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MESSAGGI sulla Terrasanta di Gesù e Padre Pio .

STAVAN TRE CROCI LASSU' SUL CALVARIO...
 
 
 

Stavan tre croci lassù sul Calvario
una era un corpo di martirio defunto...
per quel corpo grondante di sangue
la vita si spense su tutta terra.

E la terra tremò ed il ciel si oscurò
ed il Padre pianse e non perdonò...
Ma all'alba del nuovo mattino,
nel colloquio col Figlio Risorto,
Sua Madre in ginocchio lo supplicò
di perdonare alla terra la follia del peccato.

Ed il Padre, ancor perdonò,
pronunciando le solenni parole:

“Ecco è risorto il Figlio Mio e ora è
il Re dei re su tutta la terra. Ascoltatelo...”

E di nuovo volse lo sguardo a pietà
di noi poveri peccatori, non ancora redenti,
e ci accolse in virtù di quel Figlio e Sua Madre,
attirandoci per sempre a Sé.
O luce splendente nel mondo,
o Cuore di Gesù immacolato, contemplando
ancora il Tuo volto noi sentiamo che tu sei
il Salvatore nostro di allora, di oggi... e di sempre!

*  *  *

Un dì sulla croce ci furon tre morti:

uno era il giusto, un altro un brigante

il terzo si pentì e, chiedendo perdono,
in Paradiso fu ammesso assieme a Gesù.
O genti, ascoltate la voce dei Santi,
anch'essi furon peccatori e poi redenti,
misero se stessi al servizio della nobile causa.
Ancor oggi la gente si domanda:
faccio abbastanza? E noi rispondiamo:
non fate, ma siate, siate come Gesù!

Noi siamo gli Angeli al Suo servizio,
onoriamo il Padre, la Madre ed il Figlio
e, ascoltando le vostre preghiere,
suppliche e invocazione, or siamo preposti
a venirvi in aiuto e, in collaborazione,
vi porteremo a salvezza.
Là dove giace ancora la morte di croce,
là sarà infine pace su tutta la Terra! Amen.

                          *  *  *

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
La mano di Dio non fermò l'atroce delitto sul Figlio,
ma volle impartire un proclama a tutta la Terra:
se un dì ogni creatura si fosse inginocchiata
a chieder perdono proprio lassù -  su quel monte
che vide e raccolse il sangue versato ed il grido:
“Mio Dio, perché mi hai abbandonato?” -
Egli li avrebbe perdonati e salvati.

Ancor quella Croce rimane in attesa
di un pellegrinaggio ambito,
quello del popolo di Dio prediletto,
che sembra scordare di aver tanto patito
proprio per il fatto predetto e ancor riconoscer
non vuole il Messia tanto atteso.

O sì, quella Croce, issata lassù sul Calvario,
resterà fino all'ultimo giorno concesso da Dio,
in attesa che l'uomo riconosca e ripari l'offesa
per l'antico delitto, ripetendo a sua volta il gesto
di suprema grandezza compiuto dal vicario di Cristo:
perdonando e chiedendo perdono a chi ha sofferto
e ancor soffre per l'ingiustizia dell'umano potere.
Quella Croce lassù sul Calvario un dì sarà
il simbolo della luce di Cristo che ravviva,
risana la Terra e sparge i Suoi doni a tutte le genti.
O Croce Santa che il mondo hai redento,
o luce d'amore che ancor vuoi salvare,
o Cristo, salvatore e redentore del mondo,
apri le braccia ad accoglierli tutti.

