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UN GRIDO D’AMORE PER L’AFRICA

- SUGLI EMIGRANTI -

Brani tratti dal libretto: Il Giudizio finale e il trionfo della verità

 


(18/9/02)…Ed ora andiamo a toccare altre note dolenti che, in questo tempo di Giudizio finale, emergono e mi fanno pensare che l’uomo non voglia ancora intendere ragione.
Mi riferisco al continuo cercare di scacciare chi, affamato e stanco dopo un lungo viaggio, approda in terra d’Italia e viene dapprima soccorso, ma poi respinto come un pacco indesiderato.


O anime, quanto dolore voi vi preparate a patire perché, per ognuno di questi poveri della Terra che avrete scacciato, vi saranno molti di voi a dover soffrire.
Non capite che siete stati voi per primi ad andare verso lidi lontani in cerca di fortuna?


Voi, popolo di emigranti,
che siete chiamati a soccorrere,
ad aiutare, ad amare Me, attraverso di loro...
Voi respingete quei poveretti, giunti da voi
dopo mille peripezie e con la speranza nel cuore
una vita migliore…
E voi, uccidete quella speranza;
voi li trattate con disprezzo… e son creature,
ree soltanto di aver riposto in voi la speranza.


O anime dei Miei cristiani, respingete piuttosto quel tipo di leggi di così bassa natura da farmi pensare ispirate soltanto dall’eterno nemico, sempre in agguato per compiere - tramite l’uomo stolto - le sue nefandezze.
O anime Mie, risollevate le sorti della vostra terra, baciata dagli apostoli Pietro e Paolo, e destinata da Me a essere luce nel mondo, sale della Terra e cuore di fulgidi astri, di santi, ingegni ed artisti.
O anime dei Miei cristiani, risollevate le sorti della vostra Italia, seguendo le parole illuminate del Mio Papa Santo.
Voi avrete la pace nel cuore e la chiarezza di mente necessarie per combattere la buona battaglia all’insegna della giustizia e del perdono… “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono” come ha detto il Mio Santo Vicario.
O anime convertitevi all’eterna legge dell’Amore Universale e sarete salvi tra le Mie braccia.
Io sono il vostro Gesù Condottiero e vi benedico nel nome del Padre e Mio e dello Spirito Santo. Amen.

PREGHIERA PER L’ITALIA
O Signore Dio Nostro, fa’ che l’Italia porti l’esempio
di una nazione che ha saputo risollevarsi
dal suo sprofondare nella melma del dubbio.
Fa’ che il Cielo arrivi a toccare anche gli animi
dei più refrattari. Fa’ che tutto unisca
e non più ci divida.
O Signore Dio Nostro, noi vogliam costruire con Te
un nuovo modo di vivere, meno accentrato sull’avere e molto più proteso verso l’essere tuoi figli.
Fa’, o Signore, che seguiamo l’esempio dei santi
e dei martiri e che lo Spirito Tuo ci illumini.
Noi ti lodiamo e ti ringraziamo perché sappiamo,
Gesù, che Tu ci ascolti e hai già fatto Tua
la nostra preghiera. Amen.


La chiamata dei Giusti della Terra
(23/9/02)

Non più guerre, né assalti, né lutti e rovine. Ora non più!
Dio Padre ha detto: “Basta così!” e l’uomo dovrà adattarsi a trovare le vie della pace, accettando il dialogo tra le parti. Io, il Figlio, mi prodigherò instancabilmente per offrire opportunità di riscatto a tutti. Ma non potrò fermare la Giustizia divina, che è già in atto per volere di DIO Padre.
Pregate, cari, affinché ogni tumulto si plachi e la gente ritrovi se stessa e la volontà di aprirsi agli altri, discutendo magari, ma non chiudendo tutte le porte e lasciando languire nell’ingiustizia umana tanta gente che soffre.
Io chiamo a gran voce i Giusti della Terra affinché levino alta la voce per sedare discordie e aiutare chi soffre e tutti i poveri della Terra.


