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IL GIARDINO DI MARIA
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VIA LUCIS

Commento artistico delle formelle della Via Lucis disegnate da Luisa Marzatico, e realizzate in vetro fusione dal LABORATORIO ARTISTICO COLCIAGO ARTE

 

 

Prima stazione - Gesù risorto da morte
Con i colori e l’effetto delle luci ho voluto rappresentare l’alba di un giorno speciale nel quale inizia un mondo nuovo. La vita ha squarciato le tenebre della morte per sempre. Il sole che sorge è il sole di giustizia: Gesù Risorto che viene a ridare un senso compiuto alla vita con il dono della sua vita.
L’angelo invita le donne a ricordare ciò che Gesù aveva detto loro e ciò induce anche noi a ricordare ciò che Dio fa nella nostra vita.
Dopo la Pasqua non saremo mai più soli: Gesù, il Vivente ci accompagna sempre.

Seconda stazione – I discepoli trovano il sepolcro vuoto
Il sepolcro è ancora luminoso, quasi incandescente. Ho scelto di dare valore a questo particolare per dimostrare meglio la meraviglia suscitata nei due apostoli: Pietro è ancora confuso e non capisce, Giovanni invece alza gli occhi al cielo e crede ricordando ciò che Gesù aveva detto loro: “ Il terzo giorno risusciterò”.
Dopo questa certezza, loro diventano creature di luce, portatori di pace e annunciatori del Vangelo.



Terza stazione – Il Risorto si manifesta alla Maddalena
Sullo sfondo della formella ho rappresentato il sepolcro con la presenza degli angeli.
La Maddalena piangendo si reca al sepolcro, indossa vesti violacee simbolo di penitenza; Gesù le appare avvolto in vesti candide per dimostrare la sua divinità.
La Maddalena è sorpresa ma al dolce richiamo del Maestro, lo riconosce.
La Maddalena può essere il simbolo della nostra ricerca in una direzione sbagliata, cioè verso sepolcri vuoti, nonostante Gesù sia vicino a noi, vivo.
Apparendo per primo ad una donna, Gesù vuole dimostrare al mondo il valore e la ricchezza della femminilità, le donne diventano nella Chiesa le depositarie della gioia e della vita, insegnando al mondo che cosa sia veramente l’amore.

Quarta stazione – Il Risorto sulla strada di Emmaus
Gesù non è solo vicino a loro ma sta in mezzo a loro, indossando gli abiti della risurrezione e parla. I discepoli lo ascoltano zitti ma non lo riconoscono.
Intanto il sole tramonta dietro al monte delle Beatitudini: ho voluto raffigurare questo particolare per fare memoria a chi passa, guardando queste formelle, non solo il racconto ma il significato profondo di ciò che Gesù ricorda ai discepoli, tutta la storia della salvezza.
Tutto ciò ci porta ad essere beati se seguiremo la sua via, il suo insegnamento.
Questa strada che percorrevano loro è come la strada dell’uomo oggi: Gesù si accosta a noi per spiegarci il segreto della vita ma noi a volte manchiamo di fiducia in Lui e quindi non lo riconosciamo.

Quinta stazione - Il Risorto spezza e dona il pane
Ho voluto rappresentare Gesù con la stola bianca da “Sacerdote” come è realmente.
Mentre spezza il pane con gesto solenne in un’atmosfera di mistero,il suo viso è illuminato da una luce radiosa mentre una fascia d’ombra avvolge i discepoli per dimostrare che non lo riconoscono ancora.
Allo spezzare del pane il loro cuore si apre e lo riconoscono con gesti di meraviglia e incredulità .Anche noi nonostante i segni che Dio ci dà nel cammino della vita stentiamo a capire e a credere. Lui ci visita quando apriamo la porta del cuore, per i piccoli, per il povero, per l’oppresso, ed è in questo modo che sperimentiamo il Risorto, quel Dio in attesa di incontrarci su tutte le strade della nostra vita.

Sesta stazione - Il Risorto si manifesta ai discepoli
In questa formella ho voluto rappresentare solo il momento in cui Gesù appare dicendo:
“Pace a voi” mostrando le ferite delle mani e del costato.
La luce lo avvolge, è un momento magico che anche noi proveremo quando lo vedremo. Le ferite sono i segni della Passione che racchiudono tutto il significato del suo donarsi a noi e ci dicono le sofferenze indicibili patite per la nostra salvezza.
Dalla piaga del Cristo esce un fascio di luce rossa che guarisce le piaghe dell’umanità.
Questo Dio fatto uomo, morto e risorto, è vivo, ci ama e vuole per tutti la pace del cuore.


Settima stazione - Il Risorto dà il potere di rimettere i peccati
Come vedete, Gesù soffia sugli apostoli; il suo è un soffio di vita, un dono grandissimo:
è lo Spirito che dà la vita, che ha in sé la vita. I discepoli saranno i portatori del perdono di Dio alla gente sulle strade di tutto il mondo: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi”. Questo grande amore che investe i discepoli, l’ho reso intuibile con quella fiamma rossa che esce da Gesù e che si innalza e si apre per poter raggiungere tutti.
Dal cuore di Gesù infatti, abbiamo ricevuto lo Spirito consolatore,di speranza e di perdono.