Stavan tre croci lassù sul calvario...
una era del Santo dei santi, le altre di due peccatori accomunati,
per Volere divino, al sacrificio d'amore del Cristo.
Tra un redento e un peccatore Egli stava,
così com'è ancora oggi nel mondo.
O Dio di misericordia infinita, concedi la vita
a tutte le genti che imploran pietà! Amen

                           *  *  *

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
e la morte subì la più dura sconfitta
quando il sepolcro si aprì e il Risorto apparve
nello splendore del giorno.
“Ascolta Israele...” si udì la voce del Padre
che disse: “Questi è il mio figlio diletto, ascoltatelo!”
Ancora udirai quelle parole.
Rispetta la legge, ma apri le orecchie ed il cuore
e ascolta il tuo Signore, che ancora una volta ti dice:
Riconosci nel figlio il Messia da tanti atteso.
Riconosci di avere sbagliato.

Inginocchiati a chieder perdono e ne uscirai vincitore.
Io ti ho dato tutto per averti fedele.
Io ti ho dato Mio figlio per farti capire
che ero il tuo Dio di Misericordia e d'Amore.
Non più guerre e massacri, non più vi saranno,
se crederai che Colui che tu hai crocifisso
è il Messia e, chiedendo perdono, uscirai
purificato dal grave peccato...E risorgerai!
Popolo mio, ti chiedo un atto di suprema grandezza,
uscirai purificato dal grave peccato... e risorgerai!
Ti chiedo d'inginocchiarti e di implorare pietà
e il tuo Dio... Jahvé... Adonai..., ti perdonerà,
ti amerà e ti condurrà oltre le barriere dell'odio.

E risorgerai, Israele, popolo mio prediletto,
governerai con saggezza e sarai referente per tanti altri
e avrai pure il rispetto dei popoli che ti stanno attorno.
Offri quel gesto, offri al tuo Dio la possibilità
di salvarti. O Israele, popolo mio! Amen.”

Guardando Betlemme...
(ancor prima del muro, c'era una separazione di filo spinato):

Una strada dal filo spinato

divide due popoli e un'anima sola,
un complesso di cemento armato
in cima alla collina.

Una nube di cupo presagio,
che il sole non riesce a scacciare,
avvolge le case e la gente...
O Signore, cos'è mai nato oggi a Betlemme,
che divide ancora tra loro i due figli di Abramo?
O Signore, mio Dio, noi veder non vogliamo
che la gente si senta rinchiusa e privata
della sua libertà.

O Signore, fa' che la grotta dove Tu sei nato,
ridiventi la meta di tanti moderni pastori
coi greggi per deporre ai tuoi piedi
i doni modesti di noi poveri peccatori
redenti dal Tuo Amore infinito.

O Betlemme, ritorna alla vita, ritrova l'amore
in quel volto di bimbo innocente...
vegliato dai due genitori. Amen.

Stavan tre croci, lassù sul Calvario...
Il Santo dei Santi morì sulla croce,
ma la fede nel Padre lo portò oltre
le miserie del mondo.

E lo ristorò per le gran sofferenze patite,
gli lavò le ferite, lo rianimò al Suo soffio
di vita e il Risorto rientrò nelle celesti sfere.

Ed ora viene a guidare l'operato dell'uomo;
con giustizia, amore e misericordia infinita,
il Signore governa la Terra e agli uomini
di buona volontà Egli dona saggezza e pazienza
di saper aspettare gli eventi che riveleranno
la Sua presenza e potenza d'Amore.

Osanna cantate al Signore, lode e amore
inneggiate al vostro Re dei re. Amen.

*  * *

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
E la giustizia divina ascoltò l'invocazione
del Giusto di Dio: “Padre, perdonali
perché non sanno quello che fanno”.
Allora il Padre fece la solenne promessa
e disse: “Ascoltatelo, ancor dalla croce
Egli vi ama. Amatelo perché si è offerto
per voi, per la vostra salvezza”.

La pena, il dolor della Madre fu grande,
mentre lo si crocifiggeva, ma anch'Ella
promise di far la sua parte...
E ancora la Madre accorre al richiamo
di tanto vissuto dolore dell'umanità nella carne.
In questo compreso dolore vi è anche
tutto il dolore del Padre, che vuole portare
a salvezza ogni creatura.
Così Egli offre ancora Suo Figlio a patir
delle pene tremende di supplizio già inflitto,
affinché la tribolazione dell'uomo
abbia a cessare e portare senno e giustizia
ovunque nel mondo.Ora e per sempre così E'!
PACE  PACE  PACE in Terra agli uomini che Dio ama!

