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IN VIAGGIO CON LUI... Meditazioni guidate da Gesù

Tredicesima meditazione: Viaggio nel deserto

 

Oggi il vostro Conducente e Maestro di Vita, vi porterà in un luogo apparentemente deserto e senza altro da vedere che la distesa infinita di sabbia e del cielo azzurro, intenso, che vi sovrasta.

Il deserto è un'esperienza assai importante e impegnativa allo stesso tempo, poiché rivela i lati reconditi delle vostre debolezze e paure. Ve le ritrovate davanti come se fossero bestie feroci o serpenti, pronti a ghermirvi, se non ve ne difendete. 

Ebbene miei cari, in questi frangenti occorre pregare, e chiedere a Dio la forza di superare le vostre incertezze, e di combattere per la vittoria delle forze del bene. In virtù dell'aiuto divino, vedrete pian piano quelle paure svanire all'orizzonte, come dei cavalieri a cavallo, che si sono arresi alla vostra forza d'animo. E a poco a poco la nube di sabbia, ch'essi han sollevato, depositarsi e lasciarvi vedere la luce splendente del giorno.

Questo incontro, il primo che troverete nel deserto dell'anima vostra , sarà foriero di una grande certezza: quella che Gesù non vi ha abbandonati, ma vi dona la Sua forza d'animo per scacciare codesti nemici.

Inoltriamoci ancor più nel deserto, a piedi, o se credete, a dorso di un cammello o di un mulo, per arrivare ad un'oasi di freschezza, dopo tanta calura. O sì, cari, abbeveratevi alla fonte antica, non siate restii, non contiene alcuna impurità: l'energia che vi è in essa, la libera continuamente, per donarsi a tutti i pellegrini stanchi ed assetati.

Oasi di pace, oasi d'amore e di luce, ma anche d'ombra, al riparo dal sole più cocente nell'ora Mia triste. Oasi di pace è anche la mia Chiesa, dove un viandante stanco e desolato entra e si siede dinanzi al Mio Tabernacolo acceso: e lì, come nell'oasi nel deserto, si distende, si riposa e si riprende, dopo aver ricevuto la grazia dello Spirito Santo, aprendo il suo cuore a Me, Gesù Cristo, suo salvatore.

Dopo aver riposato nell'oasi da voi scelta, riprendiamo il cammino e apprestiamoci a compiere un lungo tratto per passare oltre quelle dune o colline, che ci separano dal raggiungere luoghi e città, popolate da altri pellegrini, ormai giunti alla meta.

Sarà il caso che prendiate con voi l'occorrente per ripararvi dal freddo pungente della notte che, nel deserto, è foriera anche di immagini e ombre paurose, frutto del lavorìo della mente, ma anche di reali pericoli che s'incontrano lungo il percorso.

Che siano dei veri serpenti o frutto dell'immaginazione ha scarsa importanza; la paura che voi provate è invece reale e occorre affrontarla. Andremo incontro alla notte dell'anima, dopo aver provato tutta l'ebbrezza della luce del giorno ed il calore del Mio Amore infinito.

A voi sembrerà d'avermi perduto e d'aver perduto anche il senso dell'orientamento, ma non cedete alla paura… è pur necessario che vi rafforziate.

Credete in Me, non vi abbandonerò un istante: mi avete accolto nel cuore vostro ed Io vi sprono, vi seguo e vi amo.

Anche attraversando nel buio, il deserto delle prove della vostra esistenza, presto arriverà l'alba, e potrete far conto sul chiarore della Mia luce crescente.

Non fermatevi proprio adesso; se mai fate una breve sosta.

Se siete stanchi e infreddoliti accendete un fuoco e pregate in cerchio d'amore e di luce tra voi…

Guardandovi in faccia, i vostri volti risplendono al chiarore del fuoco. Ecco Io sono anche Fuoco per voi: ora vi scaldo, vi illumino, vi abbraccio e v'invito a restare con Me, in meditazione, confidenti e silenti che l'ardore del Fuoco coinvolgerà anche il vostro cuore... O sì, scaldatevi intorno alla fiamma che arde, è sempre quel Mio Tabernacolo acceso che v'irradia di luce e d'amore… o sì, riposatevi in Me!

