di scegliere la vita e non più la morte; di scegliere il bene comune e non più la sopraffazione; la libertà di figli e non più esseri senza Padre, senza fondamento, senza alcuna relazione.

Questa è la Grazia concessa da Dio all'uomo che rispetta le Sue leggi divine, che vuole praticar la giustizia, che non scende a compromessi, che si compiace di fare opere a favore dei poveri della terra e ne assume l'identità, ne risolleva la dignità ed è partecipe delle loro vicende fino a total consumazione di sé.

Questo è il valore dei missionari, siano essi dediti a portare luce nel cosiddetto terzo mondo, siano essi presenti a prodigarsi nelle vostre contrade e mescolati tra la gente, ma che potete riconoscere da uno sguardo luminoso, da una parola detta che vi colpisce beneficamente, da un sorriso illuminante, da un buongiorno gioioso e colmo di benevolenza.

Uomini e donne che portano dentro Me, ricevuto in dono nell'eucaristica specie e, come tabernacoli, ostensori viventi, portano nel cuore ovunque si rechino la buona novella, la speranza, la luce, la pace e la donano incessantemente.

E voi, che ve ne restate incapsulati e contrariati nei vostri bui meandri, come reagite? Oh, lo sento: talvolta con senso di fastidio, o con rifiuto, con alterigia, con l'orgoglio - peccato d'origine - che ancora vi contrae le viscere con le sue spire. Come il serpente tentatore!

O uomini di poca fede, quando vi deciderete a riconoscere l'abisso in cui siete precipitati?

E vi credete sapienti, e vi opponete strenuamente, sol per difendere le vostre opinioni. Vi domando: da chi credete siano esse ispirate? Come ve le siete formate?

Potete, almeno per un attimo, spogliarvi e, come un libro bianco, lasciarmi scrivere delle parole sante? O meglio: come quei sapienti del tempo d'allora che, tenendo in mano le pietre pronti a colpire la donna peccatrice, aspettando da me una risposta, ch'Io andavo scrivendo nella sabbia e che poi pronunciai a voce alta: “Chi siete voi? Chi è senza peccato osi scagliare la prima pietra!” cessaron di farlo.

Questo mio dire vale ancor oggi, questa verità è scritta per sempre, la legge di Dio non si può infrangere senza pagarne le conseguenze. Ma con la Mia Misericordia, tutto si può ancor riparare, purché vi sia sincerità e pentimento.

Coraggio, miei cari, raggiungeremo la vetta (ndr. nel senso di risalire la china) , se mi darete tempo e ascolto; se vi porrete nella condizione di accettare anche di fare revisione del vostro vissuto; se, con umiltà, vorrete ricevere la Mia benedizione anche attraverso il Mio Sacerdote: “Va' figliolo, il Signore ti ha perdonato e cancellato i tuoi peccati”.

Questa è la Mia offerta. Pace a te, uomo d'oggi, riflettici sopra, Io son là che ti aspetto da sempre, rinchiuso nel tabernacolo, prigioniero per Amore, per amor tuo, creatura. Perché ti amo da sempre e per sempre. E mi consumo ancor oggi d'Amore per te. Vieni, ti aspetto a braccia aperte.

Io sono tuo Padre, Padre di Misericordia infinita! Amen, amen, amen.

 

Quante travi vi sono...

 

E vengo a te, creatura mia, perché sento che sei ostacolata nel fare come ti ho detto e ti rimuoverò il corpuscolo dentro al tuo occhio che ti fa soffrire: ebbene prendiamo l'esempio calzante di questo piccolo fatto, offerto a Me in riparazione, che ho gradito al punto da venirti incontro per sollevarti. Quante travi vi sono negli occhi delle persone, che non vengon rimosse e, mentre esse continuamente rilevano le pagliuzze negli occhi degli altri, non vedon se stessi e i loro peccati.

Il nostro discorso infatti verte sul problema che, mentre tutti o quasi vanno dicendo cose a debito di altri, poco o nulla vedono, nel proprio comportamento e vissuto, degli stessi difetti, delle stesse pecche, degli stessi peccati di presunzione e d'orgoglio.

Ricordatevi sempre che solo se siete senza peccato, potete essere dei giudici giusti e misericordiosi, perché il peccato è come un germe, un virus che intacca le parti vitali o quelle più deboli. Così agisce il peccato e il tentatore lo sa, perciò attende la preda senza far la fatica di imbastire circostanze a lui favorevoli onde trarla in inganno.

