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IN VIAGGIO CON LUI... Meditazioni guidate da Gesù

Decima meditazione: Viaggio all'interno dell'intestino

 

O anime Mie, venite, salite con me, come raccolti in preghiera e non avrete più da temere. Troverete pace e conforto ai vostri problemi.

Cari, non appena salite sul torpedone, affidatemi le vostre pene; deponetele simbolicamente in un cestino qui accanto a me, al Conducente, ed Io le porterò a Me, al Mio Cuore, per trasformarle in energia d'amore purificata anche dal vostro dolore.

Depositate ai piedi di ogni Tabernacolo della terra, tutti i vostri problemi, ed Io li trasformerò in opere di bene.

Ora cari che vi siete assestati, restate per qualche momento tranquilli, respirando profondamente con le mani sul petto, e cercando di ritrovare la pace.  

Ecco, ora vi sentite bene; allora partiamo per un'altra destinazione: oggi faremo un viaggio in verità un po' strano, dentro al vostro intestino. Siete stupiti? Ridete?

Ebbene, sapeste quante tensioni s'insediano lì dentro, e poi si trasformano piano piano in malanni.

Allora fidatevi di Me, del vostro Conducente e, respirando ora più lentamente, ponete le mani dal petto al ventre, in alto sopra l'ombelico e da lì iniziate a massaggiare dolcemente in senso circolare, tutto il ventre. Prendendovi cura del vostro corpo, voi rispettate e ripulite anche il tempio di Dio, non c'è una parte meno nobile che lo rappresenti.

Voi siete stati creati a immagine e somiglianza di Dio e anche il corpo che vi riveste - come anime in via di perfezione - è un autentico capolavoro di perfezione della Sua mente creatrice.

Ora cari, sentite che c'è del calore che sorge dal ventre, e beneficamente produce energia che irrora, pulisce, ripara il corpo e le cellule. Provate ora a far slittare le mani vostre sulla schiena, allargando il massaggio. O sì, anche i reni ne hanno bisogno e si raddrizzano impercettibilmente rinvigoriti dal vostro breve massaggio.

Se vi sentite meglio, ora potete ripercorrere con la mente dallo stomaco in giù tutto il vostro intestino e gli organi annessi, irrorando di luce ogni parte. Sì, con l'immaginazione che vede un grande raggio di luce, in azione a sgombrare detriti e ristagni e a ridare lustro a tutto il vostro apparato.

Dopo però, non andate a mensa per ingurgitare troppo cibo; restate senza per almeno un pasto, e bevete acqua, meglio se di fonte, a volontà.Acqua purificatrice, energizzata alle sacre fonti, che voi potete utilizzare anche per benedire oggetti e le persone e la vostra casa.

Usate le acque sorgive che la Madre Mia e vostra ha benedetto con le Sue mani. O cari, non crediate che sia soltanto un gesto di benevolenza nei confronti dei pellegrini.

Ecco, ora Io mi fermo dove ce n'è una e vi faccio scendere. Faremo una sosta, e bevetene pure quanta ne volete, portatela a casa; dalle antiche fonti sgorga la Vita, cioè il principio della Vita.

Ricordate quando vi dissi che gli elementi primari avrebbero avuto un ruolo importante?

Ebbene cari, prima siamo stati a contatto col fuoco purificatore dei vostri peccati, e poi dell'acqua risanatrice dei vostri malanni.

Un dì andremo a vedere nel cuore dell'aria e del vento, in quei vortici che a voi fanno paura; ma non ci sarebbe vita se non ci fosse l'aria, e se non ci fosse il vento a ripulire le vostre contrade, sareste già tutti morti per avvelenamento.

O anime, svegliatevi al Mio tocco risanatore e fatevi avanti, voi siete i discepoli che Io vo' visitando, che per lo più trovo addormentati e sono costretto ad andare oltre, in attesa che vi risvegliate.

Io vi esorto ad essere come il fuoco, ad essere come l'acqua sorgente, e ad essere veloci come il vento, per portare ad altri la lieta novella della venuta di Gesù Cristo nel mondo.  

E infine Terra, o Terra Mia, quando diventerai quel Paradiso che nella mente e nel cuore di Dio è già realtà, ma che tu stenti a far tuo, perché l'uomo non ti comprende più e ti rovina, ti spezza e t'imbruttisce, ti dilania con armi e bombe, ti soffoca di rifiuti e ti costringe a ribellarti quando sei così piena di sozzura da non poterne più fare a meno.

O Terra mia, della Mia gente, ritorna presto come Dio ti volle dopo averti creata. O Terra, Terra Mia, o umanità che abiti in essa, comprendi che lei è Madre, e non usarla più solo per servirtene e gettarla via.

O cari, vi chiedo di pensare alla terra come al vostro ventre e di accarezzarla e di mandarle ondate di amore.

Fate pure il gesto di massaggiarla come avete fatto col vostro ventre; prendetevi cura di lei: voi le dovete la vita, non lo dimenticate ed anche gli abiti che indossate e anche il cibo che voi mangiate... O Madre terra, quanto ti amo!

Ora, miei cari, ripieni nel cuore, nella mente e nel ventre di questa visione, ritornate pure alle vostre case e mentre calpestate il suolo della terra, fate un piccolo pensiero di ringraziamento per il dono di stabilità che essa vi ha fatto.

Pace sia in voi tutte, creature che abitate in seno alla Madre Terra.

 

 

 

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