                     *  *  *

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
la Luce sparì e fu buio su tutta la terra
quando il Cristo morì, il Padre sentenziò
la dura condanna.

Allora vi fu chi implorò il perdono per essi:
la Madre si prostrò ai piedi della Croce
chiedendo pietà.

Il compreso dolore fu accolto dal Padre,
che tramutò la condanna  perenne
in supplizio di durata più breve.

Il tempo ha scandito i vari momenti,
ed il passato dolore ha riparato la Casa di Pietro
e la Luce, che ora trionfa su essa, sarà in grado
di portare luce anche laddove fu rifiutata.

Il compito grande che Mia Madre si è assunta
farà sì che la gente capisca il disegno voluto
dal Padre e a Lei affidato... sì, a Maria,
che si offrì per prima di riparare il peccato.

Siate convinti che Ella ha voluto per voi
la salvezza. O sì, onorate Maria, la Madre
ed il Figlio, e la pace scenderà sulla terra!
O popoli tutti, venite, venite e sarete giustificati
per sempre. Amen, amen, amen.

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
La notte dei tempi oscurò la luce del giorno,
la gente capì che qualcosa di grande era accaduto
e si spaventò per il tremendo fragore che investì
tutta la terra.

Ma poi l'ira di Dio si acquietò e la luce del nuovo giorno
mise la pace nel cuor delle donne che, con trepidazione,
si avvicinarono al sepolcro per rendere omaggio
alle sacre spoglie.

E l'Angelo parlò loro e si pose paziente in attesa 
che comprendessero le sue parole...
Poi la Grazia dello Spirito Santo di Dio le investì
ed esse corsero ad avvertire i compagni, ancora
nascosti e timorosi: E' RISORTO, E' RISORTO,
IL SIGNORE E' RISORTO!

Così accorsero i più coraggiosi e si avvidero che
le donne avean detto il vero: oh, se la gioia li invase;
oh, se la grazia li avvolse e corsero anch'essi
ad avvisare gli altri. Ma ancora una volta vi fu
chi non accolse la lieta notizia e dubitò...

O umanità, ancora come Tommaso ora ti comporti?
O quale sorte vorresti vivere invece di credere
nel tuo Redentore e Signore?
O umanità, svegliati dal tuo letargo, durato fin troppo,
prima che sia troppo tardi.  

Io sono Risorto una volta per tutte  e sono venuto
ancora a salvarti: non impedire a te stessa di vedere
la Luce della Verità, non chiudere il cuore per naufragar
nel mare nero e vischioso dell'orgoglio.

Io sono venuto e ancora vengo a salvarti:
fa' che la Grazia ti inondi, apri le braccia a invocare
pietà e a chieder perdono ed il Signore Dio Padre,
nella gloria del Figlio e con lo Spirito Santo,
ti perdonerà e ti accoglierà...

E vivrai la grande liberazione e sarai pace,
gioia, luce, bellezza  e tutta rifulgerai
come il divino Maestro ti mostrò su quel monte.

O sì, coraggio, creature del Signore,
ancora uno sforzo e la meta, la vetta, non parrà più
così lontana ed Io sarò lì ad attendervi, ve l'ho pur detto,
non per essere inchiodati alla croce - l'ho fatto Io per voi -
ma per divenire croce di luce, nuove creature,
e degni figli del Padre Nostro...
E, così inginocchiati ai piedi della Croce
del Cristo, a chiedere grazia e perdono
per tutta l'umanità!

O sì, creature, è questo che Io voglio: che vi prostriate,
memori di aver donato la vostra parte di sofferenza,
per condivider col Cristo il grande travaglio e
partecipare al “venire alla Luce” di tutta l'umanità.
Così sia e così sarà!
Io sono il vostro Signore, Io sono l'Amore!