Ancor voi non sapete con quali mire egli agisca, ma potete - in virtù della Mia grazia - evitare continuamente di cadere nei suoi tranelli. E le vostre menti, ancora scarsamente irrorate devono essere rieducate e rafforzate per non farlo entrare e prender possesso dei vostri pensieri.

E la trave che giace nei meandri bui delle coscienze, ora andrà rimossa e con la forza dello Spirito Santo, del Mio Sacrificio d'Amore, della preghiera incessante dei Miei fedeli cristiani e del dono della Madre Santa e di tanti Martiri della fede, con tutto l'apporto di questo Amore, riusciremo a sfondare i baluardi delle coscienze onde ristabilire l'equilibrio perduto. Quindi la Verità della Vita parrà più chiara agli occhi di tanti, e avranno il coraggio di far revìsione.

Sì, cari, perché a questo lo tendo: a far capitolare, dalle torri dell'orgoglio, quei cuori refrattari all'Amore di Dio e insensibili ai bisogni del prossimo, perché ancor arroccati su se stessi e sulle proprie presunte ragioni.Oh, non vale far elemosina; non vale credersi giusti sul perché ci si è concessi per una volta; oh, non vale che, per mettere a posto la coscienza sporcata dai troppi peccati, si compia un unico gesto di solidarietà senza sforzo.

E non serve tutto il daffare che si fa nel mondo per raccogliere fondi, che poi vanno dispersi in mille alibi e, alla fine, son donati - con sforzo - solo in ciò che rimane, dopo aver lautamente mangiato alle spalle dei poveri della terra. Oh, non si può dire che siano cambiate le abitudini, ormai radicate, dell'uomo scarsamente irrorato di Spirito Santo.

Allora cosa fare concretamente per rimediare, almeno in parte, a tanto sciupio di forze, a tanto parlare e fare senza costrutto?

Oh, cari, sol con la sofferenza si può riparare; sol con il sacrificio di croce; solo mettendo in gioco se stessi e patendo col Cristo solo e abbandonato; come le donne rimaste ai piedi della croce; come Giovanni, l'unico dei discepoli che non era scappato.

Così ho voluto fare per la salvezza dell'umanità ingrata eppure amata al punto da volermi immolare per essa...

E ancora lo faccio, di generazione in generazione.

Così, cari, lo ora vengo a prendere atto della situazione che grava sulla terra, sperando di trovare ancora dei giusti, dei fedeli alla croce, delle donne piangenti per i propri figli, degli onesti che pongon se stessi al servizio per fare la Volontà del Padre. lo vengo sperando che le menti siano più aperte, i cuori compresi nello slancio d'amore al Cristo, nella volontà di servir la Sua causa, nel porre la mano sul petto per rinnovare la promessa già fatta di consacrazione della propria vita al Mio Cuore sofferente e trafitto.

Così lo vengo ancora, sperando anche di rintracciare quei poveri esseri senza meta, che vagano nel mondo danneg­giando ovunque, sperperando risorse, affliggendo le genti con le loro presunte opinioni e ragioni, spinti da insostenibili teorie, di un mondo che declina pericolosamente. E si credono saggi, e si sentono esperti, e si dannano ancora per trenta denari!

"O umanità, quanto dovrai ancora patire, per questi esseri senza coscienza!"

 

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E a proposito dei potenti di turno, Gesù dice:

 

Poniamo ora il caso di un personaggio che, illudendo le genti di risolvere tutti i problemi, chiede consenso e, mentendo, riesce ad accaparrarsi altro potere, altro tempo per fare tutto ciò che a lui piace e che nulla ha a che fare col bene comune.

E ancora ci prova ripetutamente; dopo aver subito delle sconfitte, a nulla è valso perché non sente la voce della coscienza, perché la sua anima è sporca, perché il suo cuore è chiuso e fa tutto solo per l'apparenza, solo per mostrare agli altri la sua veste di benefattore dell'umanità.

E voi credete che possa ingannare anche Dio?
Oh, la risposta già la sapete.
Perché allora lo si lascia ancor fare? Non sapete ora dirmi il perché?
Ebbene, ve lo dico lo: perché siano le genti a comprendere il male che fa; siano le forze migliori in campo a ribellarsi al giogo del dittatore; siano i giusti a denunciare le sue malefatte.

Perché Dio non interviene?