Ottava stazione - Il Risorto conferma la fede di Tommaso
Il manto azzurro di Gesù raggiunge e avvolge Tommaso come se lo volesse attirare a sé in un gesto di protezione e perdono. Tommaso rassicurato mette timidamente la mano sulla piaga del costato del Maestro tanto amato e pensato da lui perso per sempre.
Una fiamma rossa, simbolo dell’Amore, esce da Gesù e penetra il cuore del discepolo che si apre alla comprensione profonda esclamando:” Mio Signore e mio Dio”.
Finalmente ha capito che è Gesù, il significato della sua morte e risurrezione; il mondo oggi deve poter toccare le cicatrici d’amore della Chiesa martire per credere.

Nona stazione - Il Risorto si manifesta sul lago di Tiberiade
Dalla complessa scena che si svolge sul lago di Tiberiade, in un’alba dal cielo rosato ho voluto mettere in evidenza solo il gesto di Gesù che offre il pane e il pesce agli apostoli e a noi tutti, vestito con la stola bianca del sacerdote. Gesù vuole condividere il cibo ancora una volta con i suoi discepoli e continua a condividere con gli uomini il “Pane della vita”
Sullo sfondo è visibile il lago di Tiberiade con la barca vuota lasciata in fretta dopo la pesca per raggiungere Gesù sulla spiaggia.
Solo Gesù può riempire le reti vuote dei loro e dei nostri cuori.

Decima stazione - Il Risorto conferisce il primato a Pietro
Gesù sceglie il primo Papa. Dal suo cuore esce una fiamma d’amore che raggiunge Pietro, lo rinfranca e gli trasmette il coraggio per dire il suo “sì”.
Gesù gli appoggia la mano sul cuore per confermarlo nel suo nuovo ruolo.
Nel prato in mezzo a Gesù e a Pietro,tre pecorelle vogliono ricordare le tre richieste di Gesù: “Pasci le mie pecorelle”.
Pietro è dono Pasquale,è uno di noi con la sua fragile umanità, che, fatto pastore nel nome di Gesù è guida del suo pascolo.

Undicesima stazione - Il Risorto invia i discepoli nel mondo
Gesù risorto trasmette ai suoi discepoli il potere che gli ha dato il Padre: quello di battezzare e di trasformare il mondo in unità di Chiesa.
Battezzare è divinizzare l’uomo, ammaestrare è fare luce sulla nuova strada da Lui aperta. Così ho tracciato nella formella una grande strada che raggiunge molti uomini
Simbolo di tutta l’umanità.
Gesù alza la mano per benedire e per insegnare ai discepoli come battezzare nel segno della Trinità. La figura rossa al centro è il simbolo di coloro che sono stati rivestiti dall’amore di Cristo nel battesimo. Gesù sembra che dica:”Io vi mando tra le genti
“a due a due”,io vi mando nel mondo per portare la pace, la luce, la salvezza.



Dodicesima stazione - Il Risorto ascende al cielo
Gesù si stacca da terra e ascende nel cielo azzurro. I discepoli lo guardano stupiti e muti mentre svanisce ai loro occhi nello spazio infinito; non hanno ancora compreso che il regno di Dio non è la terra. Solo la Madonna sa e sorride.
In alto quello Spirito che Gesù consegnò nelle mani del Padre alla sua morte in croce, dispiega le sue ali per accoglierlo.
Gesù si congeda in modo definitivo dai suoi apostoli. Sta per aver inizio il cammino della sua Chiesa nella storia dell’umanità.

Tredicesima stazione - Con Maria in attesa dello Spirito Santo
Dall’ alto della formella il bianco spirito avvolge con le sue ali i discepoli in preghiera nel cenacolo. Maria, al centro, è inondata di luce e la Maddalena, sempre presente simboleggia le donne del mondo attente al mistero che si dipana giorno dopo giorno
Sotto i loro occhi. Quella della Madre di Gesù è una presenza discreta nei Vangeli ma costante e anche qui nel Cenacolo rimane accanto ai figli che Gesù le ha affidato dall’alto della Croce. Maria continua ad essere Madre per tutti noi e per sempre.

Quattordicesima stazione – Il Risorto manda lo Spirito Santo
Lo Spirito Santo scende in un vortice unendo cielo e terra in un grande abbraccio luminoso. Gli apostoli sono disorientati, il manto della Madonna si gonfia nel vento e sembra che voglia avvolgere tutti in un gesto materno di protezione. Una lingua di fuoco scende dall’alto su Maria e le fiammelle si fermano sugli apostoli. In quel momento i loro cuori sono un tutt’uno con il cuore del Maestro e proclamano il Vangelo in lingue diverse.
Lo Spirito è già all’opera nella storia per unire l’umanità intera.


 

 

 

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