 

Preghiera alla Madre

“O Madre nostra , tu stai portando ancora

la Croce dell'umanità.
O Madre nostra, noi siamo con te sul Calvario,
seguendo Gesù che rinnova il Suo Sacrificio.

O Madre, lascia che asciughiamo la fronte
del tuo divin Figlio, lascia che siamo noi,
come lo fu il cireneo, a portare la Croce
per un tratto di strada.

Lascia che consoliamo il tuo cuore
affranto da tanta fatica e dolore.

O sì, Madre, siam tutti tuoi figli perché Lui
ci ha affidati a te nell'ultima ora
e noi partecipiamo con te e con Lui
al divin sacrificio per la salvezza del mondo.

O sì, Madre, noi sarem tutti là, ai piedi
della Croce di Luce, nel giorno del trionfo
dei Cieli e della Verità rivelata
a tutti gli uomini di buona volontà!
Amen.”

 

Stavan tre croci lassù sul calvario...

La nube coprì la miseria del mondo e la Voce
si udì ovunque pronunciar le parole sante:
“Questo è il Mio Figlio, immolato per la vostra salvezza!
Io ve l'ho donato perché possiate salvarvi
dal fuoco perenne.

Ora fate che la Verità sia liberata
dal giogo pesante che le avete inflitto.
Fate che, sulla Terra, il deserto ritorni a fiorir;
nelle anime sia fatta luce, vita, acqua di fonte
per irrorare ovunque il popolo degli assetati d'Amore.

Fate spazio nel vostro cuore per il povero
che vi chiede aiuto.
Fatevi giaciglio del viandante stanco,
che vuol riposare in voi.
Quel viandante è Mio Figlio, che ancora percorre le vie
della Terra per portare a salvezza tutte le creature.

Io, il Padre, assiso sul trono, non posso,
ma la Mia figliolanza e progenie d'Amore
può fare tutto insieme a Lui,
che ho eletto Sapienza perfetta,
Coscienza del mondo e dell'universo.
Siate fedeli al Suo servizio.

Io, il Padre, l'ho detto: “AscoltateLo,
Egli è il Figlio Mio prediletto! Amen.”
Pace sia in Terra a tutta l'umanità
e che gli Elementi rientrino nelle loro sfere.
Il tempo è venuto per la vostra salvezza.
Amen, amen, amen.”

                     *  *  *

Stavan tre croci lassù sul calvario
La morte fu vinta una volta per tutte
quando la Luce rifulse e il Cristo
risorse trionfando sul mondo
che ne avea decretato la morte.

Oh, non fu davvero la fine di tutto,
ma l'inizio... ed ora voi godete dei frutti
e siete primizie di un nuovo modo di viver
la Verità della Fede nel Cristo Risorto.
Così fecero gli apostoli e i  primi cristiani,
così sia anche per voi nuove creature riportate
alla luce e alla sequela di nostro Signore.

Noi Angeli e Santi vi seguiam da vicino...
Osanna... cantate, osanna...lodate, lodate,
lodate il Signore che vive, vive vive
nei vostri cuori per sempre:
e principio e fine non siano mai
disgiunti dal Suo cuore.
Pace in Terra agli uomini di buona volontà!
Amen, amen, amen.

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
La notte dei tempi scandì la condanna
del Re dei giudei...
e la gente smarrita implorava pietà.
La voce di Dio non più si udì!
La pace fu scossa e le guerre
Distrussero la grande città.
La pace non più albergava nei cuori:
silenzio di Dio, silenzio di morte,
sepolcri imbiancati di vite mal spese.

Ora la Luce di nuovo rifulge...
Con la grazia della Madre divina
si è già instaurata nei cuori
di tante creature la pace,
ed esse la invocano a tutto spiano,
chiedon giustizia per tutti
e si offrono di collaborare.
E questo per noi è il miracolo
dell'Amore offerto, sofferto e
incarnatosi in Gesù Salvatore.
Osanna cantiamo al Nostro Signore,
osanna cantiamo al Re dei Re!