Perché è stato sancito con le Leggi emanate dal Padre di dare all'uomo piena libertà di scelta: di scegliere il bene e non il male, di far valere le giuste ragioni, di difendere il povero e il debole dal prepotente di turno. Ecco il peso della libertà, la responsabilità della scelta.

E allora non vale restare inerti, sfuggire al necessario intervento, voltare le spalle al bisognoso, evitare di prendere posizione anche contro i baluardi più forti. Tutto questo, cari, è l'ignavia (o accidia), peccato ancora annoverato tra quelli gravi; imponendo a se stessi un tal comportamento si finisce nelle spire dell'inferno perenne. Ecco, oggi, la tentazione che grava sui popoli, che grava anche sul vostro paese. Oppure si trasforma in protesta vibrante - è ben vero - ma senza un vero senso civico, con costruttive ragioni volte a risolvere il problema impellente; senza la volontà vera di mettersi in gioco, se non per apparire e poi lavarsene le mani.

E la sindrome di Pilato ancora prende il sopravvento! Dopo duemila anni siamo ancora a quel punto?
No, non lo credo! E voglio darvi il conforto di sapere che, per la fede di coloro che vi han preceduto e di quelli che pregano incessantemente, lo vengo a risollevare le sorti di questo paese, caro al Mio Cuore e caro ai Miei Santi apostoli Pietro e Paolo.

 

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Ancora sul sonno della ragione...

 

19/12/08

Dono d'Amore ora ti faccio proseguendo nel portare ad altri le Mie Parole. E vengo a dettarti la parte più importante che ancora non era stata toccata: quando il sonno della ragione colpisce intere popolazioni. E, guarda caso, oggi è proprio quel che si vede in ogni dove. Ecco, qui alberga pacificamente insediato colui che impera ancora nel mondo elargendo doni e ricchezze, pur di mantenere il primato, ma affamando altri che non ritiene importanti o che non possono servire la sua potenza.

E voi dite: "Ma chi è questo personaggio?" Ebbene, lo vi dico cosa sembra, ma sta a voi identificarlo nei cosiddetti potenti alla ribalta; in chi osa affermare di credere in me, mentre si pasce di tutt'altro; in chi vi confonde affermando di portare alto il bene e il valore della famiglia e, intanto, ne offre un ben misero esempio di doppiezza di comportamento. In chi crede che tutto gli sia permesso e costringe gli altri a subire le sue stoltezze. In colui che, mentendo, pretende di portare luce e, intanto, aumenta la confusione.

O sì, il quadro dei politicanti ne offre un bell'esempio, perciò voi potete vedere l'opera di satana in tutto quell'assordante parlare senza costrutto.

O creature, non fatevi ancora irretire. O genti, svegliate le vostre menti, tuttora obnubilate dal vino offerto dal menzognero.

O anime dei Miei cristiani, sollevatevi dalle coltri dei poveri ragionamenti e dall'appiattimento propinato dai mezzi di comunicazione, che inseguon soltanto i potenti di turno onde ingraziarseli per i finanziamenti.

O genti d'Italia, non abbiate ancora una volta a subire un lungo sonno sotto l'incombere dei prepotenti, con l'illusione data in pasto attraverso la televisione. Potere espresso con convinzione, ma tremendo se pensate all'intero addormenta­mento di una nazione, asservita al potere di cui sapete.

Orsù, risvegliatevi e per riprendere vitalità, non più abbeveratevi a codeste fonti di avvelenamento e ponete voi stessi in condizione di sciogliere i lacci che ancora vi tengon legati; spegnendo e uscendo e partecipando alle sacre funzioni, avrete salvato non solo voi stessi, ma anche altri, perché basta un gesto, un atto deciso di affermazione: “non ti appartengo, io scelgo Cristo!" che tutto svanisce e si ritrova il filo della verità e della ragione.

Coraggio, bandite sin d'ora la televisione, scegliete giornali e libri edificanti, pregate assiduamente invocando il Padre di non abbandonarvi e avrete vinto la vostra battaglia, sia personale che collettiva.

E or vi domando: perché non aprire un sito dedicato alle domande che dei buoni cristiani vogliono porre... Sì, voglio dire: perché non far nascere idee intorno a questo "sonno della ragione” onde formare delle nuove coscienze? Onde parlare della verità, in una forma semplice, che appaghi l'anima, ma anche la mente? Perché, se dal pulpito vi sono i profeti e i pastori, dall'etere non vi possano circolare le idee più belle? Cosa ancor vi trattiene?

