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IN VIAGGIO CON LUI... Meditazioni guidate da Gesù

Terza meditazione: L'acqua e il respiro

 

Ed ora vi voglio portare fuori... all'aperto, per farvi respirare dapprima l'aria e poi l'atmosfera delle alte sfere celesti, dove gli Esseri di Pura Luce emanano frequenze altissime non ancora percepite da voi.

La luce, inalata attraverso il respiro, irrora tutto il corpo sano, ma dove ci sono blocchi non riesce a penetrare. Questi blocchi di varia natura vanno rimossi per far scorrere l'energia.

Per attuare il processo di rigenerazione bisogna partire dal respiro profondo, seguito da una preghiera d'invocazione allo Spirito Santo che risana, lenisce e riporta alle condizioni di vita, sia cellulare, sia linfatica.

 

O Spirito santo, Spirito d'Amore,

vieni, vieni nei nostri cuori, libera

le nostre menti dai pensieri funesti,

concedici di godere della Tua

presenza e comprendici nell'infinito

Amore del Padre nostro.

 

Fate ora scorrere lentamente, lungo la schiena, fino in fondo, l'energia del respiro, ovvero la luce.

Immaginatela, per un tempo di dieci minuti al giorno o più volte, come una cascata d'acqua che scende e risale fino a rendere tutto il corpo ripieno.

Gli organi così, sono irrorati e, riprendendo vigore, ripareranno da se stessi gli eventuali problemi.

E' giunto il momento di capire per l'uomo, che il suo corpo è composto da più strati compenetrati tra essi, che la sua vitalità dipende unicamente dal respiro che lo anima, e tutto ciò che fa, si ripercuote positivamente o negativamente, su di lui.

Bandite tutto ciò che vi nuoce, e respirate... Dove c'è ristagno non vi può essere ricambio energetico.

Camminate, abbiate pensieri positivi, ci pensa la Provvidenza divina ad aiutarvi, se volete capire che Dio Padre c'entra con la vostra vita ed Io, il Figlio, sono venuto appositamente per riportarvi alla verità, alla Via Maestra e alla Vita.

Tutto avviene per l'immissione dell'energia vitale e laddove vi sono patologie gravi, (purchè non vi siano stati grossi interventi demolitori o distruttivi), occorre irrorare dall'esterno, per ripristinare sia pur lentamente, l'ordine iniziale con l'azione riparatrice.

Il corpo risente dei disordini, ovvero dei peccati o cattive abitudini, sia alimentari, sia di carattere diverso.

Sono i vizi o altre condizioni di buio dell'anima che creano le malattie.

L'uomo ancora non crede a questo modo di procedere, ed Io sono qui per aiutare chi vuol capire a cercare di fare da sé, rivalutando la saggezza antica e usufruendo di ciò che c'è di buono anche nella moderna scienza omeopatica.

Solo in casi eccezionali si dovrebbe ricorrere alle cure “pesanti”, per non compromettere il sistema immunitario creato da Dio appositamente.

 

 

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