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UOMO D'OGGI, RIFLETTI!

PRIMA PARTE

... Sentirsi dentro ai pesanti grovigli di un vivere senza costrutto, così come avviene oggi nel mondo, e non saper come fare a uscirne... Ebbene, Io vengo a te, uomo, proprio per questo, per indicarti la via da seguire. Ora ascoltami: se ti dicessi che sei arrivato al punto da non aver più chance di uscire dal labirinto e se Io fossi l'unica via di salvezza, ti faresti guidare da Me per uscirne, nevvero?

Ebbene, oggi l'uomo deve rendersi conto che si trova in queste condizioni, dacché si è messo nei guai da ogni punto di vista. La strada dunque è questa: prenda la mano che gli tendo e accetti di fare il primo passo verso di Me.

Non sarà invano, o uomo d'oggi, che tu farai un tratto di strada con Me. Se poi non ti convincessi, sarai sempre libero di tornare a farti del male, giacché ne hai l'attitudine, ma se credi che sia possibile trovare una soluzione a portata di mano, ecco tendi la mano ed Io la prenderò e ti condurrò oltre le tue barriere mentali.

Sai, vero, chi sono ? Ci hai riflettuto e hai detto a te stesso:

Son venuto qui da lontano per arrivare a questo? In fondo cosa ho da perdere; vabbé leggiamo...

O caro, sapessi, prima o poi tutti approdano qui, dove sono rinchiuso da quasi duemila anni; sì, perché i primi secoli la Comunione si prendeva col pane e il vino, ma si conservava anche allora - con fede sincera - dentro alla madia, nel cuor della casa.

Alla fine l'uomo di fede escogitò questo anfratto ed Io me ne sto lì dentro racchiuso, ma svolgo anche da lì il Mio ruolo di Salvatore dell'uomo... E il Mio sguardo scruta e penetra ovunque d'intorno. Oh, se vibrante e amante perfetto Io sono!

E ancora tu chiedi c hi sono? Il Signore tuo, uomo, e ti guardo, ti amo e ti apro le braccia perché tu posi il capo idealmente sul Mio seno.

Coraggio, creatura, non ti abbattere, la vita ti offre ancora infinite possibilità d'espressione... La vita che Io, il tuo Dio, ti ho donato perché tu ne facessi buon uso e non questo scempio in cui oggi ti sei ritrovato.

Così come te, tanti oggi sono alle corde e neppure vengono a Me. Tu sei fortunato perché hai ascoltato il tuo cuore e hai seguito il consiglio di quell'amico fedele che è il tuo Angelo custode. E sì, uomo, anche tu hai il tuo fedele compagno. Anche se ti rivolgi a lui raramente, anche se non ci pensi affatto, egli ti segue costantemente, ma è così discreto che tu neppure ne avverti la presenza, mentre resta in attesa del tuo risveglio.

Ed ora che ti sei ridestato e sei venuto meco, possiamo riprendere il filo di quel discorso interrotto tanto tempo fa... Sei ancora disposto a riprendere quel contatto?

Io sono qui che ti parlo e già tu pensi ad altro: ritorna al centro, coraggio, non ti distrarre, uomo d'oggi, sono Io che ti parlo...

Chi? ancora chiedi, Io sono il tuo Signore e Maestro di vita. Se ancor non ci credi, non importa poi molto, tu seguimi e al resto penserò Io.

L'ho fatto per tanti secoli, vuoi che non sappia come si fa a conquistare un'anima e portarla in salvo? Oh, concedimi questo vantaggio, suvvia, in questa partita un po' strana che tu vai giocando (nella vita), sei arrivato, come si dice, alla frutta, non te lo ricordi?

Ebbene quali altre mosse ti rimangon da fare? Se giocherai con Me questa partita a scacchi, sai già che vincerò Io, ma ti garantisco che sarai tu a trarne profitto. Il paragone può essere questo, altri giochi son stati troppo sviliti ed Io non voglio toglierti l'intelligenza di studiare la tua prossima mossa, anche se so già dove andrai a parare.

Sì, l'incredulità: beh, lasciamo perdere allora, chiudi a vai via, tanto non serve a niente, tanto i tuoi problemi chi te li risolve?