Suvvia, pensateci e avrete anche Me dalla vostra.
E così non resterete inerti di fronte al dilagare delle sconcezze.

Se il terreno è quello, perché non tentare di dissodarlo, ararlo, bagnarlo e mettere il seme per un modo migliore di far circolare le parole e le immagini?

Orsù, coraggio, non vi arrestate sul come fare: basta l'ardore degli innamorati di Dio e un poco di apprendimento dal lato tecnico, che tutto or si può fare.

Se per imbastire sciocchezze si sono impiegati tempo e denaro, perché pensare che non sia possibile fare dell'altro? Perché incappare nei soliti luoghi comuni: "ma tanto non serve, non abbiamo i mezzi..." e via dicendo.

No cari, questo è arrendersi come vigliacchi di fronte al bisogno crescente che c'è di ritrovare il bandolo della matassa per poi riportarli fuori dal labirinto mortale... che uccide l'anima dei vostri cari, dei vostri figli, di tutti quelli che giacciono soggiogati dai fumi nefasti.

Coraggio dunque, non vi arrendete e procedete speditamente incontro al Messia, che ancora verrà incontro alla gente, ancora darà il segno d'Amore, ancora risorgerà e - nel mattino più bello - verrà tra coloro riuniti in preghiera dicendo: 'PACE A VOI!'  

 

Mie creature, se credete nelle Mie parole; se non dubitate più che lo possa parlarvi anche nel cuore; se riconoscete in Me il Salvatore; ecco, lo vengo sin d'ora a donarvi l'Amore, a offrirmi in dono, in cibo per l'anima, in olocausto per la vostra pace e salvezza.

0 sì, se credete in tutto questo, avete già fatto il primo passo, il più importante, onde partire poi per la missione di testimoniare al mondo la Mia venuta: "0 sì, Signore, eccomi, io vengo da Te!" Questo vorrei sentirvi dire in apertura di cuore e confidenza totale.

"Grazie per aver risposto alla mia chiamata" dice Mia Madre; così dico anch'Io perché so bene che non è facile oggi credere in Cristo, in un mondo così impoverito di luce e nel frastuono di tante voci fasulle. E pace a te, cuore mio, per ora ho finito. Riprenderemo presto perché ho intenzione di terminare anche questa parte. Prima di celebrare la Santa Pasqua del Signore, l'avrai dato alle stampe e, presto, nel sito che avete allestito.

 

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Lettera aperta a:

Esponenti Politici, Giornalisti, Opinionisti, Commentatori televisivi e, per conoscenza, Prelati.

 

Oggetto: SULLA CRISI FINANZIARIA...

Ci riferiamo alla grave crisi finanziaria a livello mondiale, ormai in atto... e, ci torna alla mente l’omelia pronunciata da Papa Benedetto XVI nella Messa all’Esplanade des Invalides a Parigi il 13 settembre scorso.

Dice Benedetto XVI: «La prima Lettera di san Paolo, indirizzata ai Corinzi, ci fa scoprire, in quest’anno paolino, quanto i consigli dati dall’Apostolo restino attuali. “Fuggite l’idolatrìa” (1 Cor 10, 14).

...Questo invito a fuggire gli idoli resta valido anche oggi. Il mondo contemporaneo non si è forse creato i propri idoli?. E’ questa una domanda che ogni uomo - onesto con se stesso - non può non porsi... Che cosa è importante nella mia vita? Che cosa metto io al primo posto?

...San Paolo spiega ai Colossesi che la cupidigia insaziabile è una idolatria (cfr 3, 5), e ricorda al suo discepolo Timoteo che la brama del denaro è la radice di tutti i mali (1 Tm 6,10)... Il denaro, la sete dell’avere, del potere e persino del sapere non hanno forse distolto l’uomo dal suo fine vero dalla sua propria verità?... Come giungere a trovare o ritrovare Colui che l’uomo cerca nel più profondo di se stesso, pur dimenticandolo così sovente? Come giungere quindi a Dio? San Paolo ci domanda di fare uso non solamente della nostra ragione, ma soprattutto della nostra fede per scoprirlo...».

Anche noi ci sentiamo chiamati a rispondere per essere testimoni nel nostro tempo attraverso la parola di Gesù, innanzitutto del Vangelo che è vita vissuta, ma anche quella da Lui dettata in Spirito e Verità... e che, in questo frangente, riguarda proprio il pericolo che incombe su tutti i popoli dell’occidente e dell’oriente per la grave minaccia della recessione...