“Pace, Mio DIO, ti chiedo la pace
prima di tutto e poi torneremo a sperare
di poterli riscattare dagli inferi
in cui sono precipitati.
Or che sono esausti e smarriti,
Padre Ti prego, aiutali Tu. Amen”


Ed ora vi dico di comprendere nelle vostre preghiere anche i potenti che hanno sbagliato, perché han bisogno di ritrovare la luce di una saggezza perduta nelle spire dell’odio e della volontà di sopraffazione.
Io mi offro ancora e per sempre sulla Croce, per tutti!
“O Padre, accogli il Mio sacrificio assieme ai giusti che pure vi son sulla Terra. Pace Pace Pace”
Io sono per sempre il vostro Gesù Condottiero, venuto per portarvi oltre le barriere dell’incapacità di vedere la Verità e di amarvi come fratelli.


Un grido di dolore dall’Africa
(4/9/02)

Sono Gesù Cristo, Redentore del mondo…
La coscienza risvegliata non dovrà temere alcun male; la verità si fa strada e se si segue la via indicata ed anche il cammino in salita, - poiché non v’è altro da fare che accettare il proprio destino - sarò poi Io a condurre alla meta.
Il vento della rivolta si abbatte su quelli che non sanno, o che non vogliono essere aperti dalla luce del Mio sole fulgente, e si rivoltano ogni volta che sentono il Mio nome.


Il Padre ormai lo ha detto: “Ora verrò nelle vesti di Giudice e chi avrà riconosciuto Mio Figlio sarà risparmiato; chi non lo avrà voluto riconoscere, avrà la sua sorte”.


“Padre, Io ti chiedo ancora del tempo.
Io ti supplico di aprire i Cieli e
di permettere ancora alle genti di riflettere
sulla Verità rivelata sin dall’inizio dei tempi,
affinché Io possa salvarne altri,
e altri ancora, e poi tutti.
Padre, sia fatta la Tua Volontà!”


Per voi, cari, il giudizio non sarà di condanna: anche se avrete i vostri trascorsi da rivedere, ciò vi consentirà di arrivare a capire ancor più la verità e ne sarete felici voi stessi per primi. Nulla vale come lo scoprire il velo dell’incoscienza e piano piano capire e assimilare e vivere la vera realtà della vita.
O umane illusioni, quanto male voi fate!
Per questo Io vengo, cari tutti che mi state a sentire. Io voglio che abbiate in voi la coscienza di quanto vi sta succedendo; non sono sordo al richiamo delle vostre preghiere e suppliche, ma mi dovete
ascoltare.


Or che siamo giunti in vista del Giudizio finale. Or che voi lo vedete coi vostri occhi quanto sta succedendo nel mondo. Se tutto ciò non vi sembra “normale” e quindi se avete capito che è in atto qualcosa di straordinario, allora siete ormai pronti a compiere un salto di qualità esistenziale:
Voi vi dovrete posizionare sulla Mia Parola, a partire dal Mio Vangelo, e da lì iniziare a considerare tutti gli eventi o accadimenti e trarre gli insegnamenti. Nel suo scorrere quotidiano e nelle letture proposte dalla Mia Chiesa, voi trarrete la Verità fatta Storia; la semplicità della Parola vi rivelerà anche i fatti dei vostri giorni.


E poi avrete le Mie spiegazioni, attraverso i Miei Sacerdoti santi, ed anche queste Mie esortazioni, dettate per farvi comprendere pienamente la verità del tempo presente.
Orbene, miei cari, siete pronti a partire per un altro viaggio nei continenti più esposti alla cupidigia dei vari potenti che vi han messo le mani?
Oggi ho in mente di portarvi in quell’Africa del Mio Cuore che ormai soffre da tanti anni ed ora langue come una madre a cui abbian tolto i suoi figli e non abbia più ragione di essere e di vivere, per le tante tribolazioni che le son state inferte.
Ora quella madre langue, dicevo, ma non ha perso ancor la speranza di rivederli, di sentire l’anelito di una rinascita interiore della sua gente.


PREGHIERE PER L’AFRICA


O scure, ti sei abbattuta così violentemente su di essa, che non ha più gambe per camminare da sé
per sfuggire al destino avverso.
Non ha più braccia per lavorare operosamente;
non ha più voce per gridare il suo dolore;
non ha più orecchie per sentire il dolore
dei suoi abitanti, che ancora giacciono nel suo grembo.
O Africa, continente che hai perduto la tua identità,
risorgi dalle tue ceneri delle rivolte cruente;
liberati dalle catene di tanti mercanti di schiavi,
che ancora approfittano della tua bontà;
sciogliti dai lacci delle illusorie promesse e... risorgi!
Apriti all’Amore del Cristo Risorto e
riporterai la vittoria, ritroverai te stessa,
riprenderai a cantare alla vita,
volgerai gli occhi al cielo e ringrazierai
il Dio della Misericordia che ti ha salvata.
O Africa, popolosa e felice, o annuncio di fertilità
di una terra fecondata dal Mio Amore infinito,
ritroverai la verità in te stessa e in Me,
tuo Signore e Salvatore.