O uomo, quanto male ti fai con l'incredulità che Dio ti sia accanto e ti parli come un amico, fratello, sposo...

Ora vedo che tu ritorni a pensare: “Ma sì, vediamo dove va a parare”. Ed eccoti qua di nuovo.

Ti sei reso conto, uomo, di aver perso, insieme alla fede, anche te stesso? Vedi, nel tuo cuore ci sono dei piccoli centri vitali di natura spirituale, che gemono anch'essi per l'inedia e ti lanciano dei segnali... e certe fitte che tu senti ogni tanto, che ti fan sobbalzare, sono loro, che paiono dirti: “cosa aspetti a curarti? il tuo cuore geme e soffre; cosa aspetti a nutrirti di sostanza vitale?”

Quale? Tu chiedi... Ma caro, il Mio Corpo e il Mio Sangue che sono lì dentro, nel Mio Tabernacolo.

In attesa che tu ti nutra di Me, Io ti parlo, ti guardo e ti amo e tu cosa avverti? Una piccola fitta, un certo imbarazzo, un sottile rimpianto di stampo antico... e da dove viene?

Oibò, quasi ti sei commosso, ma non vuoi darlo a vedere... Suvvia, creatura, lasciati andare, non fare il duro: il tuo cuore è già così indurito per mancanza di vero amore che vi sarà un lungo lavoro da fare per ricostruire in te la pace, la gioia, la luce.

Adesso sento che ti sei un po' stancato; ti consento di fermarti e di andar via, ma ti prego, ritorna da Me, ho tanto desiderio di amarti; anche così come sei mi vai bene, Io ti amo da sempre e ti aspetto, uomo d'oggi, ti prego ritorna!

 

SECONDA PARTE

Allora riprendo il colloquio con te, uomo d'oggi.

Lo vedi il risultato di tanto dolore che hai seminato nel mondo?

O sì, che lo vedi, e come ti senti? Tu ne senti il disagio e, talvolta, ne soffri, ma fai qualcosa per rendere questo dolore meno atroce?

Tu, uomo, da solo non puoi fare nulla, avresti bisogno di qualche organizzazione efficace; tu sai che ci sono e pensi già di entrare in contatto per dare il tuo contributo.

Tutto ciò è lodevole, uomo, ma non basta! E non serve, perchè la radice del male non si estirpa così facilmente ed il male cresce, purtroppo. Lo sai anche tu quanto inefficaci siano sempre stati quegli interventi umanitari, fatti così per mettere la coscienza collettiva a tacere, per non più pensare.

Invece i Miei missionari, con grande abnegazione, fede e santa pazienza, quanto bene fanno senza darlo a vedere, e senza mostrarlo in televisione, silenti e compresi nel Mio desiderio di portare la pace e la speranza nei cuori.

Così Io sento che tu, uomo, partecipi a queste imprese e doni anche del tempo. O caro, ne sono contento, ma vedi? Ancora non basta: quando te ne torni a casa, ricominci la vita vuota di sempre e senti ancor più l'inutilità di un viver fasullo che stride pesantemente con tutto ciò che hai visto e vissuto – anche se per poco – in quelle contrade ove risiedono i poveri della Terra.

A te, uomo d'oggi, Io chiedo di metter da parte l'orgoglio e di entrare in una chiesa, e là – dinnanzi al Tabernacolo – dove Io ti aspetto da sempre, ti parlo così:

Oh, sei qui, fratello mio, ti aspettavo... lo vedo quanto sei stanco di questa vita, ma suvvia, non gettare la spugna, lo so che saresti tentato di farla finita... e poi? Tu non credi vi sia un'altra vita, ma c'è, credimi uomo, e saresti dannato, saresti oltremodo infelice, ancor più disperato e senza l'opportunità di poter rimediare.

O caro, è così! Ti prego di credermi sulla parola... Allora riflettiamo: se tu invece di farla per così dire finita, ti poni con un atto di umiltà in discussione e ti affidi a Me, potrei farti toccare con mano perchè tu sei giunto a questo punto di saturazione. Ma prima di farlo, ti prenderei per mano per condurti in un luogo di ristoro dell'anima che non ha paragoni, dove saresti aiutato e amato a tal punto da non desiderare altro che restare lì senza pensare. Tuttavia non è bene che tu rimanga sempre costì, perchè devi renderti conto che c'è un certo lavoro da fare prima di riposare.