A questo proposito, ci permettiamo di allegare quanto ci è stato rivelato in questi ultimi tempi, con la richiesta a tutti gli uomini di buona volontà di svegliare le proprie coscienze, di portare soccorso a tutti i poveri della terra e di pregare per risollevare le sorti di una “sana economia delle nazioni” “e che non si abusi più della fiducia della gente...” A conferma di quanto asserito, alleghiamo inoltre il messaggio profetico del 1° agosto 2004 che avevamo diramato a suo tempo...


Con i nostri migiori saluti.
per A.Vo.S.S.

Ass.ne Volontari Sollievo nello Spirito, onlus

 

 



Sulla crisi finanziaria... (14/10/08)

 

Padre Pio... Sì, cari figlioli miei, or voi ben sapete quale tremendo pericolo incomba su tutti i popoli dell’occidente e dell’oriente per la grave minaccia della recessione.

Non è castigo divino, non è la mano di Dio, ma la protervia di satana, che ha fatto sì che tanti e poi tutti quei cosiddetti “operatori finanziari” illudessero le genti.

 

Ora che la mistificazione è stata svelata, ora occorre davvero pregare perchè si abbia un pensiero prevalente, seguito da azioni opportune per risollevare le sorti della sana economia delle nazioni e che non si abusi più della fiducia della gente.

 

Pregate, cari, perchè il momento è cruciale: se si agirà con leggerezza o noncuranza del pericolo, si avrà davvero di che patire; ma se, come si spera, si avrà un risollevarsi delle coscienze (ndr. o risveglio, dopo il “sonno della ragione”), allora si potrà davvero migliorare le sorti di tanta umanità infelice e nella prova e, dunque, bandire ogni spreco e donare ai poveri della Terra.

 

Sciogliete gli indugi e pregate il Padre di Misericordia di perdonare gli operatori di iniquità, i costruttori di edifici fasulli,

i persecutori della giustizia, i protettori della malavita.

 

I pretesti più svariati per operare il “male” provengono sempre da colui che odia da sempre, perciò non vi fate ingannare: è satana che, libero di entrare nelle menti – se le coscienze sono obnubilate – ne fa suoi strumenti di distruzione e di morte.

Ma la battaglia, se condotta all’insegna della Divina Giustizia, sarà vinta dalle Forze Celesti e dagli operatori di pace anche della Terra. Pace e bene!

 

Tutto quel che vi ho detto proviene da un editto che Gesù Cristo Salvatore ha emanato stamani alle Forze in campo di ogni condizione, quindi destinato anche agli uomini di buona volontà in Terra. Pace e bene! Vi benedico nel nome della SS. Trinità, amen.

Padre Pio, prete e servo di Dio!

 



 

Gesù rivela cosa accadrà se... (1/8/04)

 

Sono Gesù Cristo, Redentore del mondo…

Io soffro nel vedere lo smarrimento del povero e l’indifferenza del ricco; e così lavoro per ristabilire un maggior equilibrio di forze… anche ad opera dei miei missionari, ma ancora non basta, occorre prender coscienza che due terzi del mondo non ha il necessario per vivere dignitosamente, mentre un terzo spreca le risorse dell’intero pianeta.

 

La verità verrà palesata, non si può più aspettare che l’uomo dell’occidente cambi: se non ci sarà una scossa salutare, non vi sarà neppure una presa di coscienza, poiché di segni ne sono stati mandati tanti e non se n’è fatto tesoro.

 

Cos’altro fare per salvare l’umanità alla prova?

Dolori antichi si son mescolati a dolori recenti e la spirale dell’odio non cessa di coinvolgere genti e paesi e Dio ora non può più assistere a tanto dolore innocente senza intervenire.

Preparatevi e avvertite gli altri che la carestia colpirà voi tutti e si dovrà far fronte con la provvidenza alla carenza di beni. Ma anche le coscienze dei ricchi dovranno svegliarsi di fronte alla perdita di ogni fondamento su cui era basata la cosiddetta civiltà dei consumi.

Chi ha poco e di poco vive, potrà stare sereno, ma chi avrà consumato di più patirà delle ristrettezze e, allora, si avrà un’occasione favorevole per iniziare un sistema di vita diverso.