O come vorrei che il Mio grido di Amore giungesse a dei cuori provati, anche tramite dei missionari che avete conosciuto, spiegando loro che non mi sono dimenticato di essi, che ho a cuore il loro destino, che la grazia sarà in loro se avranno la forza di riaffermare di appartenere al Cristo Risorto.
Io sarò loro accanto per combattere, non più con le armi, ma con l’amore tutte le conseguenze di un subbuglio di odio provocato dall’eterno nemico, che li ha messi l’un contro l’altro per distruggerli tutti.


Ora che vi siete svegliati all’Amore, ora potete rivolgere a Dio, Padre di tutte le creature, questa preghiera:
“O Dio di Misericordia, stendi la Tua mano
sull’Africa, e su di noi, popoli affranti,
sulle nostre miserie, sui nostri malati,
sui nostri ventri squartati...
ed entra nei nostri cuori dolenti,
mostrandoci la Tua bontà infinita.
O Dio di Misericordia,
abbi pietà di noi sopravvissuti
e aiutaci a ritrovare la via della pace,
della verità e della giustizia e che la libertà
conquistata a sì caro prezzo, non sia più violata
da predatori e mercanti.
Pace, mio DIO, per l’Africa tutta!
Padre sia fatta la Tua Volontà! Amen.”


Ecco, ho voluto con questo stendere la Mia mano per benedire la terra d’Africa, perché ho a cuore il destino di questi poveri della Terra e, per risollevare le sorti di un popolo derubato della sua identità e umanità, mi prodigherò per immergerli nella Mia Grazia e far sì che la speranza ritorni nei cuori... che la grande madre riprenda vigore... che infine i suoi figli ritornino a lei... per abbracciarla e ridarle la vita.
Io sono Gesù Cristo, il Risorto, venuto in veste di Giudice per riportare la vita, l’amore, la pace ovunque nel mondo e tra gli uomini di buona volontà!
Da tempo ho iniziato il lavoro di far prender coscienza della Verità; ora è tempo di agire e di mettere in pratica l’insegnamento di amarsi come fratelli e di soccorrere i più disperati, così come fece il buon Samaritano, prendendosene cura disinteressatamente, senza porre di mezzo alcun tornaconto.


E pace sarà in quella terra,
in quel ventre pullulante di vita,
in quel cuore dolente di amore violato...
Pace... e non più guerra.
Pace... e non più odi tribali.
... e non più giochi di dittatori violenti,
mai appagati dal sangue versato.
Pace... e la Mia Parola sia Luce nel mondo per divenire alfin realtà.
Amen.


Sfamare gli affamati, vestire gli ignudi…
(31/1/03)

Gesù:… Ed ora vorrei condurvi meco a visitare un orfanatrofio che si trova in una parte sperduta dell’Asia, dove operano dei miei apostoli di pace a favore di bimbi innocenti e maltrattati.
Oh, sapeste quanti ve ne sono, che non bastano mai i rifugi creati appositamente per loro dai Miei coraggiosi missionari.
Voi che vivete lontano e nelle comodità, non potete capire le loro difficoltà e fatiche. E se pure vi si chiede di contribuire, quasi quasi ne siete infastiditi. No, cari, oggi dobbiamo guardare in faccia alla realtà: vi dico che gli unici organismi che operano per il bene di questi poveri derelitti sono quelli ecclesiali. Altrove vi è solo corruzione e dispersione delle risorse e ciò che arriva a destinazione è ben misera cosa.


“Perché l’uomo, anche in questi ambiti, si comporta così?” Voi chiedete. Ebbene, Io vi dico che ciò avviene per la sua natura inferiore, che se non viene mediata dalla Grazia e da un saldo percorso di Fede, inevitabilmente cade sulle consuete pietre d’inciampo.
Così stando le cose, per ora almeno, vi chiedo di contribuire verso chi realmente si trova laggiù a operare in condizioni di estrema povertà, a contatto quotidiano con la sofferenza e la fame.


Sfamate gli affamati, vestite gli ignudi, sollevate chi giace per terra incapace di rialzarsi da solo e, aggiungo anche, soccor-rete gli ultimi della Terra. Tutti, indistintamente, hanno bisogno di voi e delle vostre preghiere.


E vi chiedo ancora di dedicare loro un Santo Rosario e di raccogliere le offerte spontanee da inviare laddove ve n’è più bisogno. Farsi carico delle altrui sofferenze comporta anche questo, miei cari.


Ed ora ritorniamo in quel luogo, or or visitato, (l’orfanatrofio), che mi ha dato lo spunto per farvi questo discorso... ebbene, Io vedo tanti bimbi alle prese con dei lavoretti; ed altri a scuola, e altri
intenti a preparare la mensa con delle suore. O sì, son tutti occupati e sorridenti, e l’energia d’amore, dell’Amore divino, scorre tra loro ed essi si aiutano e si vogliono bene. In quel luogo si respira l’Amore di Dio, che scorre senza barriere. Mi capite, miei cari? L’innocenza, la purezza, la povertà, la buona volontà di soccorrere e di operare per il bene comune... tutto questo è già assaporare il Regno di Dio. E vivere a contatto con queste realtà può santificare anche voi. Chissà che un giorno non vi sia dato d’intraprendere un viaggio così, per vedere e vivere in seno alle comunità create dai Miei Santi missionari. O sì, venite, venite, ci sarò anch’Io, non dubitate!


Vi lascio con una riflessione sulla vostra realtà di vita dove - in luogo dell’indigenza che pure esiste in abbondanza - si specula, si deruba, ci si arrende di fronte al primo ostacolo che s’incontra, ci si rinchiude in torri d’avorio per non vedere la miseria morale e materiale degli altri e via dicendo... e si soffre in un altro modo.
Se non si dona se stessi alla vita e al Creatore della vita, anche verso i fratelli più bisognosi, l’Amore divino non può circolare. La preghiera è l’accensione, ma ciò che lo alimenta è la carità e la viva partecipazione alle altrui sofferenze.


O sì, cari, è in tal modo che potete anche voi tutti santificarvi... e siete chiamati a diventare santi: la vostra anima ve lo chiede, ve lo comunica e, se siete restii, ve lo urla nel dolore di sterili sofferenze.
“O anime, santificate le vostre esistenze,
non potete più vivere di apparenze...
per compiacere le vostre illusorie visioni!”


...Ed ecco: quei bimbi, intonan dei canti... E’ la mezza, l’ora del pranzo frugale, ma essi si fermano e, in coro, ringraziano Dio per il cibo. E alzano le mani al cielo e, lodando, cantando e ridendo, si apprestano alla tavola di quella povera mensa, felici di poter godere della condivisione delle scarse risorse - in comunione perfetta col Cielo e la Terra - del pane, del riso, cotti su di un
fuoco di legna, e di un po’ di verdura e frutta, doni di quella terra,
su con l’apporto dell’acqua, del vento...


Un vero miracolo di semplicità e d’Amore, che il Dio Creatore elargisce loro ogni giorno e che l’Amore moltiplica, come feci con quei pani e quei pesci... così, semplicemente, è la Vita!


Il vero pericolo per i popoli dell’occidente
(31/1/03)

...Oh, sapete dov’è oggi il vero pericolo? Nell’ignorare la Mia venuta in veste di Spirito Santo; nel considerare ormai superati gli insegnamenti; nel continuare in un sistema di vita completamente sbagliato e nel confondere le giovani menti con modelli di riferimento ignobili e devianti.


Sì, Io riscontro tutto questo nel vostro ricco e opulento occidente: un sistema di vita che vi sfianca, cioè che vi lavora ai fianchi negativamente ad opera, pensate un po’, dell’eterno nemico e vi rende apatici e inconsistenti di fronte al dilagare del male.


Abbiate il coraggio di risollevare lo sguardo e di attingere forza dal Mio sole, dal creato, dall’opera di Dio e, pregando, ritroverete voi stessi, la pace e la verità della vostra esistenza, ovvero la missione per cui siete nati nel mondo. Ma anche a quelli che ancor non intendono ragione, Io voglio dire che non potranno andare avanti così impunemente: il Giudizio finale è in corso, se lo vogliono, possono ancora salvarsi chiedendo perdono. E, pentiti dei loro peccati, dovranno cercare di porvi rimedio, operando in se stessi un salutare cambiamento di rotta e donandosi agli altri.



Sul trattamento riservato agli emigranti
(8/10/04)

Padre Pio... Si, cari figli miei, lo sapevate vero che così non si può andare avanti? Ebbene, fintanto che l’uomo non sentirà il richiamo forte della fede, si avrà una continua discesa verso gli
inferi che si è guadagnato col suo comportamento sbagliato.
E voi, cosa potete fare, mi chiedete?


Cari: ascoltare le parole di Nostro Signore e cercare in tutti i modi di testimoniare… Ben volentieri vi vengo incontro e perciò vi dico: datevi da fare, perché la gente deve capire che non si può impunemente continuare a trasgredire le Leggi divine, senza incappare nelle relative conseguenze.
E poi, lo vedete anche voi cosa sta succedendo nel mondo e ancora non vi basta?


Sì, lo so che vorreste vedere un’alba di luce in mezzo a tanto buio nel mondo; e vi dico che vi sono tante realtà che fanno sperare in un ritorno alla saggezza antica dei Padri dell’era cristiana.
Se aspettate (a testimoniare), c’è il rischio di arrivar troppo tardi; se non lo fate del tutto, voi non operate per la causa di Gesù Cristo, e se lo fate ora, occorre far comprendere che si può ancor rimediare, rinunciando a far valere estenuanti lotte per vincere, laddove si son creati baluardi di privilegi arroganti, e non si spende una parola – per non dire altrimenti – per i Poveri della Terra.


E allora partiamo da questo: dal trattamento che l’Italia riserva agli emigranti, ed io vi dico che di argomenti al tappeto ve ne sono anche altri… Ebbene, qual è la legge che vieta a un uomo la sopravvivenza dignitosa?
E ancora: quale legge impedisce all’uomo di procurarsi onestamente da vivere?
Sembrerebbe che non ve ne fosse nessuna. Invece, ecco che qualche manipolo di stolti ne ha confezionata una su misura per impedire agli uomini di buona volontà di aiutare i propri fratelli più bisognosi.


Oggi la maggior parte della gente non si rende ancora conto della
gravità dell’ingiustizia umana e, per restare nel nostro piccolo
ambito, vi basti sapere che oltre mille e più sono morti, in quest’ultimo anno, nelle acque del Mediterraneo. E credete che queste anime non siano mai esistite, solo perché voi non le conoscete? E quanti altri morti vi son stati per colpa di “guerre cosiddette preventive” o azioni mirate a ucciderne cento per ogni proprio soldato perduto?


Se tutto questo non è guerra, come volete chiamarla?
Oggi si fa un gran parlare in tutte le salse, in ogni salotto per bene… ma poi, cosa si fa veramente? E la coscienza non vi rimorde? E la sventura non pensate che vi si possa ritorcere contro?
E qui vengo al punto: perché questo sta già succedendo!
Lascio a voi le conclusioni, io sono solo un umile servo di Gesù Cristo, ma sto ancora alla finestra del mondo ad aiutare chi soffre, a cercare di far pregare di più per sventare gli attacchi più duri, ma non so onestamente se ne valga ancora la pena, perché vedo - e non sono il solo - che l’uomo ancora non vuole cambiare la sua coscienza e non si risveglia neppure di fronte alle conseguenze più atroci.


Dio Padre ha già pronunciato il Suo Giudizio, ora dovrete affrontare gli eventi e le conseguenze del vostro iniquo operare.
La Misericordia di Dio è davvero infinita, ma non Lo si può prendere in giro e credersi immuni dalle proprie responsabilità personali e collettive. E’ solo chiedendo perdono e cercando poi di rimediare il malfatto e il maltolto che ci si può avviare verso una soluzione finale. Io pregherò ancora per l’Italia, che potrebbe essere faro di luce nel mondo e ha invece scelto di farneticare…


“O miseria umana quanto sei grande!”.
Infine, Egli verrà nel trionfo dei cieli: fate che quel momento sia
di giubilo generale e non di dolore per non aver saputo volger le
sorti di quei poveri derelitti a un destino migliore. Pace e bene!

 

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