E, se te la senti, possiamo dare inizio a un onesto lavoro di revisione. Io ti aiuterò strada facendo, non ti lascerò solo, te lo prometto, a patto che tu me lo chieda... e lo sai perchè, uomo? Perchè non voglio che tu ti senta costretto ad accettarmi, se non per amore! Io posso entrare solo se tu mi apri la tua porta del cuore; lascia star la ragione: la mente tuttora non comprende che vi è un Dio che da millenni si prodiga incessantemente per l'uomo, ma non viene ascoltato che raramente. Invece, il tuo cuore risente di questa mancanza d'amore a tal punto da voler rimediare anche alle distorte congetture o ragioni della mente.

Va beh, tu dirai, ci credo che Tu esista. Ma lo sai di avermi relegato, per così dire, in soffitta e, come posso aiutarti, se non mi vieni a trovare?

Io sto lì nel Tabernacolo , caro, e sento che ti avvicini, sento il tuo passo incerto... e ora fermati, siediti, o inginocchiati, come tu vuoi. Sì, fai il segno della croce... è già un buon inizio e poi... parlami, rivolgiti a me, Io ti ascolto. Se ancor non ti sembra possibile, pensa almeno che il tuo sia uno sfogo benefico per risollevarti un poco da quel peso che senti dentro di te.

Coraggio, dimmi le tue ragioni: ti hanno fatto del male? Ti hanno offeso? Hai litigato, insultato? Suvvia, parla, ci son solo Io ad ascoltarti, puoi farlo liberamente...

Sì, capisco le tue ragioni e le condivido come farebbe un amico, ma se quell'amico è sincero e vuole il tuo bene, deve metterti al cospetto della tua verità! Ed è questa: tu, caro uomo, non hai ragione di continuare a soffrire così, perchè c'è qui un Dio che ti ama, ti brama e ti vuol donare tutto il bene possibile, sia pur in un mondo così privo d'amore.

Coraggio, mio caro, vediamo da dove è possibile ricominciare a sperare... rifletti... Io ti porto, nel cuore, a toccare i punti più dolorosi o tenuti nascosti da tanti anni...

Sì, caro, perchè tu hai cominciato sin da allora, da ragazzino ad allontanarti da Me, dal tuo centro di Vita. E ora, a quaranta o cinquant'anni, ti ritrovi così svuotato e privato di sentimenti da non saper più cosa ti sia accaduto...

Se questa è la vita, ci rinuncio e la faccio finita!” O no, caro, non dire così, tu ora sei a una svolta della tua vita, tu puoi rinascere e vivere con la gioia nel cuore e, appagando anche la ragione, potresti vivere la miglior avventura che ti sia mai capitata...

Io verrò con te, uomo, ovunque tu vada, ti aspetterò, ti sosterrò nelle tue imprese, ti offrirò la chiave per entrare nel Regno e la chiave sono ancora Io, il tuo Dio, che è lì ancora in croce per la salvezza di ogni uomo. O scettico, perchè ancora non credi che mi sia offerto liberamente per la tua salvezza e per quella di ogni uomo, da allora fino ad oggi, e per tutto il tempo che ci vorrà per riscattarvi tutti?

Ascoltami ancora, la ragione – si è detto – non si appaga soltanto affermando la verità; la ragione ha bisogno di toccare con mano: ebbene, uomo, tu che sei come Tommaso, tocca, guarda, accetta il Mio dono... le Mie mani, i Miei piedi, il costato che vedi son stati trafitti, ma non è ancora finita: Io mi innalzo ogni volta per te, uomo; quando mi offendi, tu mi crocifiggi, quando rifiuti il Mio Amore, tu mi condanni e dici che Io non esisto? Tu mi cancelli dalla tua vita ed Io salgo lassù per essere ancora immolato per te, uomo scettico...

Ma la Mia offerta dura per sempre e a nulla valgono i rifiuti e le offese, le bestemmie di cui vengo fatto oggetto, perchè Io ti amo e il Mio Amore sconfigge anche le tenebre e ridona la luce ai cuori e alle menti malate o presuntuosamente arroccate sulle proprie opinioni.