Il protrarsi dell’ingiustizia a sfavore dei popoli più poveri della terra farà sì che si rovesceranno le sorti e spero che questo servirà a far prender coscienza che tutto quel che si possedeva era superfluo, per impostare un modello di vita più consono agli insegnamenti di Dio.

 

Ecco il Disegno:non saran tanto catastrofi, quanto la caduta del sistema economico a condizionare le genti e le nazioni dell’occidente.

 

Quindi preparatevi in tempo per far fronte al dilagare della paura e a far prender coscienza che la vita val ben altro che l’esser fondata sulla cosiddetta sicurezza economica… e vi avverto che tutti verranno toccati.

L’era del superfluo sta per terminare definitivamente e chi dovrà governare sarà costretto a varare provvedimenti impopolari, che fomenteranno all’inizio le reazioni delle corporazioni, ma poi si dovranno rendere conto del processo generale e non dovranno più ostacolare, ma collaborare per una futura ripresa, che non avverrà tanto presto.

Tutto questo servirà alla gente per risvegliarsi dal lungo letargo spirituale e per invocare il perdono e la Misericordia del Padre.

 

Ora che vi ho detto questo, ora sapete come dovrete comportarvi: non sprecate, non spendete, risparmiate quei pochi denari che serviranno nei tempi a venire, poichè salteranno anche i cosiddetti ammortizzatori sociali.

… Basterà che s’inneschi la battaglia del petrolio, che tutto salterà in aria: valori fasulli, sistemi previsionali, approvvigionamenti e accaparramenti vari, tutto il sistema dovrà rivedere se stesso alla luce di una nuova coscienza collettiva, che richiederà giustizia per i più poveri della terra.

 

O certo, ci sarà anche chi cercherà di approfittarsene, ma sarà ripagato di egual moneta, poiché la giustizia divina non permetterà più di operare in codesta misura.

 

Si’, cara, Io sono Gesù Redentore e Signore e puoi star serena, quanto ti ho detto corrisponde a verità. Pace sia in te, in voi tutte creature che mi avete seguito fin qui.

Io sono il Signore Dio vostro e non v’è inganno nelle Mie parole perché Io sono la Via, la Verità e la Vita!

Abbiate in Me la fiducia e vi condurrò in salvo alla meta.

Pace sia in terra agli uomini di buona volontà! Amen.

 

(stralcio dal libretto: La mistica goccia 2° ediz.)

 


 

 

L’appello di Gesù ai cristiani (3/3/08)

 

Padre Pio... Cara, ti trasmetto quanto il Signore è andato dicendo per ogni contrada da Lui visitata:

 

“O anime dei Miei cristiani, svegliate le vostre coscienze, siate desti al richiamo di tanto dolore che sommerge i poveri della terra; non fatevi più irretire dalla televisione, uscite e andate ove sapete a pregare e a trovare chi giace malato. Non vi sia in voi sol la speranza di risolvere i vostri problemi; pur gravi che siano, voi siete ancora dei privilegiati e allora dovete, è un dovere, guardare agli emarginati della vita e portare loro soccorso.

Il Signore viene da voi e da chi, se no? Se dai Suoi cristiani riceve rifiuto, dovrà andare allora dai pagani e da quellli che rifiutan la fede, ma nel cuore hanno ancor la speranza di poter sollevare le sorti di chi è povero e solo.

 

Or non vi fate irretire da parole roboanti; c’è chi – mentendo – vi illude e c’è chi sembra meno efficace, ma dentro di sè dice il vero e vuole sinceramente mettere in pratica quello che va affermando. Il Signore ci tiene all’Italia; il Signore non vuole per voi la prigione, il buio, il tormento dell’anima, ma viene portando la Luce e a rinnovar la speranza di vivere in un mondo migliore: ove la fede sia riconosciuta come elemento portante di un popolo sano e santo.

 

Io sono il Cristo, il Signore è risorto, non è morto per sempre e non Lo sia anche per voi, nei vostri cuori, perchè ha patito per la vostra salvezza. Pace a voi! Amen, amen, amen”.

 

Sì, cara, il Signore ha detto questo stamani agli italiani, ai cristiani, con ogni mezzo a disposizione, perchè Egli sa come farsi intendere quando ne va di mezzo una intera popolazione e non vuole vederla sprofondare ancor più nel fango di un vivere senza ideali; senza costruire ponti di pace fra le nazioni e neppure vederli sereni in famiglia...

 

(stralcio dal libretto: Il sonno della ragione)

 

 

 

 
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