A Pasqua la notte più lunga sarà,
ma poi la luce alta nel ciel brillerà.
La Sua Luce d'Amore i rancori
scioglierà e produrrà tanto amore
da inondare le genti.
O sì, sia fatta la volontà del Padre,
che ancora dirà: “E' Mio Figlio,
è risorto per sempre. Ascoltatelo!”

                          *  *  *

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
La Madre ai piedi del Figlio immolato
offrì se stessa per la vita di molti.
Il Padre emise la dura sentenza,
ma ebbe pietà per l'invocazione di quella Madre
gravata da uno stuolo di figli degeneri.

Ed ecco la Luce, la Vita...
Risorto che fu il Cristo, sino ai confini
della terra corse la grande notizia:
E' risorto, è risorto, il Signore è risorto!

E ancora Egli viene a celebrare la Pasqua
coi suoi fedeli discepoli: “Cercate un luogo
ove celebrare con Me l'ultima cena
e la lavanda dei servi la farò ancora Io
per tutti voi, miei discepoli rimasti fedeli.
E le donne si diano d'attorno a organizzare
la festa di resurrezione.”
Io sono il Risorto! Amen.

 

ASCOLTA ISRAELE…
Tu amerai la gente che ti serve.
Tu offrirai loro l'opportunità di credere
che Io sono il Giusto.
Tu cesserai ogni ostilità e diverrai grande
come Io ti avevo promesso.
Non più odi e guerra, non più scempi
di corpi, non più. Ora basta!
Il Tuo DIO ti vuole giusto e all'altezza
della tua missione su questa Terra.
Così Io ho detto e così tu farai.
Io sono il Signore Dio vostro,
Padre di tutta la terra e dell'universo infinito. 
Amen.

 

PREGHIERA PER ISRAELE...

“Israele inginocchiati anche tu,
chiedendo perdono per primo e poi
la Sua Misericordia ti riempirà dei suoi doni.

Tu sai che questo gesto l'ha già fatto il Papa Santo
ed ora ti vien chiesto di compiere il grande passo
di purificazione della memoria,
perdonando a tua volta chi ti ha fatto del male
nel corso dei secoli e nella storia recente
e di chiedere a tua volta perdono
per le ingiustizie perpetrate nei confronti
del popolo a te sottomesso, che si ribella
per disperazione, al quale ti chiedo
di concedere dignità e di offrire l'aiuto
a risollevarsi dal dolore e dall'umiliazione.

Offrendo te stesso, Israele, potrai dire
di aver fatto la Mia volontà.
Io sono il tuo Dio di misericordia e perdono
e apro a te, popolo mio, lo scrigno
dell'eterna saggezza per offrirti i Miei doni:
non rifiutarli e accettali in nome dell'antica
alleanza che mai finirà, ma che devi riconoscere
e rinnovare ancor oggi, alla luce del tuo vivere
in pace nella Terra Promessa, accanto
ai fratelli di sangue che Io non ho rinnegato;
anche se hanno intrapreso strade diverse,
sono pur sempre discendenti di Abramo,
come sei tu, Israele, popolo mio.

Pace sia in te e in tutto l'oriente!
Ora la Mia mano benedicente si stende
a comporre la croce, segno di salvezza,
sulla quale il figlio Mio prediletto si è immolato.
Or non importa che tu lo riconosca come il Messia,
Io ti lascio la tua libertà, ma ricordati sempre
che Egli patì per tutti ed anche per te,
e che discende dalla stirpe di Davide e va onorato
almeno quanto gli antichi profeti.
Questo è il Mio verbo, questo è il fiat:
che Gesù Cristo sia vivo e presente
nel tuo cuore, nella tua mente e nell'animo tuo!