Ma tu, cosa sai dell'Amore? A sì, talvolta ci rifletti, ma ancora credi che sia tuo diritto essere amato in un certo modo, a tuo modo, senza dar niente di te stesso in dono... tu hai pretese, recrimini anche, poco concedi alle ragioni di chi ti ha rifiutato... No, caro, non è questa la via per ridarti la pace, lascia perdere.

Prova invece a pensare di poter ricominciare oggi stesso ad amare tu per primo, col Mio aiuto, col Mio Amore che ti verrà incontro... donami lo sguardo, donami la possibilità di una pur piccola apertura del cuore ed Io verrò con te ora, subito, fuori dalla chiesa, e ti farò vedere le cose, tutte le cose in modo diverso... a Mio modo... da DIO!

Se hai il coraggio di dire: “Sì, Signore, accetto l'offerta”, allora andiamo per le vie del mondo a portare la pace, a donare un sorriso, a dare un saluto, la mano a chi incontrerai, ma rinuncia all'automobile e vai a piedi, ti prego, per incontrare lo sguardo smarrito e spento della gente, per tendere tu per primo la mano, per dare qualcosa ad un povero guardandolo negli occhi... sì, è risaputo che, talvolta, Io mi immedesimo in essi... e ti sorrido!

Così, uomo d'oggi, tu puoi andare nel mondo e veder tutto chiaro e trovare l'Amore Mio nella gente che ti viene incontro e sentirti bene e camminare serenamente, godendo di un senso di pienezza e di pace che mai avevi provato prima.

Ascoltami uomo, non è ancora finita ; tu ora potresti dire: “In fondo cos'è successo? Nulla di più che un pensiero, un sogno, un senso di benessere provvisorio, fuggevole, che non lascia traccia e poi ritornerò a sentire quel sordo dolore che mi fa stare male, e non avrò risolto niente...”

No caro, non è così: tu ora hai provato un assaggio di ciò che ho nel cuore di darti per sempre; sta a te accogliere il dono, disporti a concedere a te stesso di entrare nella Mia Casa o Famiglia divina, pur restando nel mondo, come si dice.

Se tu verrai alla Mia mensa ogni giorno, sentirai tutto in modo diverso, tu potrai guardare le stelle e rimirarle per la prima volta con l'Amore di Dio che ha creato l'universo, e sentirai di farne parte... Sai? È una sensazione d'infinita bellezza, che appaga anche l'occhio umano più disincantato; allora, immagina di vederle con gli occhi Miei...e ti donerò tutto il Mio Amore perché tu sei quella creatura che Io vado cercando da duemila anni, per riportarti a casa, in salvo.. .

Accogli l'offerta, uomo , accoglila; Io sto anche là, nel confessionale, per riconciliarti a Me, tramite il Mio Sacerdote. Sì, vai, e digli: è stato il Signore a spingermi qua ed egli capirà e ti benedirà.

Vai, coraggio, anche lui è lì che ti aspetta... è il suo compito, la sua missione, che Io gli ho affidato. O sì, caro uomo, riconciliati a Me! Ed Io ti abbraccerò forte come quel padre della parabola col figlio prodigo: “Che tu sia il benvenuto, caro, finalmente sei tornato, facciamo festa perché eri perduto e ti ho ritrovato, eri morto e sei rinato!” (Lc 15,11)

La vita sia in te ora, la pace, la gioia, la luce, la speranza di poter ricominciare daccapo... e ascolta anche la voce dei Miei Sacerdoti: sono i saggi di questa epoca, che ancora pronunciano e commentano le Sacre Scritture a tuo beneficio, e ivi potrai trovare tesori di saggezza eterna e spunti per altre illuminazioni.

Io sarò con te per farti gustare le meraviglie del Mio Amore!

Coraggio uomo, entra, ti aspetto, anzi mi immergo nell'animo e nel cuore del Mio Sacerdote e ti assolvo, ti benedico e ti dico:

Va' ti sono rimessi i tuoi peccati; va' e non peccare più, sei stato salvato!”

Va' in pace, amico mio, Io sarò con te tutti i giorni della tua vita, fino alla fine dei tempi. Io sono il tuo Signore e Salvatore!

 

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