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IN VIAGGIO CON LUI... Meditazioni guidate da Gesù

Ottava meditazione: Voi siete l'onda che s'infrange sulla roccia

 

Ora tocchiamo un punto dolente: quando il cuore che sembra assente e non partecipa alla vibrazione del Mio grande amore, che mando a voi anche in questo istante.

Ora, quel cuore lo volete rinsecchire... o lo volete aprire?

Badate che le mie vibrazioni lo possono risanare, specie se avete delle malattie o dei disturbi cosiddetti cardiocircolatori, o anche se siete dei cardiopatici, impegnatevi a respirare e a far entrare le Mie parole, ed esse vi risaneranno.

Lentamente ponete le mani sul petto, all'altezza del cuore: la sinistra sotto la destra, incrociate, una sull'altra e respirate.

Questo massaggio al cuore vi libera da contrazioni muscolari che lentamente portano poi alle patologie.

Chiudete gli occhi e respirate senza pensare; abbandonatevi, vi condurrò dolcemente a ripercorrere le onde, o vibrazioni, che sentirete sorgere nel vostro interiore sentire.

Ascoltate… sentite!

Voi… siete un mare che s'infrange sulla roccia, o siete un lago le cui acque son dolcemente smosse dalla brezza leggera?

Oppure, siete un fiume turbinoso che scende a valle con tante rapide e cascatelle o anche acqua limpida e sorgente che zampilla in un ruscello di montagna?

Oppure acqua un po' stagnante di anse lente a ricambiare la propria linfa?

E ancora, voi vi sentite onde fragorose, onde possenti, onde piccole che si rincorrono, onde lunghe che arrivate a riva lasciano la scia sulla battigia?

Pensate di essere una di queste immagini che or ora vi ho evocato... oppure anche altro... come volete, e dall'immagine che avete associato a voi stessi, partiamo per iniziare il nostro viaggio.

Ogni creatura sia solo se stessa; tutte le forme e le possibilità son contemplate. Non sia mai detto che Dio vi voglia tutti uguali e assimilati ad un modello unico.

La creazione sarebbe una noia se così fosse, mentre voi siete figli, e ogni figlio è unico agli occhi del Padre e così sia per sempre.

Ecco, voi ora vi sentite così, come avete immaginato e continuate a respirare profondamente. Nel vostro andare avete incontrato ostacoli? Vi siete fermati o avete superato correnti e barriere?

Se avete aperto gli occhi, socchiudeteli nuovamente e tornate a immaginare di essere mare, lago, fiume, onda o corrente, o semplicemente ciò che voi siete, perché così vi voglio e non diversi.

E' da qui che partiremo rispettando la vostra natura, e assecondando gli elementi primari, potrete vincere le vostre paure, quegli ostacoli che prima abbiamo evocato.

Orsù, superateli come farebbe l'acqua che scivola sopra e sotto accarezzando il sasso, e restituendo alla spiaggia dei reperti gettati in mare dall'uomo, e ivi giacenti da lungo tempo.

Ripulite il vostro alveo naturale. Respirando al ritmo che vi siete scelti, restituite a voi stessi la calma e l'armonia interiore.

Siate limpidi come sorgenti: sì, evocate l'immagine e lo sarete. Anche le acque stagnanti piano piano diventano trasparenti al punto che si vede il fondo.

O miracolo d'amore! tutto diventa lucente e, riflettendo la luce del sole, rimanda luce attorno a sé e la natura ritrova e riprende a palpitare di gioia e d'amore.

Anche le acque turbolente che scendevano a valle con gran fragore, ora sembrano muoversi con un ritmo diverso: più lentamente, più dolcemente, portando con sé quel prezioso elemento - la luce del sole - che le ha irrorate e che respirando, esse hanno fatto entrare in se stesse.

O acque pure, benedite ovunque passate, benedite e cantate con quel vostro rumore non più assordante, ma zampillante, oppure lieve come il fiume che lento si muove, ma reca con sé altre creature; che offre cibo a chi vi pesca, offre frescura a chi vi nuota; offre se stesso come una madre... non più vorticoso, non più infido, ora non più… solamente intento a dare vita alla flora delle sponde, o ad abbeverare chi sete ha.

Or vengo anche a voialtri che avete a stento immaginato come vorreste essere. Ebbene, in quelle onde irregolari voi vi siete immersi in mille pensieri e avete prodotto persino dei vortici nelle acque di mare o di lago.

Orsù, calmate i vostri pensieri, affidatevi a Me, pensate soltanto a rendermi sazio di voi.

Io mi nutro del vostro essere e vi mastico, e vi digerisco, e vi rigetto nella mischia come trasformati, rinnovati, purificati.

Sì, avete vissuto un lungo travaglio… Io vi ho dovuti assimilare a me al Calvario, alla Croce.

Vi siete sentiti smembrati, triturati, sballottati e poi ributtati a mare come quei rifiuti rinvenuti esausti sulla spiaggia.

Se così vi siete sentiti nel meditare dianzi, ora voi siete nuove creature ancora incerte, o meno, se rialzarvi per riprendere il viaggio... ma non ci pensate: per ora godete della risacca e del sole che vi bacia. 

Lasciatevi andare, lasciatevi amare e il vibrante suono delle onde sia in accordo con il vostro respiro. Armonizzate suono e respiro, lentamente, e siate tutt'uno con il mare, con il sole, con l'aria che respirate e anche a contatto con la Madre Terra che vi ha accolti naufraghi della vita.

O cari, voi siete ora nella condizione ideale per congiungervi a Me, per darmi il cuore e la mano, per inoltrarvi con Me nella Via, nella Verità, nella Vita eterna.

E poi sapete, quella poesia delle orme sulla spiaggia, che un anonimo scrisse, Io la faccio nostra e, se ancora temete di restare soli e abbandonati a voi stessi, Io vi dico che in quei momenti vi prendo in braccio, lasciando sulla sabbia solo le orme dei Miei piedi.

Voi siete e sarete tra le Mie braccia come bimbi in braccio alla madre o al padre, fratello, sposo, amico.

Io sono Colui che ora vi ha ritrovato e mai più vi lascerà.

Coraggio, creature, ora riprendiamo il cammino: avete raccolto le vostre cose a cui siete più affezionati; avete lasciato quelle che ormai non vi servono più. Avete rinnovato da dentro la vostra anima e il vostro cuore ha ricevuto una salutare sferzata di novità.

Ora aspettate di vedere e soprattutto di vivere, con la consapevolezza nuova che vi ho inculcato. Ora non sarete mai più come prima... o meglio, sarete voi stessi .

Nulla vi ho tolto che vi appartiene, ma abbiamo liberato le costrizioni, i sussulti, gli irrigidimenti e gli impedimenti ad essere ciò che siete: i figli di nostro Padre Dio .

O cari accogliete e ringraziate per come siete fatti: creature di natura divina e umana, opera di perfezione, capolavoro del Padre.

O anime, consolate il vostro cuore, voi siete in via di perfezione, nessuno pretende che siate perfetti ora, ma via via che andrete verso di Lui sarete plasmati e aiutati da Me a divenire i capolavori dell'amore infinito di Dio e per sempre così E'.

Adesso risalite sul torpedone e innalzate la vostra preghiera di lode e ringraziamento.

Io, il Conducente, vi riporto alle vostre faccende, ma prima di lasciarvi andare vi guardo, creature mie, una per una scendere dal torpedone e vi benedico. Andate in pace!

 

 

 

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