 

O ascolta Israele, popolo mio prediletto ,

Io sono stato costretto a permettere
che voi foste posti di fronte alla realtà dei fatti.
Poiché la guerra si è protratta fin troppo,
ora dovreste cercare veramente la Pace.

Non vi arenate su giudizi sferzanti

e parole roboanti, considerate piuttosto
che la Mia Misericordia ha agito ancora
una volta per portare allo scoperto la ferita,
onde poterla guarire da tanto odio e dolore.

Vi è ora data l'occasione di farlo,
di conoscervi meglio, di vedervi l'un l'altro
come fratelli “nemici”, ma entrambi fieri
delle origini che vi accomunano.

O sì, ascolta Israele, popolo Mio prediletto,
Io ti voglio portare a vincere questa battaglia
non con le armi di guerra, ma con la giustizia
e l'Amore Mio profuso su entrambe le parti.
Ricorda, Israele, popolo Mio, che anche tu
hai sbagliato ed ora ti vien dato di poter rimediare.
Verrò incontro anche a loro con il profeta,
che suggerirà verità di valori eterni.

Io sono il tuo Dio di Misericordia infinita
e ti dono la pace, la luce, la grazia:
accogli il dono che oggi ti faccio, o Israele,
popolo Mio! Amen, amen, amen.

Ascolta Israele, popolo mio

Io vengo tra le tue fila e le scompiglio
e le riprendo e le riconduco a ragionar
sulla sorte dell'altro popolo che tu hai calpestato.
Tu, che comprendi cosa vuol dire esser privati
del proprio rifugio e viver in un ghetto, ricordi?
lo hai già vissuto, non puoi perpetrare all'infinito
il dolore di sentirsi prigionieri di altri.

A te verrà incontro una stagione propizia
al cambiamento: accoglila e fa diventare fertile
il terreno inaridito dall'odio e dal conflitto.
Apri le braccia, popolo mio, a render giustizia
anche a chi ti ha odiato, apri il tuo cuore
a comprendere il dolore del tuo vicino.
Sii saggio, e potrai godere della Giustizia di Dio!
Io ti voglio così, giusto e saggio, Israele, popolo mio!

Va' loro incontro e offri le condizioni migliori

per vivere in pace... nell'attesa che comprendiate
entrambi che è sol congiungendo le forze e
vivendo come fratelli che potrete vivere in pace
e portare la Pace ovunque tra i popoli.
Ascolta Israele, popolo mio prediletto, l'Amore
che ho insegnato ti venga inoculato goccia a goccia.
E, perché tu possa essere fecondato,
occorre che tu abbia qualcuno a far breccia
e acconsenta che il sangue versato da entrambe le parti,
divenga quel fiume di perdono reciproco
sul quale fondare giustizia e pace.
E tu hai già tra le fila quei Saggi...
Fa' sì che il dolore si trasformi in amore,
abbraccia il fratello, allarga il tuo cuore
a comprendere l'altro: il suo dolore non è diverso dal tuo!
A te,  Israele, popolo mio, chiedo ancora
una volta la volontà di costruire la Pace,
offrendo al tuo fratello di liberarlo
dal giogo e dalla condizione di sudditanza.
Dopo, si potrà ragionar su degli altri elementi,
ora occorre un tuo primo gesto concreto
di pace. E la pace sia in te, popolo mio!
Va' e ricevi la benedizione del tuo Dio
di Misericordia, che disse ai tuoi Padri:
“Non fare ad altri quel che non vuoi sia fatto a te!”

PACE    PACE     PACE

 

INNO ALLA PACE
(musica a cura del maestro del Coro di Radio Mater)

In un mondo così, cos'è mai la pace?
In un tempo così, perché parlare di pace?
Accogli la pace… come una creatura,
fai vivere la pace… come una tenera pianta,
colora la pace… con pennellate d'amore
raffigura la pace… una fanciulla in fiore.

O anime, desiderate la pace!
O cuori in subbuglio,
ascoltate quel canto di pace,
sciogliete nel pianto gli antichi dolori
stringetevi attorno al tavol di pace.
Guardate negli occhi il nemico che soffre
è vostro fratello e anela alla pace.

O anime, scioglietevi in pianto,
liberate le vostre coscienze
cantate con noi questo inno alla pace,
cantate con noi questo inno all'amore.
Guardate negli occhi il nemico che soffre
È vostro fratello... abbracciatelo!

A cura del Gruppo di Preghiera di Padre PIO: DISCEPOLI DEL CRISTO RISORTO di Monza - AVOSS  Ass. Volontari Sollievo nello Spirito (onlus) - www.avoss.it

 

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
Per sempre segnata è la terra da quel dì
in cui immolato fu il Cristo.
E per cancellare il grave peccato
tanti martiri han patito la stessa sorte.
Punire il peccatore... non così fece il Signore,
per amore lo volle riscattare, lo amò anche nel tradimento,
lo perdonò nel suo rinnegarlo, lo abbracciò per incoraggiarlo,
lo spinse fino ai confini del mondo,
lo fece andare a predicare alle folle,
lo scusò nel vederne pochezza, talvolta,
ma lo spinse innanzi a far la sua parte,
offrendo Se stesso ad esempio di volontà redentrice.
Oh, quanti santi si fecero avanti
per offrirsi all'agnello immolato!

Or non potete pensar che vi abbia
abbandonati nella notte dei tempi.
Io sono con voi, creature, e vi offro ancor
la mia vita, la offro da me stesso
per voi tutte, per amore, per riscattare
il vostro dolore, per far conoscere
le mie vie di salvezza.

O umanità quanto ti ho amata e ti amo!
Vivi, poni te stessa ancora in gioco,
non lasciarti fuorviare dall'eterno nemico,
accogli il richiamo, il grido d'amore,
ricorda il tuo Signore, non rinnegarlo
ancora...non potresti più perdonarti e
saresti ancor più infelice.
Io ti tendo la mano, accetta il mio dono,
accogli l'amore del Cristo,
ama te stessa e il Dio Creatore,
e avrai ancor tutto a tuo favore.
Pace sia in terra agli uomini che Dio ama!
Stavan tre croci lassù sul Calvario.... Amen, amen, amen.

Stavan tre croci lassù sul Calvario...
Per sempre segnata è la terra da quel dì
in cui immolato fu il Cristo.
E per cancellare il grave peccato
tanti martiri han patito la stessa sorte.
Punire il peccatore... non così fece il Signore,
per amore lo volle riscattare, lo amò anche nel tradimento,
lo perdonò nel suo rinnegarlo, lo abbracciò per incoraggiarlo,
lo spinse fino ai confini del mondo,
lo fece andare a predicare alle folle,
lo scusò nel vederne pochezza, talvolta,
ma lo spinse innanzi a far la sua parte,
offrendo Se stesso ad esempio di volontà redentrice.
Oh, quanti santi si fecero avanti
per offrirsi all'agnello immolato!

Or non potete pensar che vi abbia
abbandonati nella notte dei tempi.
Io sono con voi, creature, e vi offro ancor
la mia vita, la offro da me stesso
per voi tutte, per amore, per riscattare
il vostro dolore, per far conoscere
le mie vie di salvezza.

O umanità quanto ti ho amata e ti amo!
Vivi, poni te stessa ancora in gioco,
non lasciarti fuorviare dall'eterno nemico,
accogli il richiamo, il grido d'amore,
ricorda il tuo Signore, non rinnegarlo
ancora...non potresti più perdonarti e
saresti ancor più infelice.
Io ti tendo la mano, accetta il mio dono,
accogli l'amore del Cristo,
ama te stessa e il Dio Creatore,
e avrai ancor tutto a tuo favore.
Pace sia in terra agli uomini che Dio ama!
Stavan tre croci lassù sul Calvario.... Amen, amen, amen.

 

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