Ora, pian piano, l'alba si va avvicinando, e noi riprendiamo il cammino di viandanti in cerca di un approdo finale. Laggiù verso quei monti che ora voi intravedete al chiarore dell'alba, vi è anche una stella che brilla più delle altre e sembra indicarvi la meta. Ebbene, andremo in quella direzione, poiché quella stella è la Madre Mia, che vi guiderà verso di Me.

Seguite la stella, andate verso la luce, che nel deserto si fa via via più fulgida e limpida, per l'assenza d'interferenze di varia natura, che invece intasano le vostre città.

Ora è quasi giorno, e le stelle non brillano più in cielo. E' rimasta soltanto quella di Maria a guidarvi lungo il cammino, per raggiungere il luogo santo dove nasce ancora e per sempre il Bambino divino.

Voi, che siete come i pastori, lasciatevi guidare da lei.

Eh sì, questo tratto del vostro percorso è infido e pericoloso per gli incontri che vi possono distogliere dalla meta. Ma non cedete alle tentazioni di ladri e mercanti; affrontate con salda fermezza i lestofanti, e sguainate la spada: il Santo Rosario.

Così si vincono le battaglie, con l'arma più potente che c'è!

Il Rosario di Maria è in grado di sconfiggere tutti i fantasmi della vostra mente ed anche nei pericoli che realmente dovete affrontare, vi darà forza per superarli e andare oltre le vostre paure e i tormenti, che si allontaneranno come quei briganti a cavallo di prima.

Ora voi siete quasi giunti alla meta, guidati dalla stella che, o guardate, si è fermata sopra una collina e, avvicinandovi, scorgete una grotta e più avanti una fila di pastori coi greggi che si apprestano ad inginocchiarsi di fronte a qualcosa... O sì, venite anche voi, non abbiate timore, vi lasceranno passare, perché loro, i pastori, han già vegliato durante la notte...

Ed ecco apparire ai vostri occhi la visione dell'interno della grotta, e di un bimbo tra la madre e il padre adoranti, e di qualche animale che li scalda col fiato.

Oh, miracolo della vita che nasce ad onta di tutto il rifiuto dell'umanità incredula! O dono d'amore elargito senza pretese, per la sua conversione e salvezza, ma con la certezza del bisogno di ogni creatura, di credere in un Dio che salva dal vivere senza speranza.

Ora anche voi vi inginocchiate dinanzi al Bambino... ed Egli vi sorride, vi guarda uno per uno, non vi sembra più soltanto un neonato; vi è in Lui una luce che scalda, vi commuove e vi parla.

Il vostro cuore è tutto in subbuglio, di pianto trattenuto, di gioia crescente e di rinnovata speranza di poter credere che la visione non sia solo frutto della vostra immaginazione, ma una meravigliosa realtà!

O sì, cari, credete che Io sia il Messia appena nato e venuto tra voi per salvare tutta l'umanità! O sì, cari, non si ripeterà all'infinito la storia della persecuzione di Erode e poi tutto quello che ha seguito la Mia nascita di duemila anni fa.

Sarete voi con il vostro atto di fede a far cessare gli odi e le guerre; con il vostro atto di contrizione otterrete il perdono finale del Padre. Con un vostro atto di volontà poi, farete cessare anche il polverone sollevato dai soliti esperti che non sapranno distinguere la verità, perché sepolti dalla loro stessa immondizia spirituale.

O cari, credete all'amore, credete in Gesù Cristo, ora Bambino, ritornato al mondo per la vostra salvezza; credete e sarete salvi per sempre.

Vi lascio a meditare di fronte al Bambino divino, non vi riporto alle vostre case. Restate costì a parlargli, amatelo e aiutatelo a redimere il mondo.

Voi siete i testimoni del più grande miracolo d'Amore, voi potete, moderni pastori, raccontarlo alle genti ancora incredule, ma pur affamate d'amore e di pace.

 

 